L'inquinamento che ha prodotto, le condizioni di lavoro in cui è stato creato, come sarà smaltito.Questo "gioco" è in realtà una rigorosa procedura scientifica, con regole precise ed una complessa teoria, che sichiama "Valutazione del Ciclo di Vita" (LCA, Life Cycle Assessment). Ad arbitrare il gioco abbiamo infatti invitatouna ricercatrice dell'ENEA di Bologna: con lei scopriremo che tante cose che il buon senso ci detta in fatto dirispetto dell'ambiente, spesso hanno basi fragili o sono proprio sbagliate.L'ospite inoltre ci darà un assaggio dell'enorme difficoltà che uno studio LCA serio presenta: mesi di calcoli,ricerche, valutazioni.
Uno stile, non una ideologia
Abbiamo visto che quello che dicono gli esperti intervistati in tv è da prendere con le pinze.Ci siamo resi conto che dietro un singolo e banale oggetto c'è tutto il nostro mondo. E che per valutarne l'impatto,con molte limitazioni ed approssimazioni, occorrono mesi di calcoli.Forse è ingenuo pensare che nel nostro piccolo possiamo attuare soluzioni semplici e risolutive su un sistema cosìcomplesso.Ma abbiamo imparato qualcosa: la storia che racchiude ogni prodotto di questo mondo bulimico merita granderispetto. Perché, qualsiasi sia la teoria scientifica in cui crediamo, per produrlo è servito lavoro umano (magari inpessime condizioni) e sfruttamento di risorse ambientali.Questo è esattamente il contrario di quello che il modello consumistico ci impone di credere. Pensiamoci, edinvitiamo a pensarci anche i nostri ragazzi. Senza cadere nella tentazione di credere ciecamente a questo o quelloma volendo sempre approfondire un po' anche per conto nostro.Le conclusioni, naturalmente, spetteranno a chi vorrà partecipare a questo laboratorio.
Nuovo rapporto con il mondo
Per vivere da cittadini (bilanci di giustizia)
Tratto dal sito internet dei Bilanci di Giustizia:Cosa si prefigge la campagna? In sintesi, l’obiettivo delle famiglie è modificare secondo giustizia la struttura deipropri consumi e l’utilizzo dei propri risparmi, cioè l’economia quotidiana. Parlare di "giustizia" è impegnativo,perché suppone un orizzonte etico condiviso in buona parte ancora da costruire, ma la sfida è proprio quella dicombattere l’invadenza e lo strapotere della "razionalità economica" a partire dal carrello del supermercato edallo sportello di una banca. Da qui l’adesione convinta al consumo critico e alla finanza alternativa (MAG e BancaEtica) a favore di uno sviluppo che risulti sostenibile per i poveri del pianeta, per il pianeta stesso e - perché no -anche per noi.
Nuovo rapporto con le cose 1 (GAS)
Per rimettere l'uomo al centro dell'economia. L'esperienza dei GAS, un nuovo approccio ai consumiresponsabili
Incontreremo persone che stanno vivendo in prima persona l'animazione e l'organizzazione di GAS (Gruppi diAcquisto Solidale) e insieme a loro scopriremo come pensare ai nostri consumi in una modalità nuova e moltoconcreta, che ci rimette al centro di una rete di relazioni e che valorizzan l'esperienza dei produttori del nostroterritorio e il nostro ruolo di consumatori attivi e critico.Ai seguenti indirizzi trovate informazioni dettagliate sulle idee che stanno dietro un GAS e sui gruppi italiani eModenesi:Rete nazionale di Collegamento dei GASI Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamentoprofondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuoleimmettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al centrole persone e le relazioni. fruttaQui troverete tutte le informazioni sui Gruppi di Acquisto Solidali: la lorostoria, i principi, come fondarne uno, le notizie, i documenti utili da scaricare, ecc..Sito del GAS MO
Sobrietà felice, verso il Convengo di Zona — AGESCI Zona di Modenahttp://www.agescimodena.it/comitato/stili-di-vita-e-sobrieta-felice/sob...3 di 502/04/2009 15.48
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