che “vanifica anche l’appelloal dialogo rivolto oggi dalCapo dello Stato” e minac-ciano di agire con estremadurezza.Il presidente del Consiglio -come gia’ detto - fa orecchieda mercante:“C’e’ una nota? Bene, la leg-geremo”.Intanto, l’esito del Consigliodei Ministri straordinarioindetto da Romano Prodi perrisolvere la vicenda che vedecoinvolti Vincenzo Visco e laGuardia di finanza ha mira-colosamente ricompattato lamaggioranza e scatenato leire del centrodestra.Che la maggioranza si ricom-patti dinanzi a simili porcatee’ sintomatico.Sintomatico di una situazionetragicomica palese ai cittadi-ni solo nel suo aspetto tragi-co.L’ennesima brutta storia diun governo contestato inlungo e in largo da nord asud e che gli italiani stannoletteralmente “prendendo acalci” ad ogni scadenza elet-torale. Persino da quellaagguerrita casalinga - con-trarissima all’ampliamentodella base Usa in quel di Vicenza - che dopo essersidichiarata una elettrice penti-ta di Prodi ha risvegliato l’as-sopito animo pacifista di Verdi e Comunisti.Ma il caso Speciale, non cene voglia il neo comandantegenerale D’Arrigo, anch’eglimeritevole, ha scoperchiatopentoloni ben piu’gravi.Coloro che, per anni, hannoaccusato Berlusconi di lavo-rare da mattina a sera per larealizzazione di leggi ad per-sonam, dopo l’approvazionedell’indulto, che ha reso ilnostro paese molto piu’ insi-curo con casi di violenzaurbana pressoche’ quotidi-ani, si sono resi protagonistidi un altro scandalo.Il provvedimento dirimozione non e’ andato giu’al generale Speciale, che hapresenziato alla tradizionalesfilata del 2 giugno assiemeal neotitolare, il succitatoD’Arrigo.No, non c’e’alcun limite alridicolo con questo governo.Se non ci fossero elementitangibili di assoluta gravita’sotto gli occhi di tutti tra cuiinstabilita’, politica di ves-sazione e abusi. In una paro-la: MALGOVERNO a tutti ilivelli. Visto che continua adichiararsi estraneo a simili, vergognose interferenze, ifatti contestatigli non sem-brano fare a Visco ne’ caldone’ freddo.Trattavasi, evidentemente, diprassi...Come e’ prassi di questogoverno andare a contam-inare politicamente tutte leistituzioni dalla magistraturaalla Guardia di Finanza.Ma che impressione producequesta storia nell’immagi-nario collettivo e vien fuoriper il cittadino? il discreditoistituzionale e la sfiduciamista a odio nei confrontidella politica rischiano didiventare un incendio fuoricontrollo, su cui il mondoimprenditoriale - del tuttoinsoddisfatto di questo gov-erno - potrebbe tornare asoffiare.Ma per Prodi non succedemai nulla...
Francesco di Rosa
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Pag. 21-15/15-31 maggio 2007
Famiglia: Napolitano, valori costituzionesono riferimento
(Adnkronos) - Per la famiglia "i principi fondamentali con cui si apre la Cartacostituzionale rappresentano naturalmente il piu' complessivo quadro di riferi-mento: a cominciare dall'articolo 2, in cui si sanciscono 'diritti inviolabili del-l'uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua perso-nalita'' e nello stesso tempo si svincola all'adempimento di doveri inderogabili disolidarieta', e dall'articolo 3 in cui si afferma la 'pari dignita' sociale di tutti i cit-tadini'".
Chiesa: Fassino, politica deve sapersi
(Adnkronos) - ''La Chiesa ha diritto di parlare. Non credo che le si possa rimproverare di espri-mere il proprio pensiero, e lo dico da liberale''. Lo afferma il segretario dei Ds, Piero Fassino,in un'intervista pubblicata sul nuovo numero del mensile free press "Pocket", diretto da DanieleQuinzi. ''La politica -aggiunge Fassino- deve confrontarsi con le opinioni della Chiesa metten-do in campo proposte e elaborazioni della stessa intensita'''.
Politica: carica degli under 40, si' Bipartisan a Manifesto Meritocrazia/Adnkronos
(Adnkronos) - ''Largo ai giovani, ma solo quelli che meritano''. Potrebbe essere que-sto lo slogan del 'manifesto per la meritocrazia', proposto dall'azzurro SimoneBaldelli per rilanciare la politica, che vive una stagione appannata dalla lontananzadai cittadini. Un rilancio che deve passare anche per un ringiovanimento della clas-se politica e ritrovare le ragioni del coinvolgimento di una larga parte della popola-zione.
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Cod. ISSN 1722-120X
Stampa: EUROSTAMPE s.r.l. Via Tiburtina, 912 - 00156 RomaFINITO DI STAMPARE NEL MESE DI MAGGIO 2007
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tutelato le sue prerogativeistituzionali e la dignità delleFiamme Gialle dalle illegit-time interferenze del vicemi-nistro Visco - indica esatta-mente la linea scellerataintrapresa dal governo.Il fatto - noto ormai a tutti -e’ di una gravita’ assoluta. Ilcomandante generale dellaGdF aveva accusato il vicem-inistro Visco di pressioni -anzi un vero e proprio autaut - affinché azzerasse senzamotivazioni l’intero verticedella GdF della Lombardia. Visco telefona, manda let-tere, cerca il numero uno, fachiamare dal proprio staff.Quei trasferimenti s’avevanoda fare. Ovviamente, Visco sie’ speso in un’autodifesastrenua ma scricchiolante,che vista anche la fine riser- vata a Speciale non e’ sem-brata mai troppo convin-cente.Che fare, allora? Mettere all’-opera il solito vecchio “pro-moveatur ut amoveatur”, conun posticino alla Corte deiConti.In una nota congiunta, ileader dell’opposizioneBerlusconi, Fini, Cesa e Bossiaccusano il governo di una“gravissima prevaricazione”
“Beccato!”
“Emergenza democratica”
tante, e che a noi de la“Piazza d’Italia” fa piaceresottolineare, è che quasi tuttiquelli che l’anno scorso brin-darono alla sconfitta di SilvioBerlusconi e del centro-destra alle elezioni politiche,oggi sono non solo delusi maforse anche più arrabbiatidegli elettori della CdL, per lepolitiche che questo governodi centro-sinistra sta portan-do avanti a scapito dell’eco-nomia e del tessuto sociale diun Paese intero.Il risultato di tale incapacità agovernare una così ampiacoalizione, anzi coacervo, deipiù disparati partiti, è statal’immobilità assoluta in alcunisettori e in altri una ciecafuria distruttrice di quanto ilprecedente governo di cen-tro-destra aveva promosso,non proponendo mai nulla di veramente nuovo e di utile eche ha portato alla seccasconfitta elettorale dei scorsigiorni. Analizzando con più calma lasituazione , comunque inostri lettori si possono ren-dere conto che lo stato disalute del Governo Prodi giàera stato minato a sufficienzada diversi fattori esterni edinterni alla coalizione di mag-gioranza e che l’ultimo votonelle amministrative di finemaggio è servito solamente apalesare maggiormente lostato di estrema conflittualitàtra i partiti che compongonoil centro-sinistra e la lorogrande difficoltà a rimanereuniti nei momenti di maggio-re tensione politica. Analizziamo, una ad una,quali sono, secondo noi, lecause del crollo verticale delconsenso di Prodi e del suoGoverno in tutto il Paese, danord al sud, oltre alla già cita-ta mancanza di omogeneitàpolitica dei partiti che com-pongono il suo variegatoschieramento di cui già altre volte su queste pagine abbia-mo ampiamente trattato.La prima causa è che oramaianche i così detti poteri forti,banche, grandi industrie ,finanza e mass media che pertutto il tempo del governodella Casa delle Libertà ave- vano sostenuto il Professoree lo avevano sospinto allatesta dell’Unione ora hannocambiato idea sulle sue capa-cità di governare il Paese,oppure, secondo noi cosapiù reale, dopo aver creato eresuscitato il personaggioProdi ad uso e consumodegli elettori per mandare viaBerlusconi, adesso cercanodi metterlo da parte mandan-do al governo dell’Italia unapersona che li garantisca dipiù, dopo che Prodi più, volte in questo primo anno dipremierato, ha messo ilbecco in scalate finanziarie,fusioni bancarie ecc.Infatti solo in questa otticanoi possiamo vedere il duroatto d’accusa che il presiden-te di Confindustria,Montezemolo, ha lanciato neisuoi confronti , lamentandouna crisi della politica italianache non riuscirebbe più acapire il Paese reale essendooramai oltre che dispendiosasolo autoreferenziale.Dichiarazioni diMontezemolo che ad esseredel tutto sinceri a noi de “laPiazza d’Italia” anno provo-cato sudorazioni fredde.Nonperchè esse fossero del tuttoprive di fondamento, ma peril fatto che la solita stampa diregime le ha amplificatecome se fossero la veritàrivelata, quando Berlusconisono lustri che va afferman-do le stesse cose e quandonello stesso programma elet-torale della CdL le proposteche il presidente dellaConfindustria fa oggi, eranotutte presenti.Non vorremmoinsomma che come si eraartatamente creato il falsomito dell’Italia alla canna delgas e sull’orlo del baratro oragli stessi mass media di allo-ra creassero quest’altra pan-zana della crisi della politicaitaliana e con questa scusa sicreassero i presupposti permettere da parte un governo,comunque eletto dal popolo,sostituendolo con fantomaticitecnici super partes, che noinella storia italiana maiabbiamo visti e forse maisono esistiti.Ma da questopunto di vista gli Italiani sonosembrati fortunatamente piùscafati di qualche mese fa,infatti quando circa il 75% dei votanti si reca alle urne perdelle elezioni così dette dimedio termine non ci sembrache ci sia un allontanamentodalla politica, forse da quelladi centro-sinistra, dati i risul-tati, sicuramente si.La seconda causa di questocrollo verticale del consensodei partiti che compongonola maggioranza di Governo, èla nascita del partitoDemocratico, da molti vistocome il fumo negli occhi enella lotta all’ultimo sangueche si è scatenata tra gli altipapaveri del centro sinistraper divenirne presidente.Difatto la fusione a freddo diDS e Margherita voluta daidirigenti dei due partiti, e daProdi soprattutto, ha creatomalessere nella base che nonsente l’operazione come pro-pria , ha avuto solamente ilmerito di far nascere un altropartito, quello della sinistraDS, che in ogni occasione didibattito rimarca le propriedifferenze dai così dettidemocratici facendo aumen-tare la temperatura dell’ora-mai moribondo GovernoProdi.Il risultato immediato di tuttociò è stato quello di far ricon-quistare al centro-destra cittàcome,Asti, Vercelli, Monza, Verona, andare al ballottag-gio in province e città una volta feudi rossi comeGenova, Piacenza, Pistoia, edi confermare amministrazio-ni uscenti di centro-destra ,da nord a sud, con maggio-ranze una volta definite bul-gare aumentando i consensiper la CdL in maniera quasiesponenziale.Insomma l’avviso di sfrattogli Italiani l’anno spedito, conla speranza che Prodi e ilcentro sinistra non si com-portino come i loro amici deicentri sociali , occupandocioè abusivamente palazzoChigi.
Un anno ci è bastato
“L’eloquenza del risultato del primo turno elettorale”
Il dato politico che emergedalle scorse elezioni ammini-strative di fine Maggio è que-sto: agli Italiani è bastato unsolo anno di governo Prodiper averne le scatolepiene.Ma la cosa più impor-
Dalla Prima
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