• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • CommentGo Back
Download
 
San GiovanniGalermo a tutto GAS!
Tutte le idee che generano grandiconseguenze sono semplici. Il miopensiero potrebbe riassumersi così:poiché i malvagi fanno lega tra loro percostituire una forza, gli onesti faccianoaltrettanto. Che cosa c’è di più semplice?
il saggio insegna...
Lev TolstojLev TolstojLev TolstojLev TolstojLev Tolstoj
Verrà accesa lunedì, 16 marzo, alle11, in piazza Chiesa Madre, la “fiac-cola” dell’Asec. Sarà il sindaco di Ca-tania, Raffaele Stancanelli, ad inaugu-rare l’opera di metanizzazione nel quar-tiere San Giovanni Galermo e nellazona di Trappeto Nord.L’arrivo del metano era atteso datempo dagli abitanti della V Munici-palità, consapevoli dei vantaggi offer-ti da questa fonte di energia, più com-patibile con l’ambiente, per la ridottaemissione di sostanze inquinanti, e piùconfortevole e sicura, perché non ne-cessita di scorte e perché le reti di di-stribuzione sono oggetto di costantemonitoraggio. Ma soprattutto il me-tano è più conveniente, dal momentoche consente un risparmio sino al 60%rispetto ad altre fonti energetiche al-ternative (energia elettrica, GPL, ga-solio).“Siamo felici di essere riusciti aportare a compimento questa operagrazie alla sinergia con l’ASEC, chesolo alcuni mesi fa ha attivato, pressola sede della V Municipalità, uno spor-Catania comincia pian piano a tornare“normale”. Consentire agli abitanti di SanGiovanni Galermo e della nella zona diTrappeto Nord di poter fruire dell’allac-ciamento alla rete del metano, con tutte legaranzie e i risparmi che ne deriveranno,mi sembra un ulteriore importante risulta-to per la nostra città. Da quando mi sonoinsediato il mio impegno è stato quello diriuscire a garantire ai catanesi alcune certezze. Prima di tutto la luce. Lestrade di Catania da mesi erano completamente al buio. Siamo riusciti, graziead un accordo con il raggruppamento di imprese che gestisce il serviziod’illuminazione pubblica, a iniziare a coprire il grosso debito, garantendo ilripristino dell’illuminazione in città. La seconda priorità è stata la puliziadelle strade. A tal proposito, abbiamo bandito la nuova gara d’appalto perl’affidamento quinquennale del servizio e l’installazione di 1600 nuovi cas-sonetti per la raccolta differenziata che inizierà nelle prossime settimane.Un ringraziamento, infine, va a coloro i quali hanno lavorato in questi anniper consentire anche agli abitanti di questa Municipalità di poter usufruiredel metano.tello informativo –ha dichiarato ilpresidente della VMunicipalità,Giuseppe Catala-no - Con l’inaugu-razione del meta-no, raggiungeremoun importantetraguardo e per laprima volta unquartiere periferi-co avrà un servi-zio che altri quar-tieri ancora nonhanno. Ci auguria-mo che sia l’iniziodi una nuova sta-gione per il rag-giungimento di altri importanti obiet-tivi”. “Con l’accensione del metano aS.Giovanni Galermo non si concludel’impegno della nostra Municipalità –tiene a precisare il vice presidente, G.Giardina - Da questo momento infattici adopereremo affinché tutte quellestrade, che per vari motivi non sonostate ancora metanizzate, possanoessere, in collaborazione con l’ASEC,raggiunte da questo servizio in tempibrevi”. I lavori per la realizzazione del-la rete gas-metano hanno avuto inizionel marzo del 2004, successivamentesono stati eseguiti i necessari collaudi.La rete è stata consegnata all’ASECSpa nel dicembre 2008.Grande importanza riveste l’im-pianto di una nuova cabina di fornitu-ra gas-snam, realizzata nel territoriolimitrofo del Comune di San PietroClarenza, che consentirà di immetteregas in città anche da Nord. Questanuova cabina, dunque, offre un terzopunto di “prelievo”, mettendo in talmodo i cittadini al riparo da eventualidisservizi. Una vera e propria ecce-zione nel panorama nazionale dellesocietà che distribuiscono gas”. Lanuova rete è un piccolo ma importan-te contributo contro la crisi attuale –dice il direttore generale ASEC Spa,Giovanna D’Ippolito - Voglio sottoli-neare infatti che il gas metano, nonsembri banale, non serve soltanto perl’acqua calda, la cucina e il riscalda-mento delle abitazioni, serve anche agarantire a tutte le imprese energia si-cura e risparmio nei costi”. SalvatoreMonti, presidente ASEC Spa, tiene aprecisare che “I lavori per la realizza-zione di questo stralcio di rete hannoavuto inizio nel marzo 2004 e sonostati completati nei tempi program-mati. Non accade spesso, non solo aCatania. Il merito va all’ingegnere Te-sta, direttore dell’Assessorato Lavoripubblici, ai progettisti e all’Impresa
Avv. Raffaele StancanelliSindaco di Catania
IL SINDACO INFORMA…
appaltatrice. ASEC raccoglie i fruttied è in grado di gestire al meglio la rete.Anche in questo momento, tuttavia,non posso dimenticare che ci sono cir-ca 70 Km di rete, che insistono nelcentro storico della Città, con condot-te in ghisa, vecchia anche di cento anni,che vanno completamente rifatti e alpiù presto.E’ un problema grande e grosso conserie implicazioni. Deve essere risol-to. Ripeto, deve.” La nuova rete delgas, realizzata con condotte in acciaio,è stata sistemata lungo 45 chilometridi strade e consentirà di portare il gasnelle abitazioni di oltre 6 mila famiglie.Nell’ambito del progetto e della ero-gazione del gas è stata prevista anchela fornitura dei contatori che sarannosistemati dai tecnici dell’ASEC nonappena i clienti ne faranno richiesta.
 
2
PREVENZIONE E SICUREZZAPREVENZIONE E SICUREZZAPREVENZIONE E SICUREZZAPREVENZIONE E SICUREZZAPREVENZIONE E SICUREZZA
Il 22 Gennaio 2009si è tenuta una sedutaconvocata dal Consigliodella V Municipalità,presso l’Auditoriumdella Scuola Media “S.Quasimodo”, aventecome o.d.g: “Problema-tiche inerenti mancataassegnazione “Buoni li-bro” e “Refezione Sco-lastica”. E’ presente ilDirigente Scolastico,Prof. A. Spataro, l’Assessore alle Po-litiche Scolastiche, Dr. S. Arcidiacono,la stampa e numerosa rappresentanzadi genitori e alunni. Il Presidente dellaV Municipalità in una breve introdu-zione evidenzia l’alto valore educati-vo che la Scuola S. Quasimodo da annioffre al territorio e come questa, tra lescuole di Catania, brilli per energia efattività ringraziando il Preside per lasua grande professionalità sempre neltempo dimostrata. Sollecita, poi, le fa-miglie alla collaborazione per il benefuturo della società.L’Assessore informa delle situa-zioni pregresse e dei disagi affrontatidalle famiglie per il mancato pagamen-to dei buoni libro per gli anni prece-denti. E’ fiducioso per il futuro perchéil Comune forte della legge finanziariaa suo favore per le somme che dovran-no arrivare, ha potuto evitare il disse-sto. L’Amministrazione ha già potutosanare il problema del 2006 per i buo-ni speciali, per l’ordinario ha già con-vocato alcune riunioni con i librai per
Maria Maugeri
“Se si dovesse fare un ipoteti-co podio delle zone più colpite si-curamente il primo posto spette-rebbe al quartiere di San GiovanniGalermo, seguito da Monte Po eLibrino.” Si apre così il cap V sullediscariche a cielo aperto del librodi R. Razza, D. Scala, D. Anastasi,
Catania viaggio dentro la crisi,
Catania, Ed. Cespos, 2009. Macome ha fatto il nostro antico bor-go, leggendaria dimora estiva diSant’Agata e onorata culla di SanGiovanni Battista, a trasformarsiin un misero quartiere, protagoni-sta solo di degrado e abbandono?Un quartiere senza vigilanza, sen-za spazi verdi, pieno di strade di-sastrate dove i lavori in corso sem-brano non finire mai. Conclusi dapoco i festeggiamenti in onore del-la Santa patrona di Catania, cer-chiamo di far nostre le parole chel’arcivescovo metropolita S. Gri-stina ha rivolto al popolo catane-se: “
Onorare Agata significa di-ventare buoni cittadini, saremo cit-tadini davvero impegnati se riu-sciremo a rendere la nostra cittàsempre bella, pulita, luminosa, ac-cogliente, attenta alle necessità del-le famiglie e delle persone che af- frontano particolari disagi socialied economici
”.Dobbiamo, quindi, essere tuttiuniti per sollevare il quartiere diSan Giovanni Galermo, che datroppo tempo ormai vive nell’om-bra e nell’isolamento rispetto alresto della città: questo è anchel’obiettivo principale che si pre-figge il nostro Consiglio di Quar-tiere.
 Editoriale
Uniti perS. G. Galermo
trovare soluzioni anche per il futuro.Si parla di comodato d’uso con fondiassegnati alle Scuole per consentire aglialunni di poter utilizzare i libri e a fineanno. In merito, poi, alla refezione sco-lastica fa un ampio excursus sul servi-zio in questione: è stata annullata unagara che da tre mesi non vedeva solu-zione anche per effetto delle tariffe perle quali non si trovava mediazione tralegge e situazione sociale. Infatti la pe-requazione delle tariffe veniva a colpi-re solo le fasce paganti, per le quali icosti per le spese scolastiche nel suocomplessivo erano insostenibili. Il ri-schio era quello di non poter fornire ilservizio. A questo punto si è provatoa ragionare in termini di equità sociale.Pagare tutti, pagare meno lasciandosolo l’esenzione per casi limite verifi-cati con il centro sociale per garantirechi ha bisogno veramente. Per realiz-zare tutto questo, l’Assessore sostie-ne che è necessario che nelle scuole cisiano strutture adeguate come peresempio la possibilità di realizzare ipasti all’interno delle scuo-le stesse. Egli stesso stalavorando per soluzioniottimali, convinto che par-tendo dalle situazioni rea-li con la collaborazione ditutti, si potrà realizzareuna società civile miglioree al passo con i tempi. Pro-pone, infine, di investireil Prefetto della problema-tica per affrontare conl’Associazione dei librai ilproblema dei buoni libro, di estremaimportanza per consentire alle fami-glie di mandare a scuola i propri figli. IlPresidente Catalano, in ordine alla re-fezione scolastica condivide il pensie-ro dell’Assessore, anzi fa presente chenella Scuola P. Santo Di Guardo esisteuna cucina non utilizzata da tenere pre-sente per eventuale servizio alternati-vo. Sollecita, inoltre, l’Assessore e conlui l’Amministrazione centrale di darepiù mezzi alle Scuole, in particolare aquelle di San Giovanni Galermo, permigliorare l’esistente e sopperire allelacune del luogo, privo di mezzi e strut-ture per la fruizione del tempo liberodei giovani. Il Preside ringrazia le Isti-tuzioni ed i ragazzi per l’attenzione el’educazione dimostrata durante la se-duta. A questo punto il Consiglio rin-graziati i ragazzi, i genitori e il dirigen-te scolastico, rinvia ad un prossimoincontro per condividere e superareinsieme le problematiche che afflig-gono il territorio.
 Il Consiglio della V Municipalità e l’assessore alle Politiche Scolasticheincontrano genitori e alunni della scuola S. Quasimodo
Tra i banchi di scuola
Dr. F.sca Scalia
Il Consiglio della V Municipalità, giorno 20Febbraio 2009, alla presenza del Direttore del-la Dusty, il Geom. Ilacqua della DirezioneLL.PP., il Geom. Polimeni ed il Sig. Marchesedella Protezione Civile si è riunito in sedutaordinaria itinerante in via Cassiopea per segna-lare le varie problematiche della suddetta via.
Problematiche in Via Cassiopea
In particolare la mancanza di vie di fuga checrea pericolo per la incolumità pubblica (circa1500 abitanti).I consiglieri sottolineano l’estrema necessitàdi creare il collegamento con la Via Kolbe fino aVia Don Minzoni, anche nella considerazionedella presenza in loco del nuovo complesso par-rocchiale che potrà ospitare circa 1000 fedeli.Il Geom. Ilacqua informa che già il progettoè inserito nel Piano Triennale delle OO.PP.,anche se ancora non è stato finanziato: è at-tualmente inserito nei finanziamenti del CIPE.Egli dunque si farà carico di chiarire con ilDirettore LL.PP. e con l’Assessore lo stato del-l’arte dei progetti.Il Presidente rivolge le stesse domande alResponsabile della Protezione Civile in meritoalla possibilità di risolvere quanto rappresen-tato. Il Geom. Polimeni si farà carico di sotto-
 Allarme: mancanza di vie di fuga in caso di pericolo
porre la problematica all’Assessore al ramo perverificare se vi sono altre strade percorribiliper il finanziamento.In attesa, per la sicurezza, suggerisce di sen-sibilizzare i cittadini, tramite volantini e far in-stallare cartelli di divieto di sosta almeno inuno dei due lati della strada.
Via Cassiopea
 
3
UNO SGUARDO AL QUARTIEREUNO SGUARDO AL QUARTIEREUNO SGUARDO AL QUARTIEREUNO SGUARDO AL QUARTIEREUNO SGUARDO AL QUARTIERE
È sotto gli occhi di tutti,ma spesso fanno finta di nonvedere, o pensano che la cosanon li riguarda, o come si diceda noi, si fanno i fatti propri!Ci sono quelli che aspettanoche siano gli altri ad interveni-re, poi ci sono quelli che dico-no che vi sono i “preposti”chedevono intervenire… stiamoparlando dello scempio che siconsuma ogni giorno in piaz-za Chiesa Madre ed in PiazzaGrande! Nella scorsa Legisla-tura, con la motivazione di “ri-qualificare Piazza Chiesa Ma-dre”, alcuni consiglieri presen-tarono una Mozione in cui sichiedeva di rimuovere il cas-sonetto dei rifiuti urbani. Nes-suno avrebbe mai suppostoche la mancanza di senso civi-co potesse arrivare a far de-positare la spazzatura sottogli alberi della piazza. Ci sonogiornate, a seconda delle for-niture che arrivano, che sottoogni albero si ammucchianocartoni la cui provenienza èben identificabile! È facile im-maginare, con tutti i randagiche ci sono in giro, cosa si ri-trova ogni mattina, vicino aisedili. Eppure i cassonetti del-la raccolta non sono lontani.A circa 50 m in via Mariani ein vico Mammana, di frontealla nuova Farmacia, vi sonocassonetti che possono esse-re benissimo raggiunti per fi-nirla finalmente con questo si-stema INCIVILE di deturpa-re e massacrare il nostro terri-torio già pieno di problemi. InPiazza Grande, poi, continual’abitudine di depositare laspazzatura davanti la propriaporta. Basta un giorno di ri-tardo nella raccolta e ilnostro centro storico sitrasforma in una disca-rica a cielo aperto, ol-tre a quello che combi-nano i randagi che dinotte scorazzano perla strade. Anche qui in-formiamo che a circa50 m, in via Immacolata, vi èuna postazione di cassonettiche può soddisfare le esigen-ze di raccolta dei cittadini del-la piazza. Certamente lascial’amaro in bocca dover con-statare la scarsa sensibilità, lacompleta mancanza di affezio-ne da parte della cittadinanzaper la tutela del nostro am-biente. La carenza del servi-zio da parte dell’amministra-zione è evidente. In particolarmodo la mancata partenzadella Raccolta Differenziatacondanna Catania ad essereuna delle città dove la tassadella spazzatura è ai livelli piùalti, di fronte ad un servizioscadente ed inefficiente. Cosavogliamo fare? Continuare conquesti atti di inciviltà e stra-fottenza, oppure iniziare unpercorso di salvaguardia e tu-tela del territorio e del quar-tiere tutto, per arrivare ad unlivello di vivibilità decente edecoroso? La risposta ai Cit-tadini!!
Vergogna infinita…
 Eccolo scempioche siconsumaognigiorno in piazzaChiesa Madre ed inPiazzaGrande
Per chi vive nel territorioè impossibile non constata-re la “foresta selvaggia” cheprevale a San Giovanni Ga-lermo dove, solo in pochicasi, il verde pubblico vienecurato. Iniziando dal centrodel quartiere si può notarecome in Piazza Chiesa Ma-dre i rami degli alberi sonogià in prossimità di entrarenelle case. E ancora, all’usci-ta della tangenziale, il verdedelle due rotonde è in unostato di completo abbando-no privando così il quartieredi un dignitoso biglietto davisita. Molte sono le situa-zioni critiche, soprattutto invia Maestri del Lavoro dovegli alberi, ormai decennali,hanno creato una vera e propria boscaglia. Gli arbusti, sul punto dicrollare a causa del loro peso, coprono la luce emessa dai lampioni eostruiscono il passaggio dei pedoni. E’ pertanto interesse della 1 Com-missione consiliare, che presiedo, agire e sollecitare gli organi competen-ti al fine di adempiere alle numerose richieste di potatura e manutenzio-ne del verde pubblico presente nel nostro territorio. Partendo da viaCassiopea, dove già un intervento di potatura è stato realizzato, prose-guiremo con Via Maestri del Lavoro, e così via... per far rinascere tutti glispazi a verde interessati.
gi. gi
In questo numero daremo un cen-no sulla tutela dei contratti di telefo-nia.Prima però bisogna fare presenteche in seguito all’entrata in vigore deiD. Lgs. nn. 145 e 146 del 2007 (ema-nati in attuazione di una Direttiva eu-ropea) sono state sanzionate, la pub-blicità ingannevole e le pratiche com-merciali scorrette, e rafforzati i poteridell’A.G. C.M. (Autorità Garantedella Concorrenza e del Mercato, allaquale anche il cittadino può rivolger-si, gratuitamente, evitando oneri dicause costosissime, ed efficacemen-te, ottenendo una risposta spesso mi-gliore di una sentenza! Procediamo,inizialmente, all’illustrazione dellepratiche commerciali scorrette per-chè se il singolo contratto conclusocon il professionista è stato ottenutomediante una pratica commercialescorretta si ampliano gli strumenti adifesa del consumatore. Come è a tuttinoto, infatti, i messaggi pubblicitari ele iniziative promozionali commer-ciali che investono quotidianamenteil consumatore attraverso i più sva-riati mezzi di informazione, espon-gono il consumatore stesso al rischiodi incorrere in una rappresentazionedistorta della realtà, tale da ingenerareun falso convincimento sulla necessi-tà o convenienza di acquistare un beneo un servizio. Il Codice del Consumoconsidera scorrette in particolare le pra-tiche commerciali ingannevoli e quelleaggressive. Tra le prime rientrano quel-le condotte commerciali contenenti in-formazioni non rispondenti al vero oche, seppure corrette, in qualsiasi modo,anche nella loro presentazione comples-siva, possono indurre in errore il consu-matore portandolo ad assumere unadecisione di natura commerciale che nonavrebbe altrimenti preso. Le condottecommerciali ingannevoli sono frequen-tissime. Pensiamo ad esempio a super-mercati o ipermercati che promuovo-no, per un periodo di due o tre settima-ne, campagne di vendita di prodotti aprezzi scontatissimi, dei quali tuttaviaviene messo in vendita un quantitativoassai limitato che viene così esaurito giàsubito dopo l’inizio dell’offerta stessa.Chiara in questo caso la volontà del ven-ditore di attirare comunque il consuma-tore all’interno dell’esercizio commer-ciale, essendo egli ben consapevole che,anche in mancanza del bene offerto inpromozione, il cliente acquisterà comun-que altri prodotti a prezzo intero.
Utenti e non “u-tonti”
Maurizio Mariani
(Responsabile Ufficio LegaleConfconsumatori Sicilia)
La foresta selvaggia
Davide Grillo
Presidente della Commissione Ambiente
 Il verde pubblico a San Giovanni Galermo
Via Maestri del Lavoro
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...