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Ricerca a cura di Roberta Pizzitola, H.R.Y.O. – Human Rights Youth Organization© Copyrights 2009 Tutti i diritti riservati Human Rights Youth Organization
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Infibulazione
L’infibulazione è la forma più grave di mutilazione dei genitali femminili. Non ha alcunabase religiosa ma solo culturale e viene praticata in molte società dell’Africa, del sud dellapenisola araba e del sud-est asiatico.Sotto il nome generico di infibulazione, vengono spesso raccolte tutte le mutilazioni acarico dei genitali femminili, che ledono fortemente la salute psichica e fisica delle donneche ne sono sottoposte.L’OMS(Organizzazione Mondiale della Sanità) ha distinto le mutilazioni in 4 tipidifferenti a seconda della gravità per il soggetto:
 
Circoncisione
o
infibulazione as sunnah
: si limita all’incisione della punta delclitoride con fuoriuscita di sette gocce di sangue simboliche;
 
Escissione al uasat
: asportazione del clitoride e taglio totale o parziale delle piccolelabbra;
 
Infibulazione
o
circoncisione faraonica
o
sudanese
: asportazione del clitoride, dellepiccole labbra, di parte delle grandi labbra con cauterizzazione, cui segue lacucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscitadell’urina e del sangue mestruale;
 
Il quarto tipo comprende una serie di interventi di varia natura sui genitalifemminili.
 
Queste pratiche sono eseguite in età differenti a seconda della tradizione: per esempio nelsud della Nigeria si praticano sulle neonate, in Uganda sulle adolescenti, in Somalia sullebambine.
 
 
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Ovviamente, mentre la prima è puramente simbolica e non comporta quasi nessunaconseguenza, la seconda e la terza ledono gravemente sia la vita sessuale sia la salute delledonne, ed è contro queste ultime che si adoperano i movimenti per l’emancipazionefemminile, soprattutto in Africa. Attualmente si calcola che vi siano più di 120 milioni didonne infibulate in tutto il mondo. I rapporti sessuali, attraverso questa pratica, vengonoimpossibilitati fino alla defibulazione (cioè alla scucitura della vulva) che in questeculture, viene effettuata direttamente dallo sposo prima della consumazione delmatrimonio. Dopo ogni parto viene effettuata una nuova infibulazione per ripristinare lasituazione prematrimoniale. La pratica dell’infibulazione ha lo scopo di preservare laverginità al futuro sposo; oltre a ci
ò,
il fatto costituisce il modo per annullare il piaceresessuale femminile e “controllare” possibili infedeltà durante il matrimonio. Inoltre,l’infibulazione è operata in precarie condizioni igieniche e senza anestesia, pertantofrequenti sono le infezioni delle vie urinarie, vaginali, le insorgenze di cisti, emorragie esterilità.Dai primi anni novanta del XX secolo è andata crescendo la mobilitazione delleorganizzazioni non governative e dell’ONU per il riconoscimento delle mutilazioni genitali quali gravissime violazioni del diritto della persona all’integrità e alla salute.La recente legge n. 7 del 9/1/2006 ha provveduto a tutelare la donna dalle pratiche dimutilazione genitale femminile, dichiarandone un reato punibile con detenzione da 6 a12 anni. Le disposizioni di questo articolo si applicano altres
ì
quando il fatto è commessoall’estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia. In tal caso, il colpevole èpunito a richiesta del Ministero della Giustizia.L’Italia è oggi la nazione europea che, per la particolare tipologia di flussi migratori,risulta il Paese con il più alto numero di donne infibulate.In Eritrea da 31 marzo 2007 praticare infibulazione è reato e per i trasgressori sonopreviste multe e la carcerazione a seconda della gravità del reato.
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