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Galileo Galilei
Discorsi e dimostrazioni matematiche intornoa due nuove scienze
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QUESTO E-BOOK:TITOLO: Discorsi e dimostrazioni matematicheintorno a due nuove scienzeAUTORE: Galilei, GalileoNOTE:DIRITTI D'AUTORE: noLICENZA: questo testo è distribuito con la licenzaspecificata al seguente indirizzo Internet:http://www.liberliber.it/biblioteca/licenze/TRATTO DA: "Opere" di Galileo Galilei, UTET,Classici della Scienza, 1980CODICE ISBN: 88-02-03457-51a EDIZIONE ELETTRONICA DEL: 17 maggio 1998INDICE DI AFFIDABILITA': 10: affidabilità bassa1: affidabilità media2: affidabilità buona3: affidabilità ottimaALLA EDIZIONE ELETTRONICA HANNO CONTRIBUITO:Catia Righi, adaolio@risorsei.itREVISIONE:Giovanni Mazzarello, g.mazzarello@texnet.itInformazioni sul "progetto Manuzio"Il "progetto Manuzio" è una iniziativa dell'associazione culturale Liber Liber.Aperto a chiunque voglia collaborare, si pone come scopo la pubblicazione e ladiffusione gratuita di opere letterarie in formato elettronico. Ulterioriinformazioni sono disponibili sul sito Internet: http://www.liberliber.it/Aiuta anche tu il "progetto Manuzio"Se questo "libro elettronico" è stato di tuo gradimento, o se condividi lefinalità del "progetto Manuzio", invia una donazione a Liber Liber. Il tuosostegno ci aiuterà a far crescere ulteriormente la nostra biblioteca. Qui leistruzioni: http://www.liberliber.it/sostieni/
 
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Galileo GalileiDISCORSI E DIMOSTRAZIONI MATEMATICHEintorno a due nuove scienzeattenenti alla mecanica & i movimenti locali
 
ALLO ILLUSTRISSIMO SIGNOREIL SIGNORECONTE DI NOAILLES
 
Consiglier di sua Maestà Cristianissima, Cavalier dell'Ordine di Santo Spirito, Mariscalco de' suoicampi ed esserciti, Siniscalco e Governatore di Roerga e Luogotenente per Sua Maestà inOvergna, mio Signore e Padrone colendissimoIllustrissimo Signore,
 Riconosco per uno effetto della magnanimità di V. S. Illustrissima quanto gli è piaciutodisporre di questa opera mia; non ostante che (come ella sa), confuso e sbigottito da i mal fortunatisuccessi di altre mie opere, avendo meco medesimo determinato di non esporre in pubblico mai piùalcuna delle mie fatiche, ma solo, acciò del tutto non restassero sepolte, essendomi persuaso dilasciarne copia manuscritta in luogo conspicuo al meno a molti intelligenti delle materie da metrattate, e per ciò avendo fatto elezzione, per il primo e più illustre luogo, di depositarle in mano diV. S. Illustrissima, sicuro che, per sua particolare affezzione verso di me, averebbe avuto a cuore laconservazione de' miei studii e fatiche; e per ciò nel suo passaggio di qua, ritornando dalla suaambasciata di Roma, fui a riverirla personalmente, sì come più volte avevo fatto per lettere; e contale incontro presentai a V. S. Illustrissima la copia di queste due opere che allora mi trovavo averein pronto, le quali benignamente mostrò di gradire molto e di essere per farne sicura conserva, e,col participarle in Francia a qualche amico suo, perito di queste scienzie, mostrare che, se benetacevo, non però passavo la vita del tutto ociosamente. Andavo dipoi apparecchiandomi dimandarne alcune altre copie in Germania, in Fiandra, in Inghilterra, in Spagna, e forse anco inqualche luogo d'Italia, quando improvvisamente vengo da gli Elzevirii avvisato come hanno sotto iltorchio queste mie opere, e che però io deva prendere risoluzione circa la dedicatoria e prontamente mandargli il mio concetto sopra di ciò. Mosso da questa inopinata ed inaspettatanuova, sono andato meco medesimo concludendo che la brama di V. S. Illustrissima di suscitare ed ampliare il nome mio, col participare a diversi miei scritti, abbia cagionato che sieno pervenutinelle mani de' detti stampatori, li quali, essendosi adoperati in publicare altre mie opere, abbianovoluto onorarmi di mandarle alla luce sotto le loro bellissime ed ornatissime stampe. Per ciò questimiei scritti debbono risentirsi per aver avuta la sorte d'andar nell'arbitrio d'un sì gran giudice, ilquale, nel maraviglioso concorso di tante virtù che rendono V. S. Illustrissima ammirabile a tutti,ella con incomparabile magnanimità, per zelo anco del ben publico, a cui gli è parso che questamia opera dovesse conferire, ha voluto allargargli i termini ed i confini dell'onore. Sì che, essendoil fatto ridotto in cotale stato, è ben ragionevole che io con ogni segno più cospicuo mi dimostrigrato riconoscitore del generoso affetto di V. S. Illustrissima, che ha avuto a cuore di accrescermila mia fama con farli spiegar le ale liberamente sotto il cielo aperto, dove che a me pareva assaidono che ella restasse in spazii più angusti. Per tanto al nome vostro, Illustrissimo Signore,conviene che io dedichi e consacri questo mio parto; al che fare mi strigne non solo il cumulo de glioblighi che gli tengo, ma l'interesse ancora, il quale (siami lecito così dire) mette in obligo V. S. Illustrissima di difendere la mia riputazione contro a chi volesse offenderla, mentre ella mi ha posto
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