Una Manciata di Foglie
Una volta il Beato era in una foresta di simsapa presso Kosambi. Raccolse una manciata di foglie e chiese ai monaci: "Quali pensate, o bhikkhu
,
che siano più numerose, le foglie cheho in mano o quelle che sono sugli alberi del bosco?"
"Le foglie che il Beato ha raccolto con la mano sono
poche, Signore; quelle che sono nelbosco sono molte di più."
"Allo stesso modo, bhikkhu, le cose che ho conosciuto per esperienza diretta sono molte dipiù; quelle che vi ho detto sono soltanto una parte. Perché non vi ho parlato delle altre?Perché esse non portano beneficio, non fanno progredire nella Vita Santa, e non conduconoal distacco dalle passioni, al lasciar andare, alla cessazione, alla calma, alla conoscenzadiretta, all’Illuminazione, al Nibbana. Ecco perché non ve ne ho parlato. E che cosa vi hodetto? Questa è la sofferenza, questa è l’origine della sofferenza, questa è la cessazione dellasofferenza, questa è la via che porta alla cessazione della sofferenza. Questo è ciò che vi hodetto. Perché vi ho detto ciò? Perché questo porta beneficio e progresso nella Vita Santa,perché conduce al distacco dalle passioni, al lasciar andare, alla cessazione, alla calma, allaconoscenza diretta, all’Illuminazione, al Nibbana. Quindi, bhikkhu, fate che il vostrocompito sia la contemplazione di: "Questa è la sofferenza, questa è l’origine dellasofferenza, questa è la cessazione della sofferenza, questa è la via che conduce allacessazione della sofferenza." (Samyutta Nikaya, LVI, 31)Nota sul Testo:La prima esposizione delle Quattro Nobili Verità fu fatta nel discorso (sutta) chiamatoDhammacakkappavattana Sutta – letteralmente ‘Discorso che mette in moto il veicolodell’insegnamento’. All'inizio di ogni capitolo sulle Quattro Verità sono riportati dei brani diquesto Sutta. Il riferimento numerico riguarda il capitolo delle scritture dal quale è preso ilbrano. Ad ogni modo, il tema delle Quattro Nobili Verità ricorre spesso, come ad esempionel brano all'inizio dell'Introduzione.
P R E F A Z I O N E
Questo libretto contiene la trascrizione dei discorsi che il Ven. Ajahn Sumedho ha tenutosull’insegnamento centrale del Buddha, che cioè l’infelicità umana può essere vinta conmezzi spirituali.Tale insegnamento è contenuto nelle Quattro Nobili Verità, esposto per la prima volta nel528 a.C. nel Parco dei Daini a Sarnath presso Varanasi, e da allora è sempre stato mantenutovivo nel mondo buddhista.Il Ven. Ajahn Sumedho è un bhikkhu (monaco mendicante) della tradizione buddhistaTheravada. E’ stato ordinato in Thailandia nel 1966, dove ha fatto pratica per dieci anni.Attualmente è Abate del Monastero Buddhista di Amaravati, oltre che maestro e guidaspirituale per molti bhikkhu, monache buddhiste e praticanti laici.La compilazione di questo libretto è stata resa possibile dal lavoro volontario di persone chelo hanno fatto a beneficio degli altri.
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