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Quaderni dell’ortigiano n°2
 Agricoltura Naturale e Villaggio
di Antonio de Falco, dal bollettino CIR La vita, così come la conosciamo noi, necessita per esistere di quattro elementi: Acqua, Aria, Terra e Fuoco.Oltre i quattro elementi (bisogni essenziali), scendendo nel particolare, la prima cosa di cuinecessita un essere umano per vivere, è il cibo.Meraviglioso carburante prodotto grazie alla miracolosa alchimia ininterrottamenteattuata dalle piante, esseri capaci di sintetizzare l’energia solare, mescolarla con elementipresi dal suolo e dall’aria e, con l’aiuto dell’acqua e dei microrganismi, trasformarla inenergia chimica (materia, cibo).Tutta la vita animale, quindi, dipende da quella vegetale. È risaputo!Dalle piante, dalla loro qualità, sanità e bontà dipende la nostra salute sia fisica e psichica,che emotiva e spirituale.È per questo che da anni ricerco, esperimento e diffondo forme di agricoltura rispettosedell’ambiente che- non danneggino i quattro elementi essenziali (ritenuti inesauribili ma oggi in gravepericolo e squilibrio),- mantengano l’autofertilità del suolo,- conservino specie e incentivino la biodiversità,- producano quantità e qualità di cibo e materie prime tali da permetterci una buona e sanaesistenza,- lasci alle generazioni future condizioni di possibile esistenza, sopravvivenza edevoluzione,e che sia un’attività piacevole, sostenibile, allegra bella e piena di soddisfazioni.Le risposte affermative a tutte queste mie esigenze le ho sicuramente trovatenell’Agricoltura Naturale di Masanobu Fukuoka e nell’Agricoltura Sinergica di EmiliaHazelip.Oggi, con gli insegnamenti di Emilia, ho un orto di poco più di cento metri quadri chesoddisfa quasi l’intero fabbisogno di cibo di 15 persone.Ho contribuito alla nascita in Italia e nel Mondo di un centinaio di orti ispirati a questiprincipi.
 
Sogno di avere a disposizione più terreno e aiuti per creare una fattoria naturale con ilsistema di spargere semi di diverse specie e origini (ortaggi, alberi da frutto, aromatiche,alberi da fusto, fiori, officinali…) lasciando che la natura, che ne sa molto più di me, scelgacosa e come deve nascere e limitandomi ad osservare, meravigliarmi e raccogliere.Senza arare, zappare, e potare, senza apporti esterni di materie ed energie per lafertilizzazione, né trattamenti per mantenerne la salute, senza sfruttare ma aiutando lanatura come insegna sia possibile Fukuoka.E, come lui, sogno di andare a spargere nei deserti del pianeta palline di argilla con dentroil quinto elemento i SEMI.Ma, come dice la piccola Annarita, “mangiar bene, stare insieme e all’aria aperta aiutanotanto a veder bella la vita!”E infatti un’altra mia esigenza, oltre al coprirmi e ripararmi (cose che non mi richiedonogrande impegno) è la comunione con gli altri. Condividere, avere compagni di viaggio diogni età sesso e credo, che abbiano fatto una scelta di sostenibilità a tutti i livelli, ecologica,economica, sociale e culturale.E ovvio che è molto più facile e piacevole fare le cose se si è in tanti e in armonia. Aumentala ricchezza di tutti. Aumenta il potere (possibilità di fare qualcosa), le relazioni umane e lacrescita culturale (tutti dovrebbero poter stare e cooperare con donne, uomini, bambini,ragazzi, anziani, vecchi). Aumenta lo star bene personale e planetario, la ricerca di unaforma di vita piacevole, ricca e sana.Ciò che immagino è una comunità di famiglie e individui residenti in un piccoloinsediamento rurale, i quali, pur mantenendo la propria libertà e spazi privati, condividanocon gli altri risorse, spazi, servizi e attività, cooperando in maniera solidale ai fini del benecomune. Un villaggio a struttura “tribale” dal quale nessuno si senta escluso o emarginatoperché disabile, diverso, bambino, donna o anziano.Un insediamento umano integrato nel mondo naturale, che utilizza e promuove sistemi diagricoltura sostenibili per produrre alimenti e materie prime a sostegno della comunità edella sua economia, energie pulite e rinnovabili, gestione delle acque e dei rifiuti, bio-architettura e bio-edilizia, artigianato, mestieri, arti, spettacoli, cura della salute con mezzinaturali, preventivi, olistici, educazione permanente e reciproca di tutti, dai bambini agliadulti, per lo sviluppo delle proprie potenzialità espressive, fisiche, mentali, emozionali, lafiducia in se stessi e nelle proprie capacità e unicità, la consapevolezza e coscienza di sé,degli altri, della natura e del Divino.Un sogno? A me sembra una necessità. Una possibilità di salvezza.Un ridare senso e piacevolezza alla vita. Una possibilità di continuare ed evolversi. Antonio De Falco
 
 (Topinambur)Consociazione
: le piante aromatiche nell’ortoErbe Effetti AbrotanoSeminare qua e là nell'orto. E' consociabile con il cavolo del qualemigliora il gusto e lo sviluppo. Allontana la farfalla cavolaia. AchilleaCome bordura, sui sentieri e vicino alle erbe aromatiche delle qualiaumenta la produzione di oli essenziali. Aglio Contribuisce alla crescita e alla salute di rose e lamponi. Aneto Si accompagna al cavolo, non ama le carote. AssenzioCome bordura tiene lontani gli animali dall'orto, ma la sua vicinanzanon fa bene a nessuna pianta: da tenere quindi alla giusta distanza.BasilicoSi accompagna ai pomodori migliorandone il gusto e lo sviluppo.Respinge mosche e zanzare. Odia però la ruta e non può starle vicino.CamomillaOttima la consociazione con cavoli e cipolle: ne migliora il gusto e losviluppo.Cerfoglio Consociabile ai ravanelli: ne migliora lo sviluppo e il sapore.Cumino Seminare qua e nell'orto: Ammorbidisce il terreno.Dragoncello Utile in tutto l'orto.Erba cipollina Consociabile alle carote: ne migliora il gusto e lo sviluppo.FinocchioselvaticoTenere lontano dall'orto. La maggior parte delle piante non ne apprezzala compagnia.
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