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La Corsa Ad Ostacoli (Urss) - Trad Luciano Bagoli

La Corsa Ad Ostacoli (Urss) - Trad Luciano Bagoli

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Ostacoli Tecnica
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LA CORSA A OSTACOLI
(E. E. Arakeljan, E. A. Razumovskij, L. A. Chereneva)
Da
LEGKAJAATLETIKA
Manuale di Atletica Leggera per gli Istituti di Cultura Fisica 
dell’URSS 
 
Ed. Fiskultura i Sport, MoscaTraduzione dal Russo: dott.ssa
Annamaria Capponi
 Coordinatore e Revisore del testo: prof.
Luciano Bagoli
, tecnico ASA
1 BREVE RASSEGNA STORICA
  Abbiamo notizia delle prime gare di corsa a ostacoli grazie agli insegnanti del college diEaton nel 1837, mentre nel 1853 si ricordano due sportivi non professionisti, cheparteciparono ad una corsa che prevedeva il superamento di 50 ostacoli. La primaregistrazione attendibile di un record nella corsa a ostacoli risale al 1864: Daniels (USA)percorse 120 iarde in 17 e 3/4 sec superando 10 ostacoli di 3 piedi
6 pollici d’altezzal’uno, disposti a distanza di 10 iarde l’uno dall’altro.
 
Gli ostacoli si presentavano solidamente conficcati nel terreno, uguali per tutti e “rozzi”,con assi dipinte “a zebra”. In loro sostituzione fu creato un ostacolo che ricordava
una
“T” rovesciata. Ma la velocità di corsa aumentò notevolmente, quando l’ostacolo divenne“individuale". Nel 1898 A. Kraenzlein (USA) stabilì il record mondiale, percorrendo 120iarde a ostacoli in 15,2 sec. In quell’occasione adottò per la prima volta
una nuova
tecnica di superamento degli ostacoli: egli effettuava il balzo sull’ostacolo distendendobruscamente la gamba d’attacco a livello dell’articolazione del ginocchio, portando
contemporaneamente di lato la gamba di spinta.Nel 1935 furono adottati
per la prima volta ostacoli a forma di “L” e già nel 1937, il record
mondiale fu di 13, 7 sec. (F. Towns, USA). Così si stava giungendo alla tecnica modernadi corsa a ostacoli.La corsa sui 110 m ostacoli maschile venne inclusa nel programma dei Giochi Olimpici apartire dal 1896. Vincitori di medaglie ai Giochi furono gli atleti sovietici A. Mikhajlov (13,7sec., 1964), A. Puchkov (13,44 sec., 1980): Gli ostacolisti sovietici E. Bulanchik (1954),
 A. Mikhajlov (1962) furono campioni d’Europa, mentre V. Naj
denko e A. Puchkov vinseroi campionati europei juniores: Il record mondiale dei 110 m ostacoli ( alla pubblicazione
 
del manuale nel 1089, n.d.t.) appartiene a R. Nehemiah, USA, con 12,93 sec, stabilitonel 1981 (*)Il vincitore del primo campionato del mondo a Helsinki (1983), G. Foster (USA) coprì ladistanza in 13,42 sec.; il campione europeo del 1986 fu S. Caristan (Francia) in 13,20sec.La corsa a ostacoli femminile inizialmente si svolgeva su distanze differenti e con ostacolidifferenti disposti arbitrariamente. Nel 1926 la IAAF stabilì: la lunghezza della distanza -80 m, il numero di ostacoli -
8, l’altezza, di 76,2 cm, la distanza del primo ostacolo dalla
linea di partenza - 12 m, e la distanza tra gli ostacoli - 8 m.Nella corsa su 80 m ostacoli le atlete sovietiche G. Grinvald, N. Vinogradova, I. Press, V.Korsakova stabilirono ripetutamente record mondiali ed europei, e I. Press divennecampionessa olimpica nel 1960. Campionesse europee furono anche M. Golubnichaja(1954) e G. Bystrova (1958).Dal 1968 le atlete gareggiano sulla distanza di 100 m ostacoli. Successi sovietici furonoottenuti da V. Komisova (campionessa olimpica nel 1980), T. Anisimova, N. Lebedeva
(rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo ai Giochi Olimpici del 1976), B. J
ahn
(Germania Democratica) col tempo di 12,35 sec. conquistò la medaglia d’oro al primo
campionato mondiale (1983); la campionessa europea I. Donkova (Bulgaria) nel 1986stabilì il record mondiale con 12, 29 sec., nel 1987 G. Zagortsev (Bulgaria) la succedettecon 12,25 sec., e nel 1988 I. Donkova stabilì il nuovo record con 12,21.La distanza dei 400 m ostacoli maschili fu inclusa nel programma dei Giochi Olimpici apartire dal 1900 (nel 1912 le gare non si svolsero). Vincitori sovietici di medaglieolimpiche furono Ju. Lituev, (1952), E. Gavrilenko, (1976), e V. Archipenko (1980),campioni europei furono Ju. Lituev, A. Julii e V. Skomorokhov. Nel 1983 E. Moses (USA)stabilì il record mondiale (47,02 sec.) e vinsero il I e il II campionato mondiale (**).Campione europeo nel 1986 fu H. Schmidt (Germania Federale) con 48,65 sec.
Dalla metà degli anni ‘70 nel programma delle manifestazioni più importanti furono inclusi
i 400 m ostacoli femminili. Record mondiali furono stabiliti dalle atlete sovietiche T.Storozeva (55 74), T. Zelentsova (54,89 sec.), M. Makeeva (54,78 sec.), A. Ambrazene(54, 02 sec.), M. Ponomareva (53,58 sec.), M. Stepanova (53,32 e in seguito 52,94 sec.);campionesse europee furono T. Zelentsova, M. Stepanova; campionessa del mondo E.Fesenko (54,14 sec.).Nel 1986 M. Stepanova (Makeeva) percorse la distanza in 52,94 sec. (record mondiale)(***).
(*) Il 7 settembre 2012 Aries Merrit (USA), ha corso in 12,80; (N.d.R.).(**) Nel 1992 K.Young (USA) ha portato il record a 46,78 nella finale delle Olimpiadi di Barcellona (N.d.R.).(***) La russa Julija Pechonkina ha portato questo record a 52.34 nel 2003 (N.d.R.).
 
2. TECNICA DELLA CORSA A OSTACOLI2.1 Definizione e breve schizzo delle caratteristiche della disciplina
 La corsa a ostacoli si effettua su distanze di 110 m (uomini), di 100 m (donne) e 400 m(uomini e donne). Le gare indoor includono sia le distanze classiche (110, 100 m), chequelle brevi (50, 60 m).Le gare giovanili si effettuano su distanze da 50 a 300 m.La corsa a ostacoli è caratterizzata da un lavoro relativamente breve, ma svolto a grandeintensità (e anche con sforzi massimali sulle distanze brevi). La corsa a ostacoli
appartiene al gruppo delle specialità di forza veloce dell’atletica leggera. I grandi risultati
degli ostacolisti dipendono innanzitutto dal livello di sviluppo della velocità, dalle qualità diforza veloce, e anche dalla forza specifica. Nella corsa a ostacoli ha una grandeimportanza anche la tecnica di superamento degli ostacoli e la corsa tra un ostacolo e
l’altro, come pure il ritmo particolare della corsa.
 
La tecnica degli ostacoli è specifica per le differenti distanze. Per un’analisi dettagliata (e
uno studio vero e proprio) si individuano nella struttura generale della corsa a ostacolidiverse fasi: la partenza e l'accelerazione, la corsa nella fase lanciata col superamentodegli ostacoli e la volata finale.
2.2. Tecnica dei 110 m ostacoli
 
La distanza dei 110 m ostacoli viene percorsa dall’atleta in 50
-52 passi: 7-8 passi dallapartenza al primo ostacolo, 27 nella corsa tra gli ostacoli, 10 passaggi nel superamentodegli ostacoli e 6-
7 passi nel tratto di arrivo. L’ostacolista di alto livello può percorrere la
distanza in 49 passi, limando il tempo di 0,15-0,18 sec.; per far questo è necessariocompiere 7 passi dalla partenza al primo ostacolo e percorrere gli ultimi 14,2 m con 5passi.
La partenza e l'accelerazione.
 
La corsa inizia da una partenza bassa con l’uso dei
blocchi. La partenza bassa negli ostacoli è notevolmente più complessa di quella della
corsa piana: l’ostacolista deve, in una distanza limitata (13,72), raggiungere la velocitàmassimale e superare il primo ostacolo. Nei primi metri di accelerazione l’ostacolista
raddrizza il corpo molto più velocemente dello sprinter: già a 8-10 m deve essere in unaposizione tale che gli permetta di attaccare il primo ostacolo.Sono possibili due varianti dell'accelerazione: la prima si effettua in 7 passi, la seconda in8.La partenza in 7 passi è adatta ad atleti maturi e forti fisicamente. In questo tipo di
partenza si pone in avanti il piede d’attacco. Il blocco anteriore è posto a 25
-35 cm dalla
linea di partenza, il blocco posteriore all’incirca a 40
-50 cm da quello anteriore. In questa
variante della partenza l’ostacolista raggiunge più veloceme
nte la forza massimale,
aumenta con maggior naturalezza l’ampiezza della falcata, ma si notano alcune difficoltà
nel passaggio dall'accelerazione alla fase lanciata a causa delle variazioni di ritmo dellacorsa.

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