2
Nel pane che toglie il peccato del mondo.
Nel pane che vince il dolore e la morte.
Nel pane che santifica e rigenera.
Nel pane esposto per la nostra contemplazione.Nel pane che continua la tua incarnazione.Nel pane che fa della nostra vita una perenne Eucaristia.
Nel pane che sostenne molti cristiani nel martirio.
Nel pane che ha dato numerosi santi alla tua Chiesa.
Nel pane che ogni sacerdote offre sui tuoi altari.
DIO CI HA AMATO PER PRIMO
Eucaristia, iniziativa di Cristo
(da “dono e Mistero” di Giovanni Paolo II)
«Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose aidotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli (...) Nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, nèchi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare »
(Lc 10, 21-22)
. Questeparole del Vangelo di San Luca, introducendoci nell’intimo del mistero di Cristo, ci consen-tono di accostarci anche al mistero dell’Eucaristia. In essa il Figlio consostanziale al Padre(Colui che soltanto il Padre conosce) Gli offre in sacrificio se stesso per l’umanità e per l’intera creazione. Nell’Eucaristia Cristo restituisce al Padre tutto ciò che da Lui proviene. Si realizza così un profondo mistero di giustizia della creatura verso il Creatore. Bisognache l’uomo renda onore al Creatore offrendo, con atto di ringraziamento e di lode, tuttociò che da Lui ha ricevuto. L’uomo non può smarrire il senso di questo debito, che eglisoltanto, tra tutte le altre realtà terrestri, può riconoscere e saldare come creatura fatta a immagine e somiglianza di Dio. Nello stesso tempo, dati i suoi limiti di creatura e ilpeccato che lo segna, l’uomo non sarebbe capace di compiere questo atto di giustiziaverso il Creatore, se Cristo stesso, Figlio consostanziale al Padre e vero uomo, non intra-prendesse questa iniziativa eucaristica. Il sacerdozio, fin dalle sue radici, è il sacerdoziodi Cristo. E Lui che offre a Dio Padre il sacrificio di se stesso, della sua carne e del suosangue, e con il suo sacrificio giustifica agli occhi del Padre tutta l'umanità e indiretta-mente tutto il creato. Il sacerdote, celebrando ogni giorno l’Eucaristia, scende nel cuoredi questo mistero. Per questo la celebrazione dell’Eucaristia non può non essere, per lui, ilmomento più importante della giornata, il centro della sua vita.
Tu ci ami per primo
(di Soeren Kierkegaard)
Tu ci ami per primo, o Dio; e noi parliamo di Te come se Tu non ci avessi amato per pri-mo che una volta sola, nel senso storico, mentre invece, incessantemente, molte voltenel corso dei giorni e della vita intera Tu ci ami per primo. Quando al mattino ci sveglia-mo ed eleviamo a Te il nostro pensiero, Tu sei il primo: Tu ci hai amato per primo; se mi alzo all’alba e immediatamente elevo a Te il mio spirito e la mia preghiera, Tu mi prece-di, Tu mi hai amato per primo. E così sempre; invece noi parliamo come degli ingrati,quasi che Tu ci avessi amati per primo una volta sola.
Add a Comment