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ginnastica

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Didattica della ginnastica artistica: aspetti generali
Gli aspetti generali dell'insegnamento didattico nella ginnastica artistica, l'insegnamento globale ed analitico.
Come per ciascuna disciplina, la scelta didattica, dovrà mirare al raggiungimento dei migliori risultati nelminor tempo possibile. Tale obiettivo è raggiungibile sfruttando a pieno tutte le tipologie d'insegnamentoconosciute. Le metodiche più utilizzate sono:
Insegnamento analitico
, che prevede la scomposizione in elementi più semplici di un dato esercizioper poi "ricucire" il tutto nell'esecuzione completa
Insegnamento globale
che, per contro, prevede lo studio e l'apprendimento dell'esercizio nella suatotalitàÈ ovvio che, entrambi i metodi, sono caratterizzati da lati positivi e negativi. Il primo, pur essendo di piùefficace apprendimento, richiede un notevole dispendio di tempo ed energie, anche solo nella ricercadei tratti costituenti l'esercizio. Il secondo, più rapido e meno dispendioso, può nascondere maggioridifficoltà per un veloce apprendimento.Ciò detto, sarà compito dell'allenatore valutare, di volta in volta, la metodica più indicata. Nel caso ci sitrovi a lavorare con gruppi numerosi di allievi, sarà particolarmente indicata l'adozione di un circuitod'allenamento, che diluirà i tempi d'attesa davanti all'attrezzo e stimolerà la motivazione. Faràassumere un aspetto quasi ludico nei confronti del lavoro, senza indurre noia, e garantendo i giustitempi di recupero. In questo caso, il ruolo dell'allenatore, sarà di supervisore, facendo sentire gli allievipiù autonomi e responsabili.Nel prevenire traumi ed infortuni sarà consigliabile attuare una buona assistenza agli allievi, soprattuttonei primi approcci con gli esercizi.Tale assistenza potrà essere di tipo
indiretto
o
diretto
. La prima caratterizzata da un interventodell'allenatore nei confronti delle attrezzature, vale a dire sistemandole in maniera opportuna aprevenire eventuali incidenti; la seconda prevede un ruolo attivo nei confronti degli allievi. Compitodell'allenatore sarà aiutare ad impadronirsi della giusta tecnica d'esecuzione intervenendomanualmente sui movimenti degli atleti.L'allenatore dovrà rappresentare una figura rassicurante, che libera da ogni preoccupazione l'allievo.L'ottimizzazione dell'allenamento richiede una valida programmazione del lavoro, su tempi mediamentelunghi, prossimi all'anno.
 
Didattica e programmazione nella ginnastica artistica
Il ruolo e la rilevanza della programmazione nella strutturazione didattica della ginnastica artistica.
Programmare il lavoro significa
razionalizzarlo
, effettuando le scelte mirate in relazione agli obiettivi daraggiungere nell'arco di tempo, tenuto conto del grado di preparazione degli allievi. Anzi, rendere partecipi questi ultimi alla programmazione, sarà motivo di stimolo e gratificazione.Nelle prime fasi del lavoro sarà buona norma favorire lo sviluppo di tutte le
capacità coordinative
deiragazzi, utilizzando esercizi vari che stimolino una preparazione di tipo generale e multilaterale.Verranno variate le tecniche e l'ordine esecutivo degli esercizi per evitare rischiosi automatismi chepossono inibire il
feedback sull'esercizio
e la capacità di correzione degli errori.Solo successivamente, dopo una prima fase di preparazione generale, si potrà passare aduna
preparazione specifica
, mirata all'ottenimento dei risultati voluti. Il lavoro di preparazione generaledovrà conferire al ginnasta la capacità di eseguire grandi spinte con gli arti, aumentare la sua mobilitàarticolare, renderlo capace di eseguire esercizi dinamici in perfetta tenuta. Successivamente si lavoreràsu esercizi specifici cominciando ad esigere l'esecuzione perfetta anche di quelli più semplici.Nelle varie sedute allenanti sarà utile, oltre all'insegnamento degli esercizi, effettuare una preparazionespecifica per il tipo di lavoro verso cui ci si prepara, favorendo l'acquisizione ed il miglioramento dellecapacità di forza, velocità, resistenza e destrezza. Sulla base di questi elementi sarà possibileprocedere più rapidamente con il lavoro tecnico.Strutturare una programmazione e verificarne la validità richiede l'utilizzo di alcuni test, sarà opportunoricercarne di semplici e ripetibili, in modo da poter facilmente interpretare le evoluzioni e da poter applicare a qualunque soggetto.I test consigliati si riferiscono alla valutazione del grado di rapidità, resistenza, forza, destrezza,coordinazione.
Cavallo, parallele e trave d'equilibrio
Gli attrezzi della ginnastica artistica, le caratteristiche di: cavallo, parallele asimmetriche, trave di equilibrio.
La
ginnastica artistica femminile
prevede competizioni in quattro specialità:
volteggio alcavallo
,
parallele asimmetriche
,
trave d'equilibrio
e
suolo
.In realtà, questi attrezzi, e gli esercizi che con essi si possono compiere, sono legati da un medesimofilo conduttore, pertanto quasi ogni azione ginnastica potrà essere ripetuta, con opportune variazioni, suqualsivoglia dei suddetti attrezzi.L'apprendimento degli esercizi è spesso agevolato ed accelerato dall'utilizzo di appositi attrezzi che,
 
non a caso, vanno sotto il nome di
attrezzi facilitanti
.La loro finalità è nel consentire esecuzioni globali o parziali di un dato esercizio in condizioni più agevolie che stimolano la propriocettività. Esaminiamoli meglio:
Il cavallo
Il cavallo per volteggi è lungo 160 cm, largo 35 cm, ed ha un'altezza dal suolo variabile. Incompetizione è di 120 cm. È sostenuto da due gambe che gli conferiscono un'ottima stabilità ed èrivestito da un materiale elastico e non scivoloso.Gli attrezzi facilitanti per l'apprendimento del volteggio sono: la panca (stimola il potenziamento degliarti inferiori); il plinto (consente di regolare facilmente l'altezza dell'ostacolo); la cavallina (è più affine alcavallo ma le sue ridotte dimensioni facilitano i movimenti); materassi (tutelano da eventuali cadute);minitrampolino (facilita la spinta degli arti inferiori, va utilizzato al posto della pedana).
Le parallele asimmetriche
Sono costituite da due staggi fissati alle piantane laterali. Gli staggi possono essere regolati in altezza,e può essere regolata anche la distanza fra loro. Il tutto è sorretto da una serie di tiranti che neaumenta la stabilità.Gli staggi sono lunghi 2,40 m. Gli attrezzi facilitanti per le parallele sono: lo staggio singolo (evital'intralcio del secondo staggio); il ministaggio (consente di sensibilizzare l'impugnatura); le parallele alosanga (agevolano il potenziamento muscolare e facilitano alcuni esercizi.
La trave d'equilibrio
È costituita da un'asse in legno della larghezza di 10 cm per una lunghezza di 5 metri. La sua altezzadal suolo è regolabile e, in gara, viene portata a 120 cm.Gli attrezzi facilitanti per il suo apprendimento sono: la riga a terra ( consente il controllo del movimentosenza rischi per l'equilibrio); l'asse d'equilibrio (stimola il senso dell'equilibrio per la sua ridotta based'appoggio); la panca (consente una prima prova staccati dal suolo ma su una base d'appoggio piùampia); la trave bassa o poggiata a terra; la trave modificata (con l'ausilio di tappeti per aumentare labase d'appoggio)
Pedana per il suolo
Gli attrezzi della ginnastica artistica, le caratteristiche della pedana per il suolo, l'importanza dellafamiliarizzazione con gli attrezzi 
La pedana per il suolo
È altamente elastica e misura metri 12 x 12 per un'altezza di circa 10 cm. Su di essa si svolgono gliesercizi al suolo.

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