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L
 Autorità Garante per la privacy con un provve-dimento generale del 29 aprile 2004 ha integra-to ed aggiornato il cosiddetto “
decalogo sulla  videosorveglianza”
[1].
 Attraverso questointervento si cerca di bilanciare l’interesse delsingolo alla riservatezza dei propri dati perso-nali e la necessità per i soggetti privati e pubblici di monitorareambienti esposti a rischi in materia di sicurezza.La prima parte del provvedimento è dedicata ai principi gene-rali, ossia a tutte le regole di base che devono essere rispettatedurante l’esercizio di attività di videosorveglianza.Prima tra queste è il principio di liceità, secondo il quale i sog-getti pubblici possono effettuare riprese quando siano necessa-rie allo svolgimento di funzioni istituzionali; i privati, quandosiano necessarie per adempiere ad obblighi di legge o effettua-te per tutelare un legittimo interesse. All’articolo 2.2. il Garanterichiama il principio di necessità , già presente nel Codice dellaPrivacy, secondo cui i sistemi video possono riprendere perso-ne identificabili solo se, per raggiungere gli scopi prefissati, nonpossono essere utilizzati dati anonimi. Si scorge una funzioneresiduale del sistema di videosorveglianza, consentito soltantonelle ipotesi in cui non possano essere utilizzati dei mezzi alter-nativi. Ciò è avvalorato dal successivo principio di proporziona-lità. Occorre, infatti, evitare la rilevazione in aree o attività chenon sono soggette a concreti pericoli o per le quali non ricorreun’effettiva esigenza di deterrenza, come quando, ad esempio,le telecamere vengono installate solo per meri fini di apparenzao di “prestigio”. In tal senso, non risulta, di regola, giustificataun’attività di sorveglianza rivolta non al controllo di eventi, situa-zioni e avvenimenti, ma a fini promozionali-turistici o pubblici-tari, attraverso
web cam 
o
cameras-on-line 
che rendano identi-ficabili i soggetti ripresi. Si consideri, a titolo d’esempio, la pras-si seguita in talune località di mare, nelle quali, per esclusivi finipromozionali, si riprendevano con web cam le spiagge e si pub-blicava il tutto su siti internet. Va, infine, ricordato il principio difinalità, secondo il quale chi installa telecamere deve perseguirefinalità determinate e di propria pertinenza. Il Garante, a tal pro-posito, precisa che da parte di alcune amministrazioni comuna-li, vengono
“indicate indebitamente come scopo della sorve- glianza, finalità di sicurezza pubblica, prevenzione e accerta- mento dei reati che competono invece solo ad organi giudiziari o a forze armate o di polizia” 
. Sono, invece, diversi i
“casi in cui i sistemi di videosorveglianza costituiscono una misura comple- mentare volta a migliorare la sicurezza all’interno o all’esterno di edifici o impianti ove si svolgono attività produttive, indu- striali, commerciali o di servizi, o che hanno lo scopo di agevo- lare l’eventuale esercizio, in sede di giudizio civile o penale, del diritto di difesa del titolare del trattamento o di terzi sulla base di immagini utili in caso di fatti illeciti” 
. Fermo restando il rispettodei suddetti principi, qualora si riscontri l’oggettiva necessità diinstallare impianti di monitoraggio attraverso sistemi di video-sorveglianza, i titolari devono rispettare gli adempimenti impo-sti per il trattamento dei dati personali altrui. Tutti coloro chetransitano nelle aree videosorvegliate devono essere opportuna-mente informati della presenza di telecamere attraverso l’affis-sione di appositi cartelli (
Figura 1
) chiaramente visibili ed indi-canti chi effettua la rilevazione delle immagini e per quali scopi.Ciò, anche nei casi di eventi e in occasione di spettacoli pubblici(concerti, manifestazioni sportive) o di attività pubblicitarie(attraverso
web cam 
). Sussiste, per il titolare, un preciso obbligodi informativa, la quale deve contenere gli elementi previstiall’articolo 13 del Codice della Privacy 
[2]
. Le formule ivi con-
Privacy e
 Videosorveglianza 
Chi intende installare impianti stabili per la videosorveglianza, che eventualmente permettono anche la registrazione di immagini, deve esercitare tale attività, di trattamento di dati personali, nel rispetto del Codice Privacy.Tenuto conto del fatto che il fenomeno della videosorveglianza è in costante crescita, l’Autorità Garante ha dettato delle apposite regole per l’installazione di telecamere in luoghi pubblici e privati 
di
Massimo Farina >
mfarina@infomedia.it
FIGURA 1
Avviso di area videosorvegliata
28DEV
>n.131 luglio/agosto 2005>>
Privacy 
Speciale
of 00

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