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ULTEMADEIBENICULTURALI
oggi viviamo, ancora una volta, un disagioimportante nelle diverse competenze della Regione, degli assesso-rati regionali. Le sovrintendenze spesso, ancora oggi, hanno un at-teggiamento, ormai superato dai tempi, da “prefetture dei beni cultura-li”, totalmente separate dai processi e dalle esigenze della nostra regione. A me non sembra che si possa dire che anche negli ultimi anni lo Stato,che pure ne ha competenza, si sia preso particolarmente a cuore i nostribeni culturali, li abbia tutelati e li abbia valorizzati nel migliore dei modipossibili. Spesso ci sono delle norme, anche nazionali, del tutto incom-prensibili. Noi dobbiamo persino pagare allo Stato il diritto di pubblica-re una foto, la foto di un bene culturale, di un monumento, del nuraghedi Barumini, sulle nostre brochure divulgative. E mi pare che da solo que-sto fatto racconti l’arretratezza della legislazione in materia.Noi vogliamo prenderci a cuore e prenderci cura, fortemente, deinostri beni culturali. Vogliamo tutelarli, vo-gliamo valorizzarli, vogliamo renderli im-portanti per la cultura mondiale, nel modoin cui meritano. Si tratta dello sviluppoeconomico di questo territorio: di questoabbiamo parlato fin dall’inizio, dalla cam-pagna elettorale del 2004. Le nostre ideesono state scritte: ruotano attorno all’identità e alla valorizzazione ditutto quello che attiene alle diversità e alle specificità, ai valori culturalidella nostra regione. Attorno ai vecchi saperi diffusi, alla tradizione. Pro-prio oggi che in questo modello di turismo globale, dove sembrano con-tare solo il numero e il prezzo, ci troviamo a competere con paesi dove ilcosto del lavoro è molto più basso del nostro, dobbiamo puntare sullanostra ricchezza culturale. La stessa che fa trovare al visitatore 3.000 an-ni di storia, una civiltà nuragica che noi non abbiamo ancora compreso:non abbiamo ancora capito cosa doveva essere la Sardegna popolata da
EDITORIALE
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DARWIN
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UADERNI
A R C H E O L O G I A I N S A R D E G N A
Una storia millenaria segnatada piccoli capolavori d’arte
Vogliamo prenderci curadei nostri beni culturalie valorizzarli come meritano
RENATO SORU
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