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Francesco Merlo Su Repubblica 22.5.13

Francesco Merlo Su Repubblica 22.5.13

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Se anche il Diavolo si trasforma in uno show
Se anche il Diavolo si trasforma in uno show

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Repubblica 22.5.13Se anche il Diavolo si trasforma in uno showdi Francesco Merlo
ADESSO sì che ci vorrebbe un superesorcista, ma di quelli sobri e dunque rari, perliberare la Santa Romana Chiesa dal peccato preferito dal demonio: la vanità. E non soloquella di padre Amorth, famoso scacciadiavoli, che è andato a farsi prendere in giro daquei folletti radiofonici di "Un giorno da pecora". Questo pittoresco pretone, chesembrava più un' esca che uno spauracchio per diavoli, ha raccontato l' indicibile ritodell' esorcismo papale spiegando pure che quel povero assatanato, a cui i giornalicomplici oscurano il viso forse per cautela o forse per paura del contagio, di maligni incorpo ne aveva almeno quattro. «Ma per cacciarli davvero via ci vuole bene altro», haaggiunto padre Amorth: da professionista si è offerto alla clientela. Papa Francesco -bisogna riconoscerlo - aveva sbrigato la pratica con la sua solita affabilità e la suaproverbiale arguzia francescane. Aveva infatti imposto le mani taumaturgiche sulposseduto ("presunto" si scriverebbe in cronaca giudiziaria) e senza neppure pensarcisu, in mezzo alla folla. E noi non ci saremmo accorti di nulla se la notizia non avesseavuto l' imprimatur della televisione dei vescovi diretta, nientemeno, da Dino Boffo. IlPapa infatti era riuscito ad essere spontaneo e semplice anche quando qualcuno glimormorava all' orecchio che il malato era un indemoniato. Il solito Francesco insomma:si era comportato con quel malato un po' come quando telefona alla libraiao porta lasedia alla guardia svizzera che instancabilmente vigila dietro la sua porta. D' altra partel' esorcismo a cui siamo abituati (si fa per dire) è una cerimonia esoterica, con lo zolfo,la schiuma e gli improperi, mentre quella di Papa Francesco sembrava quasi unapranoterapia, all' improvviso e in pubblico, senza neppure la necessaria acquabenedetta e senza quei paramenti d' ordinanza che servono a proteggere il sacerdotecome il grembiule di piombo protegge il medico dagli effetti nocivi dei raggi X. Dunque èstata la tv dei vescovi che ha visto il diavolo nella consueta sceneggiatura del Papa chefa tutto su due piedi per essere alla mano. Dino Boffo non ha resistito alla diabolicasuggestione dimenticando forse che news e devil fanno lo show. E lo show è appunto iltrionfo di quella vanità che ha come unico regista il diavolo. Ingenuamente infatti padreLombardi, che è la voce istituzionale della Chiesa, ha smentito, senza dunque accorgersiche si stava già leccando la coda quel diavolo dell' informazione che meglio di tutti saquanto la smentita sia una notizia data due volte. Tanto più che è arrivata un' altradiabolica "smentita-conferma" e cioè la rettifica del direttore Dino Boffo. Se è vero chela regola numero uno del demonio è quella di lasciare credere che non esista, Dino Boffocertamente lo ha aiutato. Ha infatti chiesto scusa, ha detto che si è sbagliato, che lui esolo lui ha visto il demonio dove c' era solo una malattia e l' esorcismo dove c' era soloun conforto. E intanto il diavolo, che aveva scatenato la vanità, l' ha resa inarrestabileel' ha lasciata dilagare come le fiamme che gli sono familiari. Ha dunque svegliato padreGabriele Amorth che, incontrato per strada effettivamente potrebbe spaventarci ma inradio risulta grottesco, non il frate Cipolla di Boccaccio, che del diavolo era davvero piùfurbo, ma il pretacchione tontolone di Dario Fo. E però un povero diavolo di esorcistasenza capo né coda non rende povero anche il vero diavolone, e infatti tutta la suabislacca esibizione radiofonica ha avvalorato la fiammeggiante presenza. Così il demonioha fatto pure una grande audience, che è la traduzione moderna del famoso "baccano",vale a dire il "sabba", vera ragione sociale dell' "Inferno spa". E tutti, guardandoeascoltando padre Amorth, abbiamo dimenticato che questo Papa non ha neppure il fisicoallucinato dell' esorcista che è per eccellenza l' ossuto e spettrale Max von Sydow nelcelebre film che ci spaventò da ragazzi, ancora oggi ricordato come il più terrificantedella storia del cinema e felicemente parodiato in "Esorciccio" da quel Ciccio Ingrassiache il fisico spettrale comunque ce l' aveva. Teologicamente il demonio è, come si sa, l'elemento fondante della presenza della Chiesa. Ed è controversa nella cristianità la suanatura di essenza o di persona. Infatti il "liberaci dal male" del Padre Nostro dei cattolicidiventa il "liberaci dal Maligno" degli ortodossi che lo scrivono pure maiuscolo. Di sicuro,

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