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T
RATTAMENTO
E
CONOMICO E
UALITÀ DEL
L
AVORO
 
Nella sia pur non facile situazione economica, dovrà essere attivato ogni sforzo per operare azioni di tutela emantenimento dei livelli salariali attuali, raggiunti anche grazie al confronto della rappresentanza FLC
CGIL conl’Amministrazione in sede di contrattazione decentrata.Rimane il giudizio negativo sull'insieme dell'accordo contrattuale nazionale 2008/2009 – II biennio economico: infatti, itagli dei fondi decisi nella legge finanziaria 2009, unitamente ad un rinnovo contrattuale con risorse inadeguate (68 €medi lordi), rischiano di avere pesanti ricadute sulla contrattazione integrativa e sul salario del personale tecnicoamministrativo, con conseguente ulteriore perdita del potere di acquisto.Il Tavolo di contrattazione decentrata dovrà essere ancor più sollecitato ad intraprendere azioni innovativenel’affermazione e nella tutela dei diritti del personale tecnico
amministrativo: al tempo stesso, i rappresentanti delpersonale TA in Senato Accademico dovranno adeguatamente supportare i colleghi delegati alla contrattazionedecentrata.Diviene fondamentale la presenza e il coinvolgimento di una quanto più ampia pluralità di persone, rappresentanti ilpersonale tecnico
amministrativo nelle diverse istanze di presenza (contrattazione, SA, CdA, CPO e CASR). Anche perquesto motivo, è importante sottolineare come le candidature FLC
CGIL ai suddetti Organi volutamente noncoincidano con le rappresentanze al Tavolo di contrattazione, proprio per sollecitare il confronto sulle proposte,nonché per ribadire la specificità dei singoli ruoli e l’importanza di mantenere distinte le responsabilità derivanti daidiversi mandati di rappresentanza.Dovranno inoltre essere ricercate e proposte nuove modalità di coordinamento funzionale tra i vari organismi che oggiconcorrono, separatamente, all’erogazione di servizi in favore del personale (sia esso TA o docente), qualiCommissione sussidi e CASR.Elemento primario per la costruzione di risposte efficaci ed efficienti alle mutate esigenze organizzative dell’Ateneo, laqualità del lavoro è uno degli obiettivi principali su cui dovranno essere impegnati i rappresentanti del personale TA intutte le sedi di designazione.Insieme alle OO.SS. e alla RSU di Ateneo andranno stimolate e promosse azioni mirate al monitoraggio delle modalitàdi gestione delle risorse umane, con particolare riguardo alla revisione e all’aggiornamento dei sistemi diincentivazione, nonché ad una verifica della ripartizione dei carichi di lavoro.D’intesa con il Comitato Pari Opportunità e con il Comitato Mobbing dovranno essere intraprese azioni volte adefinire, senza possibilità di equivoci, le politiche di Ateneo riguardo i comportamenti inappropriati sul lavoro.L’Amministrazione dovrà essere impegnata ad attivare procedure in grado di risolvere episodi di conflittualità con idipendenti: andranno operati interventi concreti relativamente all’ascolto, alla valutazione delle situazioni e allaricerca di soluzioni mediate.Dovrà essere inoltre avviata una ricognizione di tutti i luoghi di lavoro che, oltre a tener conto dei requisiti minimiobbligatori in termine di igiene e sicurezza, possa riqualificare gli ambienti di lavoro, rendendoli funzionalmente piùadatti agli scopi istituzionali e più vicini ad obiettivi di benessere lavorativo.I rappresentanti del personale TA in SA dovranno adoperarsi per un ampliamento delle funzioni legate alle attività delmedico competente con servizi di consulenza individuale finalizzata anche al sostegno psicologico, alla diagnosi diprocessi di mobbing e alla consulenza generale in ambito lavorativo.Andranno parallelamente analizzati processi e tempi di lavoro, così da poter offrire nuove modalità lavorative daattuarsi anche attraverso l’uso delle potenzialità delle infrastrutture tecnologiche oggi disponibili presso l’Ateneo.
I
L
P
ERSONALE
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ECNICO
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MMINISTRATIVO E LA
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ISSION
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TENEO
 
Il personale tecnico
amministrativo, in quanto componente con pari dignità della squadra dell’Ateneo, dovrà avere, inogni momento, piena consapevolezza degli obiettivi che gli organi politici di gestione e indirizzo intenderanno porreall’organizzazione
Ateneo, nonché del loro stato di attuazione.
 
Dovrà essere riaffermata una netta separazione tra il ruolo di indirizzo e controllo (prerogativa dell’organo di gestionepolitica dell’Ateneo) e quello di gestione tecnico
amministrativa (prerogativa afferente al personale TA e ripartita tra idiversi livelli di responsabilità).Fermo restando che in un’organizzazione come quella dell’Ateneo non si può prescindere dal riconoscimento dicompetenze scientifiche di livello accademico facenti capo alla componente docente, tali competenze non dovrannosovrapporsi, nei momenti gestionali, a quelle analoghe derivanti dai titoli e dall’esperienza professionale dellacomponente tecnico
amministrativa.Una concepibile integrazione, con funzioni di indirizzo e di controllo, non dovrà mai più sconfinare nella sostituzioneche, ove si rendesse necessaria, potrà esserlo soltanto con limiti temporali ben definiti e con una concomitanteapertura di procedure volte ad individuare la parallela competenza tecnico
amministrativa.Un reale coinvolgimento di tutto il personale TA nelle dinamiche organizzative dell’Ateneo non potrà che avere ritornipositivi: il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze, associate ad una maggiore consapevolezza del proprioruolo e correlate alla percezione di un più spiccato senso di appartenenza, apporteranno certamente benefici alfunzionamento delle strutture dell’Ateneo.La realizzazione degli obiettivi di riorganizzazione funzionale, didattica e scientifica del nostro Ateneo è strettamentelegata, oltre che all’impegno delle diverse componenti (docente, tecnico
amministrativa e studentesca), anche alleripercussioni derivanti dalle politiche di governo nel settore dell’alta formazione e della ricerca.Il continuo ricorso a misure che progressivamente riducono le risorse disponibili per il sistema della formazione e dellaricerca non potrà che creare ulteriori criticità in un insieme che ha comunque bisogno di interventi di forte e realeinnovazione.C’è bisogno di investimenti di lungo periodo, di profonde ristrutturazioni, anche di riconversioni, avendo però benpresente che il sistema dell’università e della ricerca pubblica non dovranno in alcun modo essere soggetti a interventiche ne mirino alla privatizzazione, attraverso la trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato.Da un’università pubblica e da una ricerca libera, dall’investimento ragionato in tutti i settori della conoscenza in cui èprimaria la qualità della risorsa umana, potranno derivare occasioni di rilancio dell’economia e di benefici per lacittadinanza e per i territori coinvolti, in termini di innalzamento dei livelli di istruzione, di accesso alla cultura, dinuove e più qualificate occasioni sul mercato del lavoro.
L
A
F
ORMAZIONE
P
ROFESSIONALE
 
Le attività di formazione professionale dovranno tornare ad essere definite e programmate nell’ambito di un pianocomplessivo pluriennale della formazione del personale tecnico
amministrativo.Sarebbe auspicabile il prevedere due livelli di formazione:
 
Primo Livello definibile strategico, con interventi di formazione diffusa, destinata a gruppi nonnecessariamente omogenei per impegno professionale, con particolare riferimento alle competenze trasversali(es. comunicazione interpersonale, relazioni con l’utenza, gestione dei conflitti, benessere organizzativo, oltre aconcetti generali relativi all’organizzazione generale della P.A. e delle Amministrazioni Universitarie, nonché allaformazione di base nei settori dell’informatica e nell’apprendimento di lingue straniere);
 
Secondo Livello definibile tattico, con interventi di formazione selettiva, destinata a gruppi omogenei perimpegno professionale o a singoli settori, con particolare riferimento alle competenze specifiche (es.amministrazione, contabilità, informatica, biblioteche).Ogni attività formativa dovrà comportare il riconoscimento della stessa con una attestazione finale, collegata ad unaprova scritta di verifica, che dovrà essere pienamente valutabile ai fini delle progressioni di carriera o perl’assegnazione di incarichi interni o esterni all’Amministrazione stessa.Andranno in tutti i modi evitate modalità di erogazione della formazione che possano provocare inutili “rincorse allapartecipazione”, capaci di generare soltanto confusione nel personale e sfiducia verso gli interventi formativi stessi.
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