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Copia originale della proposta di Legge Regionale presentata alla Regione Puglia indata 31 marzo 2009 Prot.Segreteria Presidente del Consiglio Regionale n°2009000003365redatta da : Marcello Caracciolo – Resp.Provinciale Ambiente Sinistra Democratica Taranto
Regione Puglia
SCHEMA DISEGNO DI LEGGE
“Controllo e regolamentazione delle emissioni industriali in atmosfera”a tutela della salute e dell’ambiente
1.
Finalità
I principi ai quali si richiama la presente legge regionale sono esplicitati nella L.R. 25del 3 agosto 2006 nella quale in particolare si afferma che
“la salute è un dirittodei cittadini e la tutela della salute è il fine del sistema sanitario regionale”.
La Regione Puglia persegue tale obbiettivo in una prospettiva di sviluppo sostenibilecon l’ambiente urbano e naturale, nonché per assicurare la conformità di tali azionicon la politica e la legislazione comunitaria in materia di ambiente.Nell'ambito di tale prospettiva, la Regione Puglia, come Ente rappresentativo dellamolteplicità degli interessi legati alla dimensione territoriale, non può non reputarsititolare anche del potere di verifica della compatibilità degli interventi che, attuati daivari soggetti nel territorio pugliese ancorchè assoggettati ad autorizzazioni statali,comportano effetti sul territorio e sulla salute, rimanendo nell’ambito dellecompetenze regionali, anche se con l’adozione di imposizioni più restrittive rispetto aivalori massimi di emissione in atmosfera, quali quelli stabiliti dallo Stato nell’eserciziodelle attribuzioni ad esso riservate, considerato che esse non vanificano in nessunmodo gli obiettivi di protezione della salute da quest’ultimo perseguiti ma anzirecepiscono ciò che la normativa europea prevede per la riduzione degli inquinanti.
2.
Obiettivi 
L'obbiettivo primo di questa Legge Regionale è la regolamentazione e/o limitazione discarichi, emissioni e fuoriuscite di inquinanti dannosi per l’ambiente in generale e piùin particolare per la salute umana, con particolare attenzione verso quegli inquinantiche in quanto sostanze chimiche persistenti e dotate di alcune proprietà tossiche che,contrariamente ad altri inquinanti, resistono alla degradazione e sono quindiparticolarmente nocive per la salute umana e per l'ambiente. Tali inquinanti sibioaccumulano negli organismi viventi, si propagano per mezzo dell'aria, dell'acqua edelle specie migratrici, concentrandosi negli ecosistemi terrestri e acquatici. Ilproblema che essi determinano, come accertato nelle aree di crisi ambientale come Taranto, Statte(TA), Manfredonia(FG) e Brindisi, ha reso indispensabile edimprorogabile questo intervento in quanto è in corso un processo di contaminazionedella catena alimentare anche a causa delle elevate emissioni di Diossine, PCB, IPA, (Siveda ad es. il provvedimento che la Regione Puglia ha dovuto assumere per
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Copia originale della proposta di Legge Regionale presentata alla Regione Puglia indata 31 marzo 2009 Prot.Segreteria Presidente del Consiglio Regionale n°2009000003365redatta da : Marcello Caracciolo – Resp.Provinciale Ambiente Sinistra Democratica Tarantol’abbattimento di un’ingente quantidi bestiame
 
contaminato
da
Diossine
nel
 Tarantino
).
 
In coerenza con i punti 1 e 2, la Regione Puglia, considerata la necessità di:
a.
definire i limiti emissivi degli impianti industriali ubicati nel territorio dellaRegione Puglia ancorchè soggetti ad autorizzazioni statali ed in particolare diquelli che disperdono sostanze cancerogene, mutagene e bioaccumulabili,anche con effetti transfrontalieri;
 b.
adottare le migliori tecnologie disponibili (MTD/BAT) coerenti con la strategia dellivello minimo tecnicamente raggiungibile;
c.
portare in quest’ottica, le emissioni delle sostanze di particolare impattoambientale presenti nei fumi emessi dagli impianti industriali, ai livelli più bassiottenibili mediante l’applicazione delle BAT previste dal Protocollo di Aarhus(recepito con legge 125/2006) nell’allegato V
tabella 2 ("Riduzione delle emissioni diPCDD/PCDF nell'industria metallurgica") che indica tecnologie capaci di portare i valori didiossine e furani in un range di 0.2/0.4 ng TEQ/m3;
d.ridurre drasticamente le utilizzazioni di acque in atto, favorendo forme di riusodelle acque reflue depurate, in considerazione degli eccessivi quantitativi diacque utilizzate per uso industriale rispetto alle risorse idriche disponibili e allapronta disponibilità di volumi di acque recuperabili dai depuratori esistenti;e.prevedere sia in fase autorizzativa che per gli impianti industriali già autorizzati,l’uso razionale dell’energia, conformemente a quanto previsto dalla normativanazionale e comunitaria in materia, nonché dalla programmazione energeticadella Regione Puglia, e dalla applicazione delle migliori tecniche disponibili;f.prevedere, a tutela dell’ambiente e della salute della popolazione, modalità dicampionamento, prelievo, analisi, controllo e scarico nei corpi idrici, per leacque di lavaggio, trattamento e reflui di processo, da applicarsi sia in fase diautorizzazione di nuovi impianti, che per quelli già esistenti sul territorio dellaRegione Puglia.
Visto
Il Piano Energetico Ambientale Regionale adottato dalla Regione Puglia conDeliberazione della Giunta Regionale, 8 giugno 2007, n. 287 ai sensi della LeggeRegionale n.17/2000 nonché dell’art.4 della deliberazione di Giunta Regionalen.1087/2005;Il Piano Regionale di Qualità dell’Aria della Regione Puglia redatto ai sensi degli artt. 8e 9 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n.351, adottato con delibera della GiuntaRegionale n.328 dell’11 marzo 2008;Il Piano Regionale di Tutela delle acque della Regione Puglia, redatto ai sensidell’art.121 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, adottato con delibera dellaGiunta Regionale 19 giugno 2007, n.883;
Letta
La “Relazione di Sintesi” trasmessa da ARPA Puglia con nota n°0013809 a: Ministerodell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare direzione Generale Salvaguardia
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Copia originale della proposta di Legge Regionale presentata alla Regione Puglia indata 31 marzo 2009 Prot.Segreteria Presidente del Consiglio Regionale n°2009000003365redatta da : Marcello Caracciolo – Resp.Provinciale Ambiente Sinistra Democratica TarantoAmbientale;Assessorato Ambiente della Regione Puglia;Assessorato Ambiente dellaProvincia di Taranto;Assessorato Ambiente del comune di Taranto ed avente comeargomento Analisi dei dati conoscitivi ambientali disponibili” nella quale vienedelineata complessivamente una situazione fortemente degradata dal punto di vistaambientale e sanitario;
Visto
Il Decreto del Presidente della Repubblica del 23 aprile 1998;La legge 426/98, con il quale i territori di Taranto, Brindisi,Manfredonia (FG) e Statte(TA) sono stati inseriti tra i primi 15 siti di interesse nazionale da bonificare;
 
In applicazione
della Decisione del Consiglio 2004/259/CE riguardante il limite di emissione di diossinaa 0,4 ng. TEQ/m
3
—0,4 nanogrammi per metro cubo normalizzato (valore espresso intossicità equivalente);dell’articolo 3 della legge 125/2006 che rende esecutiva, sulla base di tale Decisione, ilProtocollo di Aarhus;dell’ art. 32 della Costituzione della Repubblica Italianadel Principio di Precauzione, che al fine di scongiurare il perpetrarsi di forme dicontaminazione della catena alimentare, impone alle autorità preposteterritorialmente alla tutela della salute pubblica, di applicare urgentemente gli obblighidi cui al su citato art.3, senza attendere la scadenza del termine ultimo di otto anniconcesso dall’allegato VI del Protocollo di Aarhus;dell’ art. 4 del D.P.R. 24 maggio 1988, n° 203;dell’ art. 5 comma 1 e 2 di cui alla L.R. Puglia 7/99
 
Visto
Il Protocollo di Ahrus del 24/06/1998 con il quale si fissano tra l’altro i limiti perl’emissione di inquinanti organici persistenti capaci di contaminazione transfrontalieraa grande distanza;Il D.P.R. 24/05/1988, di attuazione delle Direttive C.E.E. n° 80/779, 82/884, 84/360, e85/203 concernenti norme in materia di qualità dell’aria, relativamente a specificiinquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell’art. 15della Legge 16/04/1987, n.183;Il D.P.C.M. 21/07/1989, con il quale è stato approvato l’atto di indirizzo ecoordinamento alle Regioni, ai sensi dell’art.9 della Legge 08/07/1986 n. 349 perl’attuazione e l’interpretazione del D.P.R. 24/05/1988, n.203, come successivamentemodificato con D.P.R. 25/07/1991;
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