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Niccolò GiacchettaV b IgeaCorridoni-Campanaa.s. 2007-2008
 
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“1.È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristichegenetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinionipolitiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranzanazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali. 2. Nell’ambito d’applicazione del trattato che istituisce la Comunità europeae del trattato sull’Unione europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza, fatte salve le disposizioni particolari contenutenei trattati stessi.”
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, articolo 21.
 
 
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FENOMENI DI DISCRIMINAZIONE NEL TEMPO
Etnie e Cultura
 
Dal punto di vista storico le discriminazioni all'interno del genere umano sono semprestate presenti.Le prime erano basate soprattutto sull'etnia: famoso è il termine barbaro coniato daigreci per indicare in modo dispregiativo i non-greci, facendo leva sul loro differentemodo di esprimersi confluito nell'onomatopeico “bar-bar”.Dopo i greci anche i grandi conquistatori occidentali hanno considerato il resto delmondo culturalmente incivile, barbari da “sbarbarizzare” costruendo infrastrutture,istruendo alla cultura latina e coinvolgendoli nell'espansione del grande impero.Ma sono stati proprio i barbari, quelli che non si è riusciti ad erudire, a sfaldare edividere il più grande e potente impero mai esistito.Con la divisione dell’impero romano sono nati nuovi regni, con nuove lingue nuoveculture in competizione tra loro.La conquista dell’America(1492) e il modo in cui è statagestita dalle potenze europee,costituisce un altro esempiodell’affermazione di una culturaai danni dell’altra.La voglia espansionistica ècontinuata con l’imperialismo equindi con le due guerremondiali. Solo grazie alla paceseguita al secondo conflitto si èpotuto iniziare a riflettere suidiritti dell’uomo fino ad arrivarealla “Dichiarazione universaledei diritti dell’uomo” (
1948).
Religione
Le discriminazioni non hanno riguardato solo la provenienza o le origini, ma anche ilpiù profondo animo religioso. Le prime religioni, politeiste, erano legate soprattutto afenomeni naturali, quali quelli meteorologici, ma anche ad azioni umane come lacaccia, la guerra, l'amore, i raccolti.L’affermarsi del monoteismo ha segnato l’inizio delle persecuzioni ai danni delleminoranze religiose. Inizialmente delle religioni politeiste contro i monoteisti. Poi con ilcapovolgimento della situazione numerica dei credenti monoteisti contro i politeisti.La “guerra dei trent’anni” (
1618-1648
) avrebbe dovuto essere l'ultima guerra direligione... ma così non fu; anche oggi la religione è motivo di contrasti politici didiscriminazioni e di intolleranze.
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