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Traduzione Ars Poetica - Orazio

Traduzione Ars Poetica - Orazio

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Published by Margherita Perri
Traduzione letteraria Ars Poetica di Orazio
Traduzione letteraria Ars Poetica di Orazio

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03/22/2014

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Traduzione vv. 1-107
Se un pittore volesse congiungere una testa umana con un collo di cavallo eattaccasse piume variopinte a membra raccolte da ogni parte, cosicché una donna bella nella parte superiore terminasse sconciamente in un brutto pesce, se fosteammessi a guardare, amici, trattereste le rise? Credete, o Pisoni, che a questodipinto sarà molto simile l’opera letteraria di colui che rappresenterà immaginievanescenti come sogni di una persona malata con risultato che né piede né capo possano essere ricondotti ad una figura che (possa dirsi) unitaria. “Ai pittori e ai poeti è stata sempre concessa una giusta facoltà di osare qualunque cosa volessero(quidlibet)”. Lo sappiamo e chiediamo e diamo a nostra volta questa possibilità,ma non al punto che animali selvatici vadano insieme ad animali domestici, non al punto che i serpenti possano accoppiarsi con gli uccelli e gli agnelli con le tigri.Agli inizi solenni e che promettono grandi cose, nella maggior parte dei casi dicuce addosso un panno di porpora che risplenda per ampio tratto. Quando sidescrive il bosco sacro e l’ara di Diana e un altro, il corso tortuoso di un ruscelloattraverso campi ameni oppure quando si descrive il fiume Reno o l’arcobaleno,ma allora non vi era posto per queste cose e forse sai dipingere un cipresso. A cheti serve se chi viene dipinto dopo aver dato i soldi riesce a salvarsi a nuoto controogni aspettativa? Dopo il naufragio delle navi? Si comincia a dare dorma aun’anfora; perché viene fuori un orcio? Per concludere sia qualunque cosa sivoglia ma si intende semplice e unitaria. La maggior parte di noi poeti, o padre eragazzi degni del padre, siamo ingannati dall’apparenza di ciò che è giusto.Voglio essere conciso (mi sforzo), risulto oscuro; e chi prova a scrivere in unostile elegante accade di essere abbandonato dalle proprie idee; chi si proponegrandi obiettivi risulta ampolloso (tuget); chi vuole stare troppo al sicuro striscia
 
 per terra timoroso della tempesta; chi desidera variare un argomento semplice inmaniera prodigiosa, dipinge un delfino nei boschi e un cinghiale in mezzo alleonde: il voler evitare l’errore conduce al vizio se manca di arte. Nei dintorni dellascuola gladiatoria di Emilio, un tipo di fabbro saprà scolpire le unghie e imiteràcol bronzo la morbidezza (molles) dei capelli, infelice nell’opera nel suo insieme perché non saprà raffigurarla per intero. Se io mi preoccupassi di comporrequalcosa non vorrei essere come lui, piuttosto che vivere con un brutto naso edessere affascinante per gli occhi neri e i capelli neri. Voi scrivete, scegliete unargomento adatto alle vostre forze e riflettete a lungo, su che cosa le vostre spallerifiutino di sopportare e su che cosa siano in grado (di sostenere). Chi avrà sceltoun argomento commisurato alle proprie capacità (potenter) non sarà abbandonatoné dall’eloquenza né da un chiaro ordine. La virtù e la grazia dell’ordine saràquesta, se non mi sbaglio, che (il poeta) dica ora ciò che va detto ora, tralasci ilresto e lo ometta per ora (praesens in tempus). Anche nell’unire le parole coneleganza e attenzione, l’autore di un carme a lungo atteso prenda questo edisprezzi quest’altro. Ti sarai espresso in maniera eccellente se un accortoaccostamento avrà reso nuovo un termine usuale. Se per caso si rende necessarioindicare con termini recenti concetti nascosti avverrà di foggiare parole adatte nonudite dai Cetagi forniti di cinto e sarà concessa questa possibilità se sfruttata conmoderazione e parole nuove e da poco coniate avranno corso se cadranno daun’origine greca, ma ricavata con discrezione. Perché mai i Romani concederannoa Cecilio (Stazio) e Plauto ciò che è negato a Virgilio e Vario (tragediografo)?Perché io, se posso fare qualche piccolo acquisto, vengo visto male quandol’opera di Catone e di Ennio ha arricchito la lingua dei padri e ha attribuito nominuovi alle cose? È stato permesso e sarà sempre permesso, coniare una parolacontrassegnata con uno stampo dell’oggi. Come i boschi mutano le foglie con
 
 passare rapido degli anni, le prime cadono [
 forse manca la menzione dellenuove foglie che nascono
] così muore l’antica generazione delle parole, mentrequelle appena nate fioriscono in maniera giovanile e sono nel pieno delle forze. Noi e le nostre opere siamo debitori della morte; sia che Nettuno accolto nellaterra tenga le navi al riparo dai venti † opera di re † oppure che una † palude alungo † sterile e adatta alla navigazione dia nutrimento alle città vicine e senta il peso dell’aratro, sia che un fiume abbia mutato il proprio corso dannoso allecoltivazioni dopo aver imparato un percorso migliore, le opere dei mortali periranno e ancora meno resterà vivace il decoro e la bellezza delle lingue.Rinasceranno molti vocaboli che ormai sono caduti in disuso e vi cadranno quelliche adesso sono in vigore se lo vorrà l’uso che è l’arbitro, la legge e la regoladella lingua. Omero ha mostrato in quale metro si dovessero scrivere le impresedei re e dei condottieri e le luttuose guerre. In principio venne incluso in versiuniti in modo diseguale il lamento (quaerimonia); poi anche il sentimento relativoal soddisfacimento di un voto. Su chi tuttavia abbia scritto brevi elegie, gli eruditinon sono d’accordo e la questione è ancora davanti al giudice. La rabbia armòArchiloco del giambo che gli è proprio. I socci della commedia e gli altri coturnidella tragedia usarono questo piede adatto ai dialoghi, capace di vincere il brusiodel pubblico e nato per l’azione. La Musa ha concesso alle corde della lira diraccontare gli dei e i loro discendenti e il vino bevuto in libertà (vino libero). Se ionon so e non sono in grado di rispettare i generi stabiliti e gli stili delle opere, perché vengo salutato come poeta? Perché preferisco rimanere ignorante per unfalso senso di vergogna piuttosto che imparare? Una situazione comica non vuoleessere trattata in versi tragici. Allo stesso modo la cena di Tieste si rifiuta di esserenarrata in versi adatti alla vita di tutti i giorni e degni quasi della commedia. Ognielemento mantenga il posto che gli conviene ottenuto in sorte. Talvolta, tuttavia,

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