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Poste Italiane SpA- Spedizione in abbonamento postale - D. L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 num. 46) art. 1 - DCB-Roma
1/15 - 15/31 maggio 2006 - Anno XLIII - NN. 9,10 -
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(Quindicinale)
In caso di mancato recapito restituire a Poste Roma Romaninaper la restituzione al mittente previo addebito - TAXE PERCUE tass. riscoss Roma-Italy
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ISSN 1722-120X
9 771722 12000050009 >
Il Paese fiftyfiftyalle sogliedel referendum
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di
Francesco Di Rosa
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ra che l’elezioneunipartisan delPresidente dellaRepubblica ha restituitouna parvenza di serenità epartorito il governicchioProdi, ora che le ammini-strative hanno reso noto atutti quanto saturi di politi-ca siano gli italiani, nell’a-rena politica è tempo diricominciare a lavorare.Sotto il parafulmine delloscandalo calcio, che haprovvidenzialmente scosta-to i riflettori della pubblicaopinione, il leader dell’op-posizione Berlusconi hagarantito da parte della Cdlun’opposizione responsabi-le. Non sarà facile. Lo “0 a0” delle politiche era il peg-gior risultato che ci sipotesse attendere. Leamministrative si sonorisolte in un nulla di fatto.Così, in un Paese spaccatocome l’Italia, a forte rischiod’instabilità, la vittoria risi-cata delle sinistre alle ulti-me politiche presenta dav- vero forti rischi.Cdl e Unione oltre che per“forma mentis” e program-ma sono l’una il rovesciospeculare dell’altra e unasituazione “50 e 50” nonlascia presagire nulla dibuono.Sfogliando l’agenda deiprossimi appuntamenti, sipuò intuire che, nonostantel’estate alle porte, non saràun inizio soft per il gover-no. Ma nemmeno per l’op-posizione.Sia l’Unione che la Cdlinfatti, saranno chiamati atestare la propria solidità ecompattezza in occasionedi un test chiave per il pro-sieguo: il referendum con-fermativo della riformacostituzionale di giugno.Entrambe le parti scricchio-lano, ma se scricchiola laCdl è un conto, si puòrimediare; se a scricchiolareè l’Unione, invece, si vatutti a casa, Presidente dellaRepubblica permettendo.Nel corso dell’ elezione diNapolitano, peraltro, l’Udc,astenendosi, ha mostratogrande disciplina di coali-zione ritenendo di adeguar-si alla linea dei suoi alleati,nonostante la pensassediversamente. Certo, non cistupiremmo se alla prossi-ma occasione, Casini & co.tentassero di far pesare – aproprio vantaggio – questo“atto di responsabilità”.I succitati prossimi appun-tamenti, dunque, costitui-scono delle grosse occasio-ni, ma anche grossi rischiper entrambi gli schiera-menti.Per le amministrative di
Ehud Gol,il ruolo dell’Italia eil Medio Oriente
 — a pagina 4 — 
ESTERI
NOI VENIAMO IN PACE
LA V 
 
IGNETTA 
 
 Ricco, continuamente aggiornato: arriva  finalmente sul web il nuovo punto di riferimento per i giovani e per un nuovo modo di fare politica in Italia
 www.lapiazzaditalia.it 
Una Piazza di confronto aperta al dibattito su tutti i temi dell’agenda politica e sociale per valorizzare nuove idee e nuovi contenuti
 Graziare la ‘Meglio Gioventù’ Aprire indiscriminatamente agli immigrati Rifiutare responsabilità sullo scacchiere internazionale: Così la sinistra cerca di venire incontro all’altra metà di Italia
Continua a pag. 8 
Il Governo Prodi“il più costosodella Storia dellaRepubbica”
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ECONOMIA
 
Roma (Adnkronos/Ign) - Una situazionepiù grave del previsto. A lanciare l'allar-me è stato il Commissario StraordinarioGuido Rossi, secondo quanto riportato daSky Tg24. Rossi si sarebbe detto seria-mente preoccupato della situazione chesi è creata nel mondo del calcio, ammet-tendo che non si aspettava una situazio-ne del genere. Il commissario ha anchestilato un sintetico e preoccupante bilan-cio sulla situazione del mondo del pallo-ne, sconvolto dal caos delle intercettazio-ni telefoniche, che arriva il giorno dopola prima amichevole premondiale degliazzurri contro la Svizzera. Impossibileseparare le due cose, malgrado gli appel-li in tal senso rivolti dallo stesso Rossi. Le valutazioni di tipo calcistico sono duratesolo poche ore, quelle seguenti al pareg-gio sul suolo elvetico della nazionale gui-data da Lippi. Poi, come in un incuboormai ricorrente, sono tornate a tenerebanco altre questioni, quelle ben note elontane dal rettangolo di gioco, quelleche passano per le procure e gli organi digiustizia sportiva. La bufera non è finita epotrebbe coinvolgere altri 'attori' di que-sto mondo, come dimostra l'apertura di Adriano Galliani alle dimissioni dalla pre-sidenza di Lega ''una volta riscritte leregole''. E mentre l'ormai ex vicepresi-dente Maurizio Zamparini chiede ''giusti-zia e non giustizialismo'', dall'Europa cal-cistica arriva l'ennesimo avvertimento,sempre più simile a una minaccia:''Nessuno vuole le competizioni europeesenza i club italiani - dice il segretariogenerale della Uefa, Lars-Christer Olsson-, ma potrebbe anche accadere''.Un'ipotesi che qualora dovesse verificar-si sarebbe giustificata da questa ''situazio-ne d'emergenza''. In Italia, intanto, ci s'in-terroga su quale, fra le sanzioni che siprospettano, sia la più equa da applicareai molti club coinvolti nella vicenda. Frale voci in campo c'è quella dell'ex vice-procuratore della Figc, l'avvocato MarioStagliano, che ribadisce i suoi pronostici: Juventus in serie B con la Fiorentina,Milan e Lazio salve, o quasi. E Capello?Rimarrebbe nella serie cadetta? Un altrotormentone al quale i più maliziosihanno già dato una risposta dopo la pub-blicazione delle foto che ritraggono iltecnico a Pantelleria in compagnia dell'exdirigente della Roma, Franco Baldini, e ifuturi vertici del Real Madrid, RamonCalderon e Pedrag Mjatovic.Oggi Capello ha incontrato il ds bianco-nero Alessio Secco e l'amministratoredelegato Carlo Sant'Albano per parlare dimercato ma anche del suo futuro, cherimane incerto. Fra le ipotesi circolate vi èquella di una disponibilità della Juve alasciarlo andar via ma alla condizione chesia lui a dare le dimissioni, rinunciandocosì a un anno di contratto e alla cospicuasomma prevista in caso di esonero.L'incontro è durato quattro ore. Le partisono comunque costrette a prenderetempo in attesa che si chiarisca la situa-zione sul fronte giudiziale. Lunedì prossi-mo cominciano gli interrogatori, annun-ciati nei giorni scorsi dal capo dell'UfficioIndagini Francesco Saverio Borrelli, ai''personaggi più rilevanti di questa vicen-da''. L'unica data certa, per ora, è quellafissata per l'audizione del patron dellaLazio, Claudio Lotito, prevista per il 9 giu-gno. A dirigere le convulse attività di que-sti giorni della Federcalcio, al fianco diGuido Rossi, non ci sarà il magistrato, excapo di gabinetto del ministro Castelli,Settembrino Nebbioso. La quarta commis-sione del Consiglio Superiore dellaMagistratura gli ha negato all'unanimitàl'autorizzazione a ricoprire l'incarico di vice del Commissario straordinario. Ladecisione dovrà comunque passare al vaglio del plenum mercoledì prossimo.''Visto il delicato momento in cui si trova-no i magistrati coinvolti nelle intercetta-zioni dell'inchiesta sul calcio - fanno sape-re alla I°Commissione - la decisione erascontata. E comunque c'era un vero e pro-prio problema di autorizzazione per que-sto tipo di incarico, considerato cheNebbioso sarebbe dovuto diventare il vicecommissario di una federazione spor-tiva come la Figc''. A proporre di dire noalla richiesta di Nebbioso è stato il presi-dente della commissione Nello Stabile,togato di Unità per la costituzione. IlPresidente del Coni, Gianni Petrucci,d'intesa con il Commissario Straordinariodella Figc ha deciso di non provvederead alcuna nomina in sostituzione diNebbioso, lasciando allo stessoCommissario la diretta competenza delSettore Norme e Regolamenti.
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Pag. 21-31 maggio 2006
 Mafia, bambino sciolto nell’acido:tre ergastoli per i cacerieri 
Palermo (Adnkronos/Ign) - Giuseppe Di Matteo, il figlio undicenne del pen-tito Santino, fu assassinato l’11 gennaio del ‘96 dopo due anni di prigionia.Tre condanne all’ergastolo e una a 14 anni di reclusione sono state inflittedalla Corte d’Assise di Palermo a quattro esponenti delle famiglie di CosaNostra di Agrigento e Caltanissetta, accusati di essere stati i ‘’carcerieri’’diGiuseppe Di Matteo.
Omidicio D’Antona: confermati 3ergastoli, assolti 4 irriducibili 
Roma (Adnkronos/Ign) - La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha conferma-to le condanne all’ergastolo nei confronti di Nadia Desdemona Lioce, RobertoMorandi e Marco Mezzasalma per l’omicidio di Massimo D’Antona, docentedi Diritto del lavoro a ‘La Sapienza’di Roma assassinato dalle Br il 20 mag-gio del ‘99. Sono stati assolti invece i 4 irriducibili Br Antonino Fosso,Francesco Donati, Franco Galloni e Michele Mazzei.
Camorra: catturato dai Carabinieri  pericoloso boss latitante nell’avellinese
Napoli (Adnkronos) - I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna (Napoli),hanno catturato a Baiano (Avellino) il latitante Raffaele Orefice, 35 anni, pregiudi-cato, ritenuto reggente del clan camorristico degli ‘Orefice’operante nell’area Suddei paesi vesuviani della provincia di Napoli. L’uomo si era dato alla macchia il 16marzo scorso quanto il Tribunale di Nola (Napoli) lo aveva condannato a 26 anni direclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidi e tentati omici-di, estorsioni, usura, traffico di stupefacenti.
La fine di un’illusione scoperchia uno spaccato inquietante di società italiana 
L’anno zero del mondo del calcio
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fondato da
 TURCHI
 Via E. Q. Visconti, 2000193 - Roma
Luigi Turchi
Direttore
Franz Turchi
Co-Direttore
Lucio Vetrella
Direttore Responsabile
Proprietaria: Soc. EDITRICE EUROPEA s.r.l.Registrato al Tribunale di Roma n.9111 - 12 marzo 1963Concessionaria esclusiva per la vendita: S.E.E. s.r.l. Via S. Carlo da Sezze, 1 - 00178 Rom
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Manoscritti e foto anche non pubblicati, e libri anchenon recensiti, non si restituiscono.
Cod. ISSN 1722-120X 
Stampa: EUROSTAMPE s.r.l. Via Tiburtina, 912 - 00156 RomaFINITO DI STAMPARE NEL MESE DI MARZO 2006
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L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati fornitidagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamentela rettifica o la cancellazione scrivendo a S.E.E. s.r.l. - Via S.Carlo da Sezze, 1 - 00178 Roma. Le informazioni custoditenell’archivio dell’Editore verranno utilizzate al solo scopo diinviare copie del giornale (Legge 675/96 tutela dati perso-nali). La responsabilità delle opinioni espresse negli articolifirmati è degli autori.
Il commissario straordinario si dice seriamente preoccupato perché non si aspettava una situazione simile.Intanto si discute delle sanzioni da applicare ai club coinvolti 
Calcio, Rossi lancia l'allarme e Galliani apre alle dimissioni 
La tempesta nel mondo delcalcio ancora infuria e la fededei più appassionati vacillasempre più, messa a duraprova dalla nuda e cruda real-tà dei fatti: il calcio come tantiscandali degli anni passati.Innanzitutto prende semprepiù piede ormai, la posizioneegemonica nel calcio italianodi una società di intermedia-zione costituita da procutato-ri, figli di gente che conta emanager del pallone: la Gea;il reparto operativo dei cara-binieri di Roma, ha redattouna lista di coloro che aveva-no diretti rapporti con la Geae lo scenario è allarmante: 3presidenti di serie A, De Luca(Siena), Foti (Reggina),Spinelli ( Livorno), ben 29allenatori, 28 dirigenti e labellezza di 262 giocatori. Lafinanza sta portando avantidelle indagini su accertamen-ti fiscali e presunti contisegreti all’estero sempre dellaGea, al cui capo c’era come sisa, Alessandro Moggi, accusa-to di concorrenza illecita conminacce e violenza. A questo punto e dopo la verifica dei dati in possesso, ipm. Palamara e Palaia hannodeciso probabilmente di cam-biare titolo di reato nei con-fronti delle persone coinvoltee procedere con la più gravedelle accuse possibili: asso-ciazione a delinquere, finaliz-zata a frode sportiva. Per ciòche concerne gli avvisi digaranzia è già noto il numerodi 41, destinati a ex verticidella Figc, a dirigenti di Clube a responsabili sempre dellasocietà Gea.Intanto a Torino proseguonogli accertamenti sull’ipotesi difalso in bilancio, di cui i mag-giori indagati sono Moggi eGiraudo, in pratica l’ex consi-glio di amministrazione della Juventus. A Coverciano invece, tradubbi e sospetti il clima nonè di certo quello ideale perpreparare un campionato delmondo; per questo forse, pertirare un po’ su il morale edar fiducia ai giocatori, Rossie Petrucci si sono recati sulposto. Rossi, il Commissarionominato per riscrivere leregole dopo la bufera, haribadito che il ritiro di Lippiriguarda la sua personale sen-sibilità; Lippi ha quindoincassato la sua conferma dict, ma dopo il mondiale,dovrà ancora chiarire ai magi-strati le presunte ingerenzenelle convocazioni inNazionale con giocatori Geaa farla da padrona, non ulti-me le convocazioni dei cal-ciatori gestiti dal figlioDavide.Infine mercoledì 24 maggio,diversi fatti e passi importan-ti: il primo è stato di certol’elezione dell’ex procuratoregenerale di Milano,Francesco Saverio Borrelli acapo dell’ufficio indaginidella Federcalcio. Borrelli asua volta, ha nominato comesuo braccio operativo ilcolonnello FedericoD’Andrea, in passato attivocollaboratore del pool manipulite e oggi comandanteprovinciale della Guardia diFinanza a Bergamo. Il secon-do è la crescente pressionesu Galliani, solamente perevitare anche il collasso dellaLega è stato riconfermatopresidente, rinviando a set-tembre la necessità di proce-dere a nuove elezioni. Terzola divulgazione della inter-cettazione di Moggi che il9/02/05 chiama Pietro De Angelis, addetto stampa diMastella, per richiedere aiutocontro Ermanno Pieroni expresidente dell’Ancona, reodi averlo attaccato duranteun’intervista. De Angelis scri- ve il testo da diffondere eMoggi corregge e orienta.Tra plusvalenze, scommessee indagini in corso, con unmondiale alle porte, consta-tiamo amaramente la fine diun’illusione e un anno zerodagli sviluppi imprevedibili.
Ilaria Parpaglioni 
 
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NTERNI
1-31 maggio 2006Pag. 3
 A più di un mese dalla soffertissima vittoria elettorale della coalizione dicentro-sinistra nei confronti dellaCasa delle Libertà guidata da SilvioBerlusconi, il neo eletto Presidentedella Repubblica, Giorgio Napolitanoha affidato l’incarico di formare ilnuovo governo al leader, probabil-mente pro tempore aggiungiamo noi,Prodi, che nonostante il mese ditempo avuto per definire la nuovacompagine governativa ha lasciatomolti suoi alleati ed importanti espo-nenti di partito, vogliamo usare uneufemismo, abbastanza insoddisfatti.Tra i più insofferenti ci sono gliesponenti della Rosa nel pugno chesi vedono rappresentati dalla solaEmma Bonino fatta Ministro dei rap-porti con le istituzioni europee e ilcommercio estero, Ministero senzaportafoglio per di più, dopo che siera accesa furibonda la lotta per ildicastero della Difesa tra la stessaesponente radical-socialista e ilsegretario dell’Udeur ClementeMastella, Ministero andato poi alfedelissimo del Professore ArturoParisi. Tra i poco felici si possonotranquillamente menzionare ancheFassino, che perso il braccio di ferrocon D’Alema per le poltronissime, èstato confermato segretario dei DS esarà proprio lui a traghettare i post-comunisti nel nascente, soggettopolitico, il fantomatico partito demo-cratico casa di tutto il centro sinistra.Nella squadra di governo dei DS asorpresa non fa parte neppureLuciano Violante, ex presidente dellaCamera dei deputati, ex capogruppoDS e “faro”politico della correntedelle toghe “rosse”di MagistraturaDemocratica, al quale è stato dato ilcontentino della presidenza dellaCommissione affari costituzionali; in verità anche il Ministero affidato aRosy Bindi, quello della Famiglia, ciappare un po’ poco, soprattuttoricordando come la esponente dellaMargherita era stata nel precedentegoverno Prodi, Ministro della Sanità.Non particolarmente contenti saran-no senz’altro gli esponenti dell’Italiadei Valori a cui era stato promessoaddirittura il Ministero degli Italianiall’estero, Ministero poi del tutto abo-lito con grande gioia dei Senatori uli- visti eletti nelle circoscrizioni estere,che hanno protestato fino a pochiminuti prima che si votasse al Senatola fiducia al governo allestito dalProfessore. Italia dei Valori che èriuscita ad inserire però il fondatoredel partito, Antonio Di Pietro alMinistero delle infrastrutture,Ministero diviso in due con l’espo-nente indipendente del PdCI, Alessandro Bianchi, il quale ha avutole competenze dei Trasporti, dicaste-ro che ai tempi di Lunardi era giusta-mente fuso con quello delle infra-strutture. Tornando a D’Alema, il pre-sidente dei DS, è stato nominato vicepremier insieme a Rutelli, ed in più siè accasato alla direzione dellaFarnesina, inoltre come già ricordatoha incassato la vittoria interna alPartito, relegando Fassino al ruolo dinotaio della creazione del nuovo par-tito democratico. Possono inveceessere iscritti al ruolo di “uomini delpresidente” il già ricordato ArturoParisi, alla Difesa, Giuliano Amatoagli Interni e dulcis in fundo, il bel-lunese Tommaso Padoa Schioppaall’Economia, economista di famamondiale in carica alla BCE, da nota-re come questi tre ministeri chiavesiano stati all’appannaggio di uominidi fiducia del Premier e crediamo noisaranno le prime teste che cadrannonei momenti infuocati che Prodidovrà affrontare nel corso del suomandato, più breve possibile ciauguriamo ovviamente noi.Per quanto riguarda RifondazioneComunista, dopo aver ottenuto laPresidenza della Camera perBertinotti, ha visto un altro suo rap-presentante, Paolo Ferrero, inseritonella compagine governativa, a capodel Ministero delle Politiche sociali, ilquale poco prima di giurare di fronteal neo Presidente della Repubblica,Napolitano, è già andato all’attaccodichiarando apertamente di volercreare in Italia una società multi etni-ca, abolire la legge Fini sulla droga ela riforma Biagi. A sorpresa invece ilMinistero della salute è stato affidatoalla diessina Turco, all’ex sindacalistaCesare Damiano, sempre in quotaDS, il Ministero del lavoro e a FabioMussi quello della ricerca universita-ria. La Margherita ha invece ottenutoper Rutelli, come già ricordato, il vicepremierato e il Ministero dei BeniCulturali, ha poi piazzato Gentilonialle Comunicazioni, Fioroniall’Istruzione; i verdi hanno vistoinserito il nome del proprio segreta-rio, Pecoraro Scanio, al dicasterodell’Ambiente, il già menzionatoMastella infine che ha ottenuto l’im-portantissimo Ministero dellaGiustizia.Tirando le somme possiamodire Prodi sembra, in questo primomomento, esser riuscito col bilancinodel farmacista a trovare gli ingredien-ti giusti per accontentare tutta la suacoalizione, nove ministeri ai DS, seialla Margherita, uno per ogni cespu-glio e anche dicasteri ai suoi fedelis-simi, aiutato in questo anche daitempi lunghi che ci sono stati dallasua elezione al conferimento delmandato, ma evidentemente le diffi-coltà maggiori le troverà più in làquando si discuteranno inParlamento le questioni calde come ilritiro dei militari italiani dall’Iraq,riforma legge Biagi, Pacs, rapporti col Vaticano, legge finanziaria eccetera;la nostra opinione è che il Professorecercherà di concedere ai suoi alleatidella sinistra più estrema, che rap-presentano un buon quarto del suoelettorato, “spago” per ciò che riguar-da la politica estera, per avere cosìmani libere in quella interna.Comunque il neonato governo oltread essere più numeroso, tra ministri e vice e sottosegretari, esso è compostoda 99 persone contro le 82 del gover-no Berlusconi, costerà alla fine delquinquennio, ove vi arrivasse, unacifra mai raggiunta: 73 milioni emezzo di euro; ben il 230 % in piùrispetto al precedente, secondo il cal-colo fatto dal quotidiano finanziarioItalia Oggi. Questo poiché Prodi èstato obbligato ad impiegare moltiesponenti non eletti in alcuna delledue Camere, 63 sono i non parlamen-tari rispetto ai soli 9 del governoBerlusconi, per ovviare alla sua risica-tissima maggioranza soprattutto alSenato e quindi costoro non benefi-ciando dello stipendio da deputatidovranno essere profumatamenteremunerati. D’altro canto una promes-sa elettorale del Professore è stata giàdisattesa, quella di inserire il 30 % didonne al governo, esse infatti sonomolto meno del preventivato oltre chedi quanto promesso, ma come si dicechi ben inizia è a metà dell’opera.
Giuliano Leo
Giustizia: Mastella, mi scuso con famigliaCalabresi se non ho telefonato
Lussemburgo (Adnkronos/Aki) - Il ministro della Giustizia Mastella, si e’scusa-to con la famiglia Calabresi per non aver telefonato per comunicare in anticipola notizia della grazia concessa a Bompressi. E’stato lo stesso Guardasigilli adirlo alla Rai, a Lussemburgo dove si trova per il consiglio Giustizia. Ha affer-mato, ‘’chiedo scusa se, come leggo dai giornali, non c’e’stata l’idea di telefo-nare per anticipare quello che sarebbe stato il gesto di clemenza’’.
 Il portavoce di AN, Andrea Ronchi: “Non ci sono le condizioni” 
Roma (Adnkronos/Ign) - ‘’Non ci sono le condizioni politiche per accettare le offer-te per le presidenze di commissione’’. Lo ha annunciato il portavoce di Alleanzanazionale, Andrea Ronchi, dopo il vertice della Cdl. Nel corso della riunione, spie-ga, si è ‘’confermato ancora una volta il profondo legame di tutti i partiti del cen-trodestra’’. ‘’Si è parlato delle commissioni ordinarie, si sono esaminate le dichia-razioni di intenti su presunte aperture, ma non ci sono le condizioni’’.
 2 Giugno: Napolitano, necessario clima di responsabile collaborazione
Roma (Adnkronos) - ‘’Nulla e’piunecessario, ora, che un clima di operosita’e diresponsabile collaborazione, nel libero confronto delle idee e delle posizioni politi-che’’. E’quanto sottolinea con forza il Presidente della Repubblica GiorgioNapolitano, nel messaggio televisivo indirizzato agli italiani in occasione del 2Giugno, ‘Festa della Repubblica’. ‘’Corrispondere a questa necessita’sara’l’impe-gno della mia presidenza’’, aggiunge significativamente il Capo dello Stato.
Ecco il perché e il per come del Governo più costoso della Storia della Repubblica 
Prodi vara la sua squadra 
Il Presidente che sdoganò la parola patria 
Il nostro bilancio del settennato Ciampi 
La palla passa a Napolitano.Un’elezione controversa,senza larghe intese e chetrova come pietra di parago-ne una figura pesante: Carlo Azeglio Ciampi.Il Presidente uscente ha con-cluso nel migliore dei modi ilproprio
settennato 
tenendofede alla parola data: non cisarebbe stato un Ciampi
bis 
 – aveva detto - e così è stato.Ha contravvenuto a unaregola della politica – il bluff  – e di questo lo ringraziamoimmensamente. Ha detto no,nonostante fosse l’unica per-sonalità ad unire i due poli.Grazie al suo operato, gran-de ma discreto, puntuale, manon pedante, nel pienorispetto del ruolo, ha inter-pretato la propria carica nelmiglior modo possibile: nécome Scalfaro, né comeCossiga.L’ex Presidente dellaRepubblica passerà agliannali come la figura – sag-gia e carismatica – in gradodi rispolverare il concetto diPatria, senza vergogna. Anzi,grazie a lui, il termine
Patria 
è tornato a dominare idiscorsi ufficiali, a darsostanza alle ricorrenzeimportanti. Ma soprattutto,grazie a lui, l’idea di Patria – almeno nella forma ed è giàmolto – ha cessato di essereprerogativa d’una sola parte. Anche D’Alema oggi parla diPatria. No, non è un miraco-lo.È opera del PresidenteCiampi, in grado come nes-suno di far cadere questoinsopportabile tabù erettodal culto per la Resistenza.Come omettere poi l’impor-tanza del tentativo – in parteriuscito – di superare le ata- viche divisioni di campofiglie della guerra civile?È con la parola magicaPatria, con la risurrezione dei valori del Risorgimento, cheCiampi ha inteso andareoltre, affrancarci finalmenteda un passato così pesanteche non ci ha consentito maidi decollare come popolo eci ha costretti alla conflittua-lità cronica che ha fattodell’Italia un Paese a metà.Grazie a Ciampi, si è inaugu-rata una stagione nuovaall’insegna dell’unità e dei valori condivisi: dalRisorgimento alla Resistenza,alla Costituzione, ai coloridella bandiera, al raccogli-mento dinanzi ai caduti perla libertà.Chi non si è emozionatodinanzi all’immagine diCiampi, questo - prima chePresidente – “nonno d’Italia” – che contrito e commosso siaccostava con somma reve-renza alle bare dei caduti aNassiriya?Destra e sinistra hanno sensose si confrontano su un ter-reno comune, se condivido-no i valori fondamentali incui credono. Il concettoPatria, che una scelleratadamnatio memoriae avevacancellato dai nostri cuori, èuno di questi, il più impor-tante.L’operato di Ciampi, tra l’al-tro, è caduto in un momentodavvero critico per la storiad’Italia.In mezzo c’è stato l’
11 set- tembre 
, il tributo di sanguepagato dall’Italia in Iraq, lacrisi economica, la stagionedel terrorismo internaziona-le.È stato uno sprone importan-te, in tempi di crisi a tutti ilivelli. Non ha ceduto allaretorica masochista del decli-no, ammonendo tutti coloroche cedevano ad essa comedinanzi a un destino inelutta-bile.“L’Italia ce la farà” – ha detto – e le sue parole hanno con-tagiato d’entusiasmo persinoi più giovani.È innegabile, Ciampi si èdistinto per il grande sensodi equilibrio, che l’ha con-dotto a quella pacatezzaindispensabile per la funzio-ne che un buon Presidentedeve svolgere. In questi setteanni egli ha rappresentato laparte più sana della societàitaliana, quella più integra e saggiaNei momenti più delicati delsuo mandato egli ha mostra-to fermezza e fatto continua-mente appello alla concor-dia, facendo con ciò megliodi tutti Presidenti che laRepubblica ha visto salire alQuirinale.Ciampi rappresenta la cesuratra una concezione dell’Italia vecchia ed una nuova.Questa nuova dice Patrianon Paese; cittadini nonpopolo.E dicendo Patria venera ipropri padri. Questa nuovaItalia va orgogliosa del suoRisorgimento come dellaResistenza e ricopre di onori,non d’improperi i propricaduti.È stato davvero il Presidentedi tutti gli italiani, il cuiamore gli si è riversatoaddosso come ai tempi diPertini. Allora era però piùfacile.
Francesco di Rosa 
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