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Università degli Studi di TrentoFacoltà di Sociologia
Corso di Organizzazione dei Sistemi InformativiAziendali (OSIA)
Dott. Campagnolo GianmarcoPaper 
L’apprendimento all’uso del sistema informativoTra i dipendenti dell’Ateneo di Trento
Gruppo 5 – Special MOSS:
Brunello MartinaCarollo LucaPaolazzi Elisa
 
INTRODUZIONE
La scelta dell’argomento da approfondire nella nostra tesina è nata dalla consapevolezza che i processi di apprendimento assumono un’importanza rilevante nell’introduzione e nell’uso deisistemi informativi. Intendiamo indagare le modalità di apprendimento e passaggio di informazionie conoscenze più consolidate all’interno del comparto amministrativo dell’Università di Trento, con particolare riferimento all’utilizzo del sistema SAP, introdotto nel 2001 e affermatosi nel temposoprattutto nella gestione contabile del comparto amministrativo dell’Ateneo.Lo sviluppo del sistema in questione si è caratterizzato fin dall’inizio da un lavoro di collaborazionefra più professionisti, che si sono occupati di integrarlo in seguito con altri sistemi già in uso, per  personalizzarlo il più possibile e renderlo così maggiormente adeguato ed efficace nella risposta alleesigenze proprie del contesto accademico.I due interrogativi ai quali vogliamo rispondere ruotano attorno al tema del passaggio diinformazioni, introdotto e in parte approfondito in occasione delle lezioni del corso OSIA
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. Unulteriore spunto ci è stato fornito dalle parole del dott. Mongera (Responsabile – Direzione SistemiInformativi, Servizi e Tecniche Informative) durante l’intervista realizzata dal docente riguardol’adozione del sistema SAP da parte dell’Università di Trento:
“ […] I partner erano anche implementatori e facilitatori non solo perché conoscevano il prodotto maanche perché sapevano gestire il cambiamento che significa essere padroni di una metodologia, saper gestire il progetto nelle sue varie attività e sotto attività, battere i tempi, gestire la capacità e i conflitti,accompagnare il cambiamento delle persone […] ”
In questo estratto l’intervistato spiega l’importanza del ruolo dei partner che con la loroconoscenza e la capacità di gestire il progetto trasmettono alle persone le competenze necessarie per l’utilizzo del sistema informativo (“il cambiamento delle persone”).L’obiettivo primario sarà quello di comprendere attraverso quali modalità l’utilizzo del sistemaSAP è stato insegnato dai fornitori del software agli utilizzatori e descrivere come questi ultimihanno appreso e interiorizzato le specifiche pratiche organizzative. Successivamente l’attenzionesi sposterà sul trasferimento di conoscenza avvenuto tra i “vecchi” utilizzatori (coloro che hannoappreso l’uso del sistema direttamente dai fornitori del software, presumibilmente attraversomomenti di formazione ad hoc) e i “nuovi” utilizzatori, ovvero coloro che accedono al sistema in unsecondo momento (che coincide tecnicamente con la fase di mantenimento).
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In particolare l’articolo di G. Bjerknes, T. Bratteteig e T. Espeseth “Evolution of finished computer system – thedilemma of enhancement”.
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Domande di ricerca:L’ipotesi di fondo, che rafforza la nostra volontà di indagare questo aspetto, consiste nel fatto che iltrasferimento di conoscenze tra “vecchie “nuoviutilizzatori sia spesso negativamentecontraddistinto dalla perdita di informazioni rilevanti. La parzialidi informazioni trasmessecreerebbe dei “buchi” conoscitivi e non permetterebbe ai “nuovi” utilizzatori di interfacciarsi alsistema con lo stesso bagaglio di strumenti e competenze di cui si sono serviti i “vecchi” utilizzatori(in quest’ottica privilegiati nella dimensione formativa).A tal proposito riteniamo importante trovare una risposta finalizzata a migliorare la pratica professionale: individuare gli strumenti più idonei a documentare questo passaggio di informazioni potrebbe essere una della vie percorribili per non incorrere nel rischio insito nel trasferimento dellecompetenze, ovvero la perdita di “tasselli conoscitivi” rilevanti. Particolare attenzione va prestata ai processi che coinvolgono la cosiddetta conoscenza tacita, la quale sappiamo caratterizzare gran parte del sapere organizzativo. Le problematiche in questo caso emergono sia nel momento in cuialcune informazioni vengono date per scontate e quindi non esplicitate in maniera chiara edettagliata, sia quando i detentori del sapere vengono a mancare (per l’effetto di pensionamenti,licenziamenti, cambi di professione, burn-out …) generando così considerevoli difficoltànell’approccio concreto e nell’uso quotidiano del sistema informativo.
 
APPRENDIMENTO ORGANIZZATIVO E SISTEMI INFORMATIVI: UNO SGUARDO ALLA LETTERATURA
Una volta determinato l’argomento di interesse da approfondire, abbiamo cercato degli spunti dallaletteratura esistente per focalizzare i concetti teorici alla base del trasferimento di conoscenze inun’organizzazione.Siamo partiti dalla nozione di
apprendimento organizzativo
e dalla difficoltà di individuare inmodo univoco il fenomeno empirico: sono le organizzazioni ad apprendere o sono gli individui chene fanno parte che apprendono?Il filone a cui ci siamo avvicinati non è quello del
learning organization
che vede l’apprendimentoorganizzativo come apprendimento dell’organizzazione, ma quello che considera l’apprendimentoorganizzativo come quello operato dagli individui nelle organizzazioni. Tale apprendimento puòessere trasferito nelle organizzazioni tramite l’istituzionalizzazione. L’apprendimento di cui si parlanon è solo l’attività cognitiva che produce immagini, rappresentazioni, attribuzioni causali,attivazioni: non è sensibile solo alle passioni umane ma anche al condizionamento sociale e3-Come gli utenti hanno appreso l’utilizzo del software SAP nellagestione economico-contabile?- Come avviene il passaggio di informazioni e di competenze ai“nuovi utilizzatori”?
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