Da giovani impariamo che la conoscenza è una cosa logica e magnifica che ognuno può usare a propriopiacimento purché, ovviamente, abbia la pazienza di leggere e di pensare. [...] I proprietari di questaconoscenza non vogliono che sia resa pubblica e certamente non gradiscono che lo Stato paghiqualcuno per "scoprirla". Si può discutere all'infinito se nelle biblioteche e nelle scuole la "proprietàprivata" sia giustificata, ma è un dibattito puramente accademico. Nella realtà, i nostri diritti diapprendere sono già circoscritti. Spesso si fa fatica a parlare di questo problema perché si tratta di unaquestione - come fare bambini -, di cui le persone educate non desiderano discutere in modo esplicito.Invece, si preferisce sorridere e insistere nel dire che l'istruzione è importante e che i vari modi disottrarre conoscenza - creando intenzionalmente confusione, ostruzionismo, menzogna edisinformazione - sono nocivi ma non al servizio di una cospirazione. Poi si veda la discussione in unanuova direzione e chi esprime preoccupazione finisce per essere considerato paranoico. (Robert B.Laughlin - premio nobel per la fisica 1998 -,
, Bruno Mondatori, 2009)Cambiare i termini di uso comune per cambiare la percezione che se ne ha: ecco come lo strumentoprincipale utilizzato sin dalle origini dalla psicologia applicata alla propaganda, che oggi trova pienaespressione grazie alla più moderne tecnologie di comunicazione, con particolare riguardo allatelevisione. (Paolo Cortesi,
potere e parole la manipolazione della realtà
, in NEXUS New Times N.78)
Post fazione
Testo tratto da “Zeitgeist addendum”La retorica dello sciovinismo razziale, sessuale e religioso sino al rabbioso fervore nazionalistico,cominciamo a non funzionare più. Ciò che sono, se buono o cattivo, se sto avendo successo o no, tuttoquesto viene appreso lungo il percorso. E’ come una giostra, e possiamo cambiarla ogni volta chevogliamo. E’ soltanto una scelta. Nessuno sforzo, nessun lavoro, nessun impegno, nessun risparmio didanaro. E mi sono reso conto che stavo giocando male e che il gioco era scoprire chi ero davvero.Come stavamo dicendo, questi decenni molto importanti hanno fatto emergere nella mente della gente,la passione verso le rivoluzioni radicali. La crisi è una crisi delle coscienze. Una crisi che non può piùaccettare le vecchie norme, i vecchi modelli, le antiche tradizioni. E considerando quello che è ilmondo oggi, con tutte le sue miserie, i suoi conflitti, la sua sconcertante brutalità, le sue aggressioni, ecosì via… L’uomo è ancora com’era in passato. E’ ancora brutale, violento, aggressivo, avido,competitivo. Ed ha costruito una società basandosi su questi principi.
Non si può creare alcuna unità di misura efficace del benessere per una società profondamente malata
(Jiddu Krisnamurti)La società oggi è composta da una serie di istituzioni. Dalle istituzioni politiche a quelle giuridiche, aquelle religiose. Fino alle istituzioni delle classi sociali, dei valori familiari e della specializzazioneprofessionale. E’ ovvia la profonda influenza che queste sovrastrutture hanno nel dare forma ai nostrigiudizi e alle nostre opinioni. Fra tutte le istituzioni sociali in cui siamo nati, diretti e condizionati…nonsembra esser alcun sistema dato per scontato, e così poco compreso, come quello monetario. Dopo averraggiunto proporzioni quasi religiose, le istituzioni monetarie riconosciute esistono come una sorta didogma, fra i più forti mai esistiti. Come viene creato il danaro, le politiche che vengono perseguite equali sono i veri effetti sulla società, sono però argomenti trascurati dalla maggior parte dellapopolazione.2
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