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G
E’ possibile viaggiare da soli. Ma il buon camminatore sa che il grande viaggio è quel-lo della vita ed esso esige dei buoni compagni. Il buon camminatore si preoccupa dei compagni scoraggiati, stanchi… Intuisce il momento in cui cominciano a disperare. Li  prende per mano, là dove li trova. Li ascolta con intelligenza e delicatezza, soprattuttocon amore, ridà coraggio e gusto per il cammino. (Helder Camara) La storia dell’uomo èsempre una storia di cammino, si dispiega sempre sul selciato di una storia segnata daincontri significativi, da esperienze di grande gioia e a volte da ferite profonde. La storiadell’uomo è sempre una storia di ricerca: l’uomo cerca Dio, ma anche Dio cerca l’uomocon una grande passione.
Canto di inizio:
VOCAZIONE.
Era un giorno come tanti altri,e quel giorno lui passòera un uomo come tutti gli altri,e passando mi chiamò.Come lo sapesseche il mio nome era proprio quello,come mai vedesse proprio menella sua vita, non lo so.Era un giorno come tanti altri,e quel giorno mi chiamò.
Tu, Dio, che conosci il nome mio
,
fa’ che ascoltando la tua voceio ricordi dove porta la mia stradanella vita all’incontro con te
Era l’alba triste e senza vita,e qualcuno mi chiamòera un uomo come tanti altri,ma la voce, quella no.Quante volte un uomocon il nome giusto mi ha chiamato:una volta sola l’ho sentitopronunciare con amore.Era un uomo come nessun altro,e quel giorno, mi chiamò. RIT
 
 
2
Primo momento COLUI CHE CI PRECEDE CI CONOSCE 
G
Colui che ci precede ci conosce, conosce le nostre sconfitte, le nostre paure…Lui in-contra i nostri passi, incrocia i nostri sguardi,e ancora una volta dentro di noi risuona forte la sua chiamata: dove sei? 
Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 24, 13- 24)Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distantecirca sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quelloche era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si acco-stò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disseloro: “Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino? ”. Si fer-marono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: “Tu solo sei così forestie-ro in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni? ”. Domandò:“Che cosa? ”. Gli risposero: “Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta po-tente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e inostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso.Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni daquando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti;recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci diaver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei no-stri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui nonl’hanno visto”.
 A cori alterni:
Dal Salmo 138 
Signore tu mi scruti e mi conosci,tu sai quando seggo e quando mi alzo.Penetri da lontano i miei pensieri.Mi scruti quando cammino e quando riposo.Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu Signore già la conosci tutta.Dove andare lontano dal tuo spirito,dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei,se scendo negli inferi eccoti.Scrutami, Dio e conosci il mio cuore,provami e conosci i miei pensieri: vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita.
silenzio
 
3
Canto:
CAMMINERO’
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Camminerò, camminerò,per la tua strada Signor,dami la mano, voglio restare per sempreinsieme a te.
Quando ero solo, solo e stanco nel mondo,quando non c’era l’amor.Tante persone vidi attorno a me:sentivo cantare così: RITIo non capivo, ma rimasi a sentire,quando il Signor mi parlò,lui mi chiamava, chiamava anche me,e la mia risposta si alzò: RITOr non m’importa se uno ride di me,lui certamente non sadel gran regalo che ebbi quel dì,e dissi al Signore così: RITA volte son triste, ma mi guardo intorno,scopro il mondo e l’amor,son questi i doni che Lui fa a me,felice ritorno a cantar: RIT
Secondo momento SE VUOI CAPIRE APRI IL CUORE ALLA PAROLA 
 
G
Shemà Israel! È l’invito di Dio ad ascoltare la sua Parola; i discepoli hanno dimentica-to, sono stanchi di camminare, di credere, di scommettere…Cristo li incontra sui lorosentieri, e annuncia una nuova Parola di salvezza che curerà le loro storie frantumate.La Parola di Dio è all’origine di ogni vocazione.
 
Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 24,25-27)
 
Ed egli disse loro: “Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non biso-gnava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria? ”. E co-minciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferivaa lui.
silenzio

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