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Copia originale della proposta di Legge Regionale presentata alla Regione Puglia indata 31 marzo 2009 Prot.Segreteria Presidente del Consiglio Regionale n°2009000003365redatta da : Marcello Caracciolo – Resp.Provinciale Ambiente Sinistra Democratica Taranto
REGIONE PUGLIA
Relazione Introduttiva al Disegno di Legge
GRUPPO CONSILIARE :SINISTRA DEMOCRATICANorme a tutela della salute e dell’ambiente
per“Il controllo e la regolamentazione delle emissioni industriali inatmosfera”
 
Copia originale della proposta di Legge Regionale presentata alla Regione Puglia indata 31 marzo 2009 Prot.Segreteria Presidente del Consiglio Regionale n°2009000003365redatta da : Marcello Caracciolo – Resp.Provinciale Ambiente Sinistra Democratica Taranto
Introduzione
La questione della qualità dellaria, e conseguentemente dellaregolamentazione delle emissioni industriali in atmosfera, ha assunto negliultimi anni una grande rilevanza per l’impatto che esse hanno sull’ambiente. Ilmondo della ricerca di pari passo con il legislatore hanno focalizzatol’attenzione verso quegli inquinanti che, in quanto sostanze chimichepersistenti e dotate di alcune proprietà tossiche, contrariamente ad altriinquinanti, resistono alla degradazione e sono quindi particolarmente nociveper la salute umana e per l’ambiente. La comunità scientifica internazionale èconcorde nell’affermare che tali inquinanti si bio-accumulano negli organismiviventi, si propagano per mezzo dell’aria, dell’acqua e delle specie migratrici,concentrandosi negli ecosistemi terrestri ed acquatici.L’emergenza ambientale che tali inquinanti hanno determinato in varie realtàurbane della regione puglia come Taranto, Brindisi, Statte, Manfredonia, è statoaccertato nel corso degli ultimi anni dagli organi territoriali preposti al controllo.Le risultanze di tali accertamenti hanno fatto si che vaste aree urbane regionalifossero dichiarate “aree di crisi ambientale” e conseguentemente incluse inpiani di bonifica nazionali.
Citiamo di seguito quattro esempi, non esaustivi, ma nel contempodrammaticamente esplicativi.
1.
Il caso della contaminazione ambientale dapoliclorodibenzodiossine a Taranto
, ha evidenziato come alcuniinquinanti persistenti sono oramai entrati nella catena alimentareseguendo la filiera aria-suolo- animali- carni/derivati-uomo. Del che ne èaccertamento eseguito dalla ASL di Taranto e da ARPA Puglia e dal qualeè scaturito un provvedimento Regionale di abbattimento per circa 1200pecore ed agnelli risultati contaminati da diossine, destinato nelfrattempo a salire in quanto molte delle pecore contaminate sonogravide. Gli allevamenti nei quali sono stati ritrovati animali positivi sonoper il momento otto. La ASL TA1 è impegnata attualmente in controlli suanimali allevati nel raggio compreso tra 15 e 20 chilometri dal poloindustriale. A tal proposito è utile portare a conoscenza della Giunta e del Consigliodella Regione Puglia che, L’Istituto di Ricerca, CNR-ISPAAM, laboratorio diCitogenetica Animale e Mappaggio Genetico di Napoli, a seguito di un
 
Copia originale della proposta di Legge Regionale presentata alla Regione Puglia indata 31 marzo 2009 Prot.Segreteria Presidente del Consiglio Regionale n°2009000003365redatta da : Marcello Caracciolo – Resp.Provinciale Ambiente Sinistra Democratica Taranto
Monitoraggio ambientale mediante test citogenetici applicati alle popolazioni zootecniche allevate nel Comune di Acerra
” ha recentementepubblicato sulla rivista internazionale inglese
Mutagenesis
(Iannuzzi etal.,2004) e
Mutagenesis
(Perucatti et al. 2006)
 
i risultati di due distintericerche affermando: “i test hanno dato incrementi altamente significativisia del numero di anomalie cromosomiche (CA=somma di gaps, rotturecromosomiche e cromatidiche, frammenti), sia si SCEs. In particolare, ilnumero di anomalie cromosomiche per cellula (CA/cell) è risultato 4 volteil controllo.La Regione Puglia il 10 novembre 2008 ha avviato l’iter previsto perl’approvazione del Disegno di Legge riguardante i limiti di emissione inatmosfera di policlorodibenzodiossine (PCDD) e Policlorodibenzofurani(PCDF) intendendo stabilire tra l’altro, i valori massimi da raggiungereentro il 2010.I firmatari della proposta di Legge Regionale che oggi sottoponiamoall’attenzione di questo On.le Consiglio, pur recependo integralmente ilsuddetto Disegno di Legge, auspicano che in tempi brevi si possa fissareai 17 cogeneri “diossine” individuati come pericolosi per la salute umana,il limite di 0,1 ng/M
3
– così come già in essere in altri paesi dellaComunità Europea - che, pur essendo tra i maggiori produttori mondialidi acciaio, hanno raggiunto questo invidiabile traguardo, applicando BATgià disponibili da diversi anni sul mercato mondiale (ad esempiol’impianto di abbattimento PCDD/PCDF della SIMETAL MEROS (Siemens).Ma Taranto non detiene solo il triste primato europeo delle “diossine”.Altri inquinanti, considerati ed indicati dalla scienza mondiale come sicuricancerogeni, mutageni, teratogeni e neurotossici, sono oggetto di precisilimiti dettati dalla Comunità Europea. Tra questi: Mercurio – IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) – Benzene –PCB (policlorobifenili) – Piombo – ArsenicoLa “relazione di sintesi” trasmessa da ARPA Puglia con nota n° 0013809al Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, oltreche all’Assessorato Ambiente della Regione Puglia, Assessorato Ambientedella Provincia di Taranto, Assessorato Ambiente del Comune di Taranto,avente come argomento Analisi dei dati conoscitivi ambientalidisponibili” conclude delineando una
situazione fortementedegradata dal punto di vista ambientale e sanitario.
 

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