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INDICE
1.INTRODUZIONE E DOMANDE DELLA RICERCA2.LETTERATURA3.TEORIA4.METODOLOGIA1
 
1.INTRODUZIONE E DOMANDE DELLA RICERCA
Lo scopo del nostro lavoro è stato quello di osservare la gestione e il funzionamento dell'ufficiodelle risorse umane dell'Ateneo degli Studi di Trento.Abbiamo deciso di approfondire questo argomento in quanto, a nostro avviso, risulta essere moltoattuale per il passaggio da un paradigma di “gestione del personale” ad uno maggiormenteincentrato sulle “risorse umane”, ovvero dove ogni membro possa essere in grado di partecipareattivamente al processo di produzione e decisione per realizzarsi come persona.Ci siamo chiesti cosa si volesse intendere con il termine “Risorse Umane” in una Università,organizzazione pubblica unica per le sue funzioni svolte; inoltre, come studenti di sociologia,crediamo che in una società sempre più informatizzata, fluida e complessa, sia rilevante conoscerela struttura interna di ogni organizzazione e i sistemi informativi utilizzati per le ormai comuni pratiche amministrative e gestionali.Per cercare di rispondere a queste e ad altre domande, abbiamo deciso di concentrarciesclusivamente sull’ufficio delle risorse umane (e in particolare sul suo dirigente) poiché l'universitàdegli Studi di Trento, a partire dall’anno 2000, ha deciso di introdurre il sistema informativo ERP(
 Enterprise resource planning 
).Importante è qui indicare cosa si intenta per risorse umane. Con questa espressione si vuole eviden-ziare l'aspetto di valore ocapitaleinsito nel personale, nella sua professionalità e nelle sue compe- tenzee, quindi, il fatto che le spese per lo sviluppo di tali risorse devono essere considerateinvesti-menti. L'uso dell'espressione è inteso a sottolineare l'importanza delle risorse umane nell'ambitodell'azienda, il loro essere una fonte di vantaggio competitivo per l'azienda e l'intero sistema econo-mico, anche se è stato a volte letto come riflesso di una concezione che tende a svalutare la dimen-sione umana del lavoratore per assimilarlo alle altre risorse aziendali. Nel contesto della gestione delle “Risorse Umane”, l' applicazione del SAP porta enormi benefici.Questi possono essere visti in termini di:
Riduzione di tempi e di costi dei processi relativi alla gestione amministrativo contabile del personale;
Pianificazione istituzionale;
Pianificazione nella ricerca e selezione del personale;
Gestione della formazione;
Gestione dei salari, orari di lavoro, ferie, permessi, festività, prestazioni, produttività,competenze lavorative;
Carriera e mobilità del personale.Questo sistema SAP, originariamente pensato e progettato per le aziende private, integra oggi tuttigli aspetti del business e i suoi cicli, inclusa la pianificazione, la realizzazione del prodotto e lenormali funzioni di gestione del personale e permette una condivisione delle informazioni nelleorganizzazioni con un sistema di moduli integrati per rispondere al meglio alle necessità dellestesse. Si tratta di un notevole passo compiuto dall’ateneo trentino rispetto ad altre università inItalia, segno evidente che c’è sia la voglia di mettersi continuamente in gioco e accettare le nuovesfide che una società globale e competitiva richiede sia la “possibilità” politica ed economica dirischiare qualcosa sul breve ma avere una valida progettazione sui medio-lunghi periodi,amministrando e gestendo con parsimonia le risorse a disposizione per una sempre maggiorefunzionalità dell’apparato-sistema Università. E allora:
con quali logiche l’università assume i suoi dipendenti nei suoi uffici chiave?
quante possibilità hanno di “far carriera” al suo interno?
come è cambiata la gestione dei dipendenti con l’introduzione di questi pacchetti di softwaregestionali?2
 
quali saranno le prospettive e le previsioni per il futuro prossimo?Queste e altre domande rappresentano il filo conduttore della nostra ricerca!
2.LETTERATURA
La letteratura, nella nostra ricerca, assume una valida forma ausiliaria in quanto l’elaborazioneteorica e la ricerca empirica procedono di pari passo.Come riferimenti bibliografici ci siamo avvalsi principalmente:
a)
del brano
“ERP systems and the university as a unique Organisation”
di Neil Pollock eJames Cornford (pp. 31-52);
b)
del brano
“Software and Organizations: The Biography of the Enterprise-Wide System Or  How SAP Conquered the World”
di Neil Pollock and Robin Williams (pp. 74-82);
c)
video clip delle interviste fatte al dirigente Pellacani responsabile della direzione pianificazione, amministrazione e finanza e al dott. Mongera responsabile dei sistemiinformativi, servizi e tecnologie informatiche, eseguite e filmate dal prof. GianmarcoCampagnolo.Letteratura brani punti A e B:Secondo Pollock e Cornford, i sistemi informativi ERP sono utilizzati dalle imprese di tutto il mon-do e, recentemente, anche le università si sono avvicinate a questo sistema per la gestione e ammini-strazione (gli autori si riferiscono nel loro articolo ad una ricerca svolta su università britanniche esono state confrontate con altri tipi di organizzazioni per scoprire eventuali similitudini o differenze;questa ricerca si è basata sull'osservazione partecipante ed è durata 3 anni).Le università rientrano tra le più antiche istituzioni del mondo e nonostante nel corso dei secoli sisiano modernizzate, mantengono ancora molte affinità con gli arbori.Si è cercato di vedere l'istituzione universicome “qualcosa di diverso”, cicomeun’organizzazione unica nel suo genere all'interno del mondo moderno.Balderston (1995), per esempio, descrive come, storicamente, le università siano cresciute comeistituzioni “distintive” rispetto alle altre organizzazioni sebbene abbiano con queste notevolisomiglianze (problemi di coordinamento e con le risorse, controllo dei costi, rapporti tra il personale, ecc. – Loockwood).Dal momento in cui anche le università incontrano gli stessi problemi tipici di ogni organizzazione,si può azzardare l'idea che anche esse possano adottare più o meno comodamente sistemi ERP.L'acquisizione all'interno delle università, e non solo, dei sistemi informativi aziendali è cosa ormaicomune. Le imprese e le organizzazioni si stanno adattando per conformare questi pacchetti ai lorospecifici contesti.I generici software “preconfezionati”, come gli ERP, possono portare ad una notevole riduzione deicosti nonché, a trovare le migliori soluzioni definite come “best practices” cioè “pratiche migliori”.Ci si affida ad un sistema ERP in primo luogo per cercare di coordinare l'intera gamma dellefunzioni organizzative e, in secondo luogo, perchè i sistemi ERP sono costruiti tenendo inconsiderazione gli “utenti generici”.I fornitori cercano di riconoscere e accogliere la varietà organizzativa attraverso la continuaaggiunta di nuovi moduli anche per specifici settori. Se, tuttavia, ci dovessero essere incompatibilitàtra sistema e organizzazione, il fornitore procede con una “personalizzazione”, visti anche i designmodulari e flessibili. Dalla ricerca di Pollock emerge che nonostante le varie personalizzazioni,l'attenzione va in realtà a cadere sulle caratteristiche incorporate all'interno di un determinatosistema, che è appunto quello che gli autori chiamano “power of default” cioè “potere predefinito”.Questi progetti di progettazione e applicazione coinvolgono un vasto numero di soggetti, tra cui:
l'università e l'amministrazione centrale
il fornitore del software stesso (SAP)3
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