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Figurazioni e futuro
C
erto è che l’
Ecografia
traccia figurazioni anche del nostro presente di cittadin* globali. Lascio al lettore ilpiacere ( e il dolore ) di scoprirle, fra Bloom e Bartleby, fra jeune-filles e Don Giovanni che non praticano ilsafe sex, fra integrate "sciurette" manager che si comprano mariti-bambolotti, fra stupratori e veline, anchefra gay e lesbiche tristemente reintegrati in una cittadinanza paccsata, fra la Via Emilia e il West, insomma.E’ un testo che si vuole osceno, senza sconti: “Bisogna davvero essere osceni, dal momento in cui tutto ciòche è visibile nelle democrazie biopolitiche è già colonizzato, ma essere di un'oscenità malinconica, che evitigli impeti imbizzarriti di ciò che vuole far scandalo. Il
possibile
fra uomini e donne dipendeindiscutibilmente dall’oscenità nel nostro tempo, tuttavia lo spazio di questa connivenza non è néimmutabile né indecente in sé, bensì solo il prodotto di una cultura ben precisa, che invecchia presto e male,scordandosi del patriarcato ma restando misogina.”Ogni angolo del
Geschlecht
del presente ( parola tedesca polisemica; “ sesso, genere, razza, famiglia,generazione, specie, lignaggio”) è messo allo scoperto dall’
Ecografia
. A partire dall’ipotesi mista, che haorigine a sua volta dal
corpo
del femminismo estatico, più che dal queer, come si è già evidenziato. Anchese la prospettiva queer è più volte citata ( per esempio con brani di
Technologies of gender
di Teresa deLauretis ), questa è solo attraversata, poiché è nell'orizzonte misto ed estatico all'interno della lotta partigianacontro la politica postmoderna che Tiqqun vuole portarci: "
Si è prodotto, innegabilmente, in quel brividosociale che è stato il femminismo, qualcosa che ha messo in questione i dispositivi di soggettivazione ( … )qualcosa di profondamente estraneo al delirio delle quote o alla cogestione della fallocrazia e del suocodazzo di nevrosi." Ho tradotto a volte
puissance
come “potenzialità” per sottolineare la possibilità di unfuturo di quest’ipotesi.Non sarà difficile rivenire tracce di un percorso politico autonomo, nell’
Ecografia
; per esempio:“ Il rifiutodell’ipotesi repressiva ( dovrebbe giungere ), qui, alla sua logica conseguenza: l’abbandono del separatismo el’ipotesi mista. Ma perché, allora, se consideriamo quest’ultima prospettiva, conservare il nome di
femminismo
e non affogarlo negli studi di
genere
o nella teoria queer?Per molte ragioni: la prima è che i movimenti delle donne non sono mai stati movimenti di minoranza: ledonne, si sa bene, sono numericamente maggioritarie nel pianeta; la seconda è che le donne, di pari passocon la loro lunga assenza dalla scena del sapere e dell’arte, sono state civilizzate in modo imperfetto, senzauna trascendenza propria, e per questa ragione sono ancora portatrici di una potenzialità politica a venire:sono state integrate nell’amministrazione e nel capitalismo, ma non nelle loro forme politiche.La terza è che il corpo delle donne, più di quello degli omosessuali e dei transessuali, è il corpo biopoliticoper eccellenza, l’oggetto d’investimento del calibro cittadino e della pubblicità, il supporto primario dellascrittura del desiderio mercantile.La quarta ragione è che le donne si decostruiscono in quanto donne da molto tempo, ma che questo non èsufficiente a mantenere la promessa di una libertà politica che unisca mezzo e fine: “ Anche se una donnachiede la riparazione di un torto, e la ottiene, non conoscerà mai la libertà ( ... ). La libertà è il solo mezzo perraggiungere la libertà” (
Non credere di avere dei diritti
). “
E'ora di avviare il processo di traduzione?
T
radurre non è un processo neutro. In questo caso si tratta anche di un processo di ritorno, che mi auguro ilpiù fertile possibile. Per marcarlo ho ritradotto in italiano dal francese citazioni che potevo trovarenell’originale scritto nella nostra lingua; inoltre, anche di testi angloamericani ho ripreso la versionefrancese. Così, per esempio,
La politica del sesso
di Kate Millett, titolo italiano, diventa, in
Ecografia
,
La politica del maschio
, essendo la ri-traduzione della sua versione francese, vulgo
La politique du mâle
. Allostesso modo
Nato di donna
di Adrienne Rich ( Garzanti, seconda edizione 1996 ) è qui citato come il
Nascere di una donna
.Buono “scarico” e buona lettura a tutt@Paola Guazzo
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