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Un programma politico, proposta
 di Giuseppe Carpentieri
(aggiornato a marzo 2009)
 
Lista Civica “
Salernoincomune” 
 né di destra e né di sinistra ma per il bene comune
Prefazione
Prima di iniziare è necessario chiarire alcune cose: chiunque abbia la velleità di condurre attivamenteuna strategia politica deve conoscere le regole del gioco a cui vuole partecipare. Quindi è necessarioconoscere la regola principale: la Costituzione italiana ed i suoi valori.Poiché “la gara” si svolge a livello locale e non nazionale, riteniamo sia necessario sapere bene cosasi vuole introdurre, ed è importante conoscere lo Statuto comunale ed il funzionamento degli EntiTerritoriali, per tanto l’attivazione di una scuola politica di educazione civica si renda necessario per  formare ed auto formare un gruppo di cittadini consapevoli. L’elaborazione di un manifestino eticoche individui anche conflitti di interesse è altresì importante per evitare di candidare persone“impresentabili”. Bisogna evitare di commettere l’errore di imbarcarsi strani personaggi cheintendono avviarsi ad una ” professione”e dunque bisogna essere chiari e praticare la trasparenza. Ciimpegniamo a sostituire l’attuale classe dirigente e dare sovranità al popolo, introdurre i mezzinecessari affinché chiunque, da domani, possa controllare come vengono spesi i soldi pubblici, e darea tutti la possibilità di partecipare al processo decisionale della politica.
 
 Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario
” (G. Orwell)
Trascorriamo la nostra vita adascoltare ordini e subire passivamente condizionamenti sin da piccoli, a scuola, all’università, a lavoroci hanno raccontano
non puoi fare questo
. In maniera del tutto ossessiva ci ripetono
 Non puoi, non puoi,non puoi
[...] I media ci programmano tutti i giorni – PIL/finanza – ed inventano paure e terrore –guerra al terrorismo, sicurezza, RFID. Ci trasmettono stili di vita consumistici e privi di valoriscomparsi persino dai banchi di scuola. Le famiglie e la società in cui viviamo mortificano sin dallanostra giovane età la nostra libertà creativa attraverso atteggiamenti oppressivi che mortificanoemozionalmente il nostro io positivo. Rimuovendo i traumi e sciogliendo i nodi di questi cattivi ricordipossiamo migliorare il nostro atteggiamento verso noi stessi e gli altri. Per ribaltare il sistemaoppressivo proponiamo di fare corretta informazione in ambito scolastico.La proposta è quella di iniziare ad usare la tecnologia più potente al mondo: il cervello umano.Crediamo sia necessario avviare un percorso condiviso di conoscenza e risveglio delle coscienze, oggioppresse daicondizionamenti esternida parte di opinion makers, media, istruzione scolastica cheprogrammanole nostre menti e chevolutamente ignorano le evidenze. La rete di internet consente di condividere le informazioni e di comunicare, cerchiamo di usarla al meglio rispetto a quanto stiamofacendo oggi.1
 
Da giovani impariamo che la conoscenza è una cosa logica e magnifica che ognuno può usare a propriopiacimento purché, ovviamente, abbia la pazienza di leggere e di pensare. [...] I proprietari di questaconoscenza non vogliono che sia resa pubblica e certamente non gradiscono che lo Stato paghiqualcuno per "scoprirla". Si può discutere all'infinito se nelle biblioteche e nelle scuole la "proprietàprivata" sia giustificata, ma è un dibattito puramente accademico. Nella realtà, i nostri diritti diapprendere sono già circoscritti. Spesso si fa fatica a parlare di questo problema perché si tratta di unaquestione - come fare bambini -, di cui le persone educate non desiderano discutere in modo esplicito.Invece, si preferisce sorridere e insistere nel dire che l'istruzione è importante e che i vari modi disottrarre conoscenza - creando intenzionalmente confusione, ostruzionismo, menzogna edisinformazione - sono nocivi ma non al servizio di una cospirazione. Poi si veda la discussione in unanuova direzione e chi esprime preoccupazione finisce per essere considerato paranoico. (Robert B.Laughlin - premio nobel per la fisica 1998 -,
, Bruno Mondatori, 2009)Cambiare i termini di uso comune per cambiare la percezione che se ne ha: ecco come lo strumentoprincipale utilizzato sin dalle origini dalla psicologia applicata alla propaganda, che oggi trova pienaespressione grazie alla più moderne tecnologie di comunicazione, con particolare riguardo allatelevisione. (Paolo Cortesi,
 potere e parole la manipolazione della realtà
, in NEXUS New Times N.78)
Post fazione
Testo tratto da “Zeitgeist addendum”La retorica dello sciovinismo razziale, sessuale e religioso sino al rabbioso fervore nazionalistico,cominciamo a non funzionare più. Ciò che sono, se buono o cattivo, se sto avendo successo o no, tuttoquesto viene appreso lungo il percorso. E’ come una giostra, e possiamo cambiarla ogni volta chevogliamo. E’ soltanto una scelta. Nessuno sforzo, nessun lavoro, nessun impegno, nessun risparmio didanaro. E mi sono reso conto che stavo giocando male e che il gioco era scoprire chi ero davvero.Come stavamo dicendo, questi decenni molto importanti hanno fatto emergere nella mente della gente,la passione verso le rivoluzioni radicali. La crisi è una crisi delle coscienze. Una crisi che non può piùaccettare le vecchie norme, i vecchi modelli, le antiche tradizioni. E considerando quello che è ilmondo oggi, con tutte le sue miserie, i suoi conflitti, la sua sconcertante brutalità, le sue aggressioni, ecosì via… L’uomo è ancora com’era in passato. E’ ancora brutale, violento, aggressivo, avido,competitivo. Ed ha costruito una società basandosi su questi principi.
 Non si può creare alcuna unità di misura efficace del benessere per una società profondamente malata
 (Jiddu Krisnamurti)La società oggi è composta da una serie di istituzioni. Dalle istituzioni politiche a quelle giuridiche, aquelle religiose. Fino alle istituzioni delle classi sociali, dei valori familiari e della specializzazioneprofessionale. E’ ovvia la profonda influenza che queste sovrastrutture hanno nel dare forma ai nostrigiudizi e alle nostre opinioni. Fra tutte le istituzioni sociali in cui siamo nati, diretti e condizionati…nonsembra esser alcun sistema dato per scontato, e così poco compreso, come quello monetario. Dopo averraggiunto proporzioni quasi religiose, le istituzioni monetarie riconosciute esistono come una sorta didogma, fra i più forti mai esistiti. Come viene creato il danaro, le politiche che vengono perseguite equali sono i veri effetti sulla società, sono però argomenti trascurati dalla maggior parte dellapopolazione.2
 
In un mondo in cui l’1% della popolazione possiede il 40% della ricchezza planetaria, in un mondo incui 34.000 mila bambini muoiono ogni giorno per povertà e malattie che si possono prevenire, e doveil 50% della popolazione mondiale vive con meno di 2 dollari al giorno… una cosa è chiara: c’èqualcosa di profondamente sbagliato. E consapevoli o no, il sangue che da vita a tutte le nostreistituzioni, e quindi alla nostra società stessa, è il danaro.Quindi comprendere le istituzioni del sistema monetario è fondamentale per comprendere perché ilnostro stile di vita è così. Sfortunatamente, l’economia è spesso considerata caotica e noiosa. E loscorrere di notizie in gergo economico, insieme a grafici e calcoli matematici che spaventano, è unottimo deterrente per il suo studio. Comunque, la realtà è che: la complessità associata con il sistemafinanziario è soltanto una maschera progettata per nascondere uno dei meccanismi socialmente piùparalizzanti che l’umanità abbia mai introdotto.
 Nessuno può essere schiavizzato nel modo più desolante di colui che crede falsamente di essere libero
 (Wolfgang von Goethe)
PARTE IParecchi anni fa, la banca centrale degli Stati Uniti, la Federal Reserve, ha elaborato un documento intitolato“Funzionamento moderno della moneta”. Questa pubblicazione rappresenta nel dettaglio le procedure istituzionali per lacreazione della moneta utilizzate dalla Federal Reserve e dalla rete di banche commerciali mondiali che sostiene. Nellapagine iniziale, si illustra l’oggetto della pubblicazione. “Lo scopo di questa pubblicazione è descrivere le basi del processodi creazione della moneta in un sistema bancario a ‘riserva frazionaria’ ”. Poi procede nella descrizione di questo processo ariserva frazionaria, facendo uso di terminologia bancaria varia la cui sintesi può essere qualcosa del genere… il governodegli Stati Uniti decide di aver bisogno di moneta. Così chiede alla Federal Reserve 10 miliardi di dollari, ad esempio. LaFED risponde: “certo, compriamo 10 miliardi di titoli da voi”. Quindi il governo prende alcuni pezzi di carta, su cui cistampa i suoi marchi ufficiali, e li chiama “Titoli del Tesoro”. Poi decide un valore di questi titoli fino all’ammontareprefissato di 10 miliardi di dollari… e li invia alla FED. A loro volta quelli della FED stampano anch’essi un mucchio dicarte. Solo che queste vengono chiamate “banconote” della Federal Reserve attribuendo anche a queste un valore pari a 10miliardi di dollari. La FED poi prende queste banconote e le scambia con i titoli. Una volta concluso questo scambio, ilgoverno prende 10 miliardi di dollari della FED, e li deposita su un conto corrente bancario. E con questo deposito lebanconote di carta diventano ufficialmente moneta avente corso legale, aggiungendo 10 miliardi di dollari alla basemonetaria degli Stati Uniti. Eccoli! 10 miliardi di nuova moneta sono stati creati. Naturalmente, questa è unasemplificazione. Perché in realtà questa transizione avviene elettronicamente. Senza carta. Infatti solo il 3% della basemonetaria degli Stati Uniti è costituito di moneta “fisica”. Il restante 97% esiste solo negli archivi informatici. Ora, i “Titolodel Tesoro” sono per loro natura strumenti di debito, e quando la FED li compra con moneta che in realtà è creata dal nulla,il governo sta di fatto promettendo di restituire il denaro alla FED. In altre parole quel denaro è stato creato attraversol’indebitamento. Questo paradosso che stupisce sul come il denaro (o valore) possa essere creato attraverso l’indebitamento(o passività), diverrà più chiaro proseguendo con questo esempio. Allora, lo scambio è avvenuto ed ora di 10 miliardi didollari sono depositato sul conto di una banca commerciale. Qui le cose diventano molto interessanti. Basandosi sulla regoladella ‘riserva frazionaria’, quel deposito di 10 miliardi di dollari istantaneamente diventa parte delle riserve di quella banca.Come tutti gli altri tipi di depositi. E, circa i requisiti di questa riserva, come detto nel “Funzionamento moderno dellamoneta”: “Una banca deve mantenere le riserve richieste dalla legge pari ad una percentuale prefissata dei suoi depositi”.Poi viene quantificata affermando: “Sulla base delle norme attuali, i requisiti necessari della riserva per la maggior parte deiconti correnti è del 10%”. Questo significa che con 10 miliardi di dollari depositati, il 10%, cioè un miliardo, è preso comeriserva obbligatoria. Mentre i 9 miliardi di dollari è da considerarsi in eccesso, utilizzabili come base per concedere nuoviprestiti. Ora è logico dedurre che questi 9 miliardi usciranno dal deposito esistente di 10 miliardi. Ma in realtà non è questoche avviene. Quello che accade in realtà, è che quei 9 miliardi, vengono semplicemente creati dal nulla sulla base deldeposito di 10 miliardi di dollari. Questo è il modo con cui la base monetaria si espande. Come ne “il funzionamentomoderno della moneta”: “Ovviamente loro” le banche, “non concedono prestiti utilizzando realmente il denaro che ricevononel deposito. Se facessero questo non verrebbe creata nuova moneta. Quello che fanno quando concedono un prestito è diaccettare delle specie di cambiali – i contratti di mutuo – in cambio di concessione di credito (liquidità) sui conti correnti deimutuatari. In altre parole, i 9 miliardi possono essere creati dal nulla semplicemente perché esiste domanda per quel tipo dimutuo, e che c’è un deposito di 10 miliardi che soddisfa i requisiti obbligatori della riserva.” Ora supponiamo che qualcunoentri in questa e prenda in prestito questi “nuovi” 9 miliardi a disposizione. Dopodiché costui probabilmente prenderà queldenaro e lo depositerà nel proprio conto corrente. Il processo quindi si ripeterà. Quel deposito entrerà a far parte di quella
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