www.humanrightsyouthorganization.net
Ricerca a cura di Roberta Pizzitola, H.R.Y.O. – Human Rights Youth Organization© Copyrights 2009 Tutti i diritti riservati Human Rights Youth Organization
2
Ovviamente, mentre la prima è puramente simbolica e non comporta quasi nessunaconseguenza, la seconda e la terza ledono gravemente sia la vita sessuale sia la salute delledonne, ed è contro queste ultime che si adoperano i movimenti per l’emancipazionefemminile, soprattutto in Africa. Attualmente si calcola che vi siano più di 120 milioni didonne infibulate in tutto il mondo. I rapporti sessuali, attraverso questa pratica, vengonoimpossibilitati fino alla defibulazione (cioè alla scucitura della vulva) che in questeculture, viene effettuata direttamente dallo sposo prima della consumazione delmatrimonio. Dopo ogni parto viene effettuata una nuova infibulazione per ripristinare lasituazione prematrimoniale. La pratica dell’infibulazione ha lo scopo di preservare laverginità al futuro sposo; oltre a ci
ò,
il fatto costituisce il modo per annullare il piaceresessuale femminile e “controllare” possibili infedeltà durante il matrimonio. Inoltre,l’infibulazione è operata in precarie condizioni igieniche e senza anestesia, pertantofrequenti sono le infezioni delle vie urinarie, vaginali, le insorgenze di cisti, emorragie esterilità.Dai primi anni novanta del XX secolo è andata crescendo la mobilitazione delleorganizzazioni non governative e dell’ONU per il riconoscimento delle mutilazioni genitali quali gravissime violazioni del diritto della persona all’integrità e alla salute.La recente legge n. 7 del 9/1/2006 ha provveduto a tutelare la donna dalle pratiche dimutilazione genitale femminile, dichiarandone un reato punibile con detenzione da 6 a12 anni. Le disposizioni di questo articolo si applicano altres
ì
quando il fatto è commessoall’estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia. In tal caso, il colpevole èpunito a richiesta del Ministero della Giustizia.L’Italia è oggi la nazione europea che, per la particolare tipologia di flussi migratori,risulta il Paese con il più alto numero di donne infibulate.In Eritrea da 31 marzo 2007 praticare infibulazione è reato e per i trasgressori sonopreviste multe e la carcerazione a seconda della gravità del reato.
Leave a Comment