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Diariodi Rete
Il commento dell’esperto
C
os’hanno in comune
Many Eyes
(
http://manyeyes.al-
 phaworks.ibm.com/man- yeyes
),
 Swivel
(
www.swivel.com
)
e le tagcloud? Oltre ad essere benconosciute dai lettori di questa ru-
brica, sono state alcune delle ap-plicazioni per il datamining e la
rappresentazione delle inormazioni
protagoniste dell’incontro
Webgra-
fe
: leggere il fusso dei discorsi inRete. Ogni anno si svolge a Romala maniestazione
Più Libri Più Li-beri
(
www.piulibripiuliberi.it 
), la
fera della piccola e media editoriaorganizzata dall’AIE (AssociazioneItaliana Editori) che vede al suo in-
terno lo spazio
Più Blog
(
http://  piublog.splinder.com
) curato daMarina Bellini e Leo Sorge e dedi-cato a temi del Web 2.0 e dei me-dia sociali. Quest’anno, molteplicisono stati gli incontri e i temi sucui gli ospiti sono stati chiamati aconrontarsi, ed uno di questi ha
visto anche il sottoscritto protago-
nista nel ruolo di organizzatore e
moderatore.
Webgrafe
– questoil titolo dell’incontro che ha aperto
il ciclo degli interventi di Più Blog
lo scorso dicembre 2008 – ha avu-to come scopo quello di discutere
senza tecnicismi sul tema del nuo-
vo modo di analizzare dati e inor-mazioni, e che vede in
Many Eyes
 
e
 Swivel
le applicazioni principalidi questo nuovo modo di conce-pire l’analisi e la visualizzazionedei dati.
Social mediae datamining
Diversi rappresentanti del mondo
della ricerca e dell’impresa sonostati chiamati a contribuire con leloro idee e esperienze proessio-nali: Daniele Frongia (tecnologoISTAT), Vincenzo Cosenza (Digi-tal PR) e Sacha Monotti Graziadei
(Me-Source). La conversazione ha
preso spunto dal video del proget-
to
Palantir 
(
www.youtube.com/ 
watch?v=wTQf8MqEfg0
) che illu-
stra l’andamento dei collegamentisu Facebook sviluppandoli su una
mappa 3d che prende orma con lo
scorrere del tempo. Su questa ba-
se ci si è chiesti: come sono cam-biate le dinamiche di analisi delleinormazioni dopo l’arrivo dei so-cial media e come queste hanno
cambiato alcune routine lavorative
legate al data
mining e al marke-
ting? A Daniele Frongia è toccato
il compito d’illustrare l’aascinan-
te panorama del
webmining 
e del
datasharing 
in ambiente 2.0. Ol-
tre alle applicazioni già citate, ha
illustrato anche piattaorme piut-
tosto aascinanti come il cele-berrimo
Wordle
(
www.wordle.net 
), in grado di trasormare la
produzione di tagcloud in una ve-
ra e propria orma creativa ed
espressiva, e
 Searchbots
(
www.
 searchbots.net 
) uno strumen-
to grafcamente interessante che
rende possibile anche al neof-ta la costruzione di robots per laraccolta di inormazioni in reteaiutato da un sistema ad intelli-genza artifciale in grado di ap-
prendere a seconda dei tag inseriti
dall’utente. Un altro esempio il-lustrato da Frongia per ar com-prendere l’uso innovativo dellevisualizzazioni in orma di grao,
utili per comprendere relazioni ra
inormazioni testuali è stato
 Silo-
Davide Bennato,
studioso di sociologia dellatecnologia, insegna all’Università “La Sapienza”
Il fusso dei discorsi in Rete
Comeè possibile seguirlo, analizzarloe rappresentarlo grafcamente? Se ne è discusso a Più Blog,evento italiano su Social mediae inormazioni.Ci siamo stati per voi…
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F e b b r a i o 2 0 0 9
Figura 1 –
WebGrafe
. L’incontro, tenutosi durante l’evento Più Bog, durante il quale si è discusso del nuovomodo di analizzare dati e informazioni (da sinistra V. Cosenza, D. Frongia, D. Bennato e S. Monotti Graziadei)
Un’azienda non può non immaginare diavere uno strumento di monitoraggiodei discorsi che avvengono in Rete
I veri luoghi dove si sviluppanole rifessioni su beni, servizi, prodottie marche sono i orum

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