• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • 1
    CommentGo Back
Download
 
MONTHLY VISION
I
NOVEMBRE
I
2006
28
STAMPANTI
tecnorama 
F
ino a poco tempo fa,accanto alcomputer con cui questo articolo èstato confezionato,c’era una stam-pante che portava con dignità i suoi treanni di vita.Funzionava a getto d’inchio-stro e poteva stampare,molto lentamen-te,solo pagine in bianco e nero.Nonfotocopiava,non inviava fax,non scansio-nava documenti,non poteva connettersial Pc tramite Wi-Fi o Bluetooth.Un tempogioiello della tecnologia,ha dovuto cedereil passo a sorelle ben più spregiudicate,economiche e funzionali che ora trainanoil settore.Il mercato delle stampanti fagola ed è in crescita.Secondo un recenterapporto di Gartner,fra il 2005 e il 2010 ilbusiness mondiale delle stampanti,dellemacchine fotocopiatrici e delle periferichemultifunzione dovrebbe crescere del 7 percento: gli utenti finali spenderanno per lemacchine che gestiscono i loro documenti62,6 miliardi di dollari.In Italia,dati Idc,tra il 2005 e il 2006 il settore farà registrareun aumento del 4,1 per cento,un risultatodi quasi un punto e mezzo superiore aquello del segmento laptop e desktop eben al di sopra dell’intero comparto har-dware.Un mercato che comunque devefare i conti con diverse sfide e con unacomplessità molto accentuata.I prodottidevono andare incontro a decine di esi-genze diverse: dallo studente che stamparicerche allo studio professionale cheproduce brochure di qualità,dai piccoliformati degli scontrini ai grandi formatidei cartelloni pubblicitari.Diverse esigen-ze,diversi prodotti,diversi utenti daconvincere.
Il consumatore: foto e multifunzione
Se volgiamo lo sguardo al mercatoconsumer sono due i dati che emergo-no con maggiore evidenza: da un lato ladiffusione della stampa fotografica digita-le e dall’altro il boom delle stampantimultifunzione (dette anche
all-in-one
),prodotti che integrano in un unico appa-rato funzioni di stampa,copia,scansione,fax e,a volte,diverse interfacce di connet-tività.E,contro ogni facile previsione,ilmercato che frutta le più rosee previsioniè quello delle multifunzione,tanto che sipuò parlare di una mutazione nella sceltadi prodotto: «Per le multifunzione il trend
di
Francesco Caccavella
La rivincita della carta 
Per i produttoridi stampanti continuanoa essere anni d’oro,sullo sfondo di unadomanda sempre increscita che ha ormaisconfessatoil mito dell’ufficio senzacarta e registra marginidi profitto notevoli
     M    a    r     k    a
 _ 
 
MONTHLY VISION
I
NOVEMBRE
I
2006
montagna di carta straccia è sepoltal’illusione di Jay Chiat,l’estroso pubblicita-rio che nei primi anni novanta eliminò daisuoi uffici scrivanie e armadietti porta-documenti per realizzare l’utopia del
 paperless office
(si veda il riquadro in que-sta pagina).Come i dipendenti di Chiatcominciarono a usare i bagagliai delleproprie macchine come luoghi per conser-vare i fogli,così il mondo degli ufficicontinua a consumare carta giorno dopogiorno: «Piuttosto che l’arrivo del paperlessoffice – chiosa ancora Tedeschi – ciò che èavvenuto è stato il passaggio dalla stampacentralizzata a quella distribuita.C’èè netto e chiaro; è il segmento che registracrescite a due,quasi tre cifre» ci diceMassimiliano Tedeschi,amministratoredelegato di Lexmark Italia.«Al momentoviviamo una fase di transizione nellefamiglie da prodotti a singola funzione(scanner,stampante e fax) verso un pro-dotto unico integrato»,conferma AlbertoRaviolo,marketing development managerdi Epson Italia.Non che il segmento dellastampa digitale langua,anzi,ma è quelloche offre più insidie.Un rapporto delloscorso anno della specializzataInfoTrends/Cap Ventures,ha messo in lucecome a fronte di una grande crescita dellefotocamere digitali,e dei telefonini confunzionalità fotografiche,il mercato dellastampa digitale potrebbe scontrarsi controdiverse barriere di penetrazione.Non solola difficoltà d’uso dei prodotti,ma anche laconcorrenza dei negozi di stampa online ola comodità di archiviare digitalmente unafoto,che spesso finisce sui sempre piùattivi siti di
 photo sharing
e
storing.
Bassi costi per l’ufficio
I costi contenuti sono invece determinantinel caso si vada a concentrare l’attenzioneverso il settore degli uffici.E,in questocaso,non è il solo costo della stampante odella multifunzione a incidere in manierapiù decisa sulla scelta.Secondo Gartner èquantificabile tra l’1 e il 3 per cento l’inci-denza dei costi di stampa sul fatturato diun’azienda e una buona parte di questicosti finisce,letteralmente,in fumo:quello generato dalla carta sprecata.Secondo uno studio commissionato daLexmark alla società di ricerca Ipsosemerge che,in media,19 miliardi e mezzodi pagine stampate negli uffici italianirimangono nella stampante oppure fini-scono direttamente nel cestino: è il 17 percento del totale della carta stampata,quasi 300 milioni di euro.Sotto questa
29
meno carta che si stampa centralmentepoiché la carta viene prodotto dall’utentefinale.Negli uffici è lo stesso utente che,navigando sull’internet o scaricando laposta,stampa e produce la carta».Per questo motivo molti produttori distampanti cercano di rendere più efficien-ti i processi di stampa per gli uffici cercan-do,e sembra quasi un paradosso,di otti-mizzare il processo di stampa al punto difar usare meno la stampante: «Ottimiz-zando e diminuendo i volumi di carta cheil singolo cliente produce riusciamo a darevalore al cliente stesso»,dichiara a
Vision
Daniele Puccio,direttore della divisioneOffice di Xerox Italia.Ciò si ottiene,da unlato,con un processo di gestione docu-mentale efficiente,dall’altro con l’introdu-zione di software di gestione all’internodegli stessi cicli di controllo: «Con isoftware applicativi è possibile oralimitare l’uso della stampante a deter-minati orari,impedire la stampa a colori,mostrare i volumi di stampa» al fine dimigliorarne l’utilizzo,aggiunge Raviolo.Quella pila di documenti lasciati sullescrivanie o nel cestino dei dipendenti non
Un articolo di
Business Week
del 1975 (Theoffice of the future) lo dava per realtà neglianni novanta. Diverse previsioni condottenegli anni ottanta e novanta, ripetevano conossessione che il paperless office era dietrol’angolo. Insomma, piaceva a molti l’idea di unufficio in cui le scrivanie dei dipendenti e deimanager venissero liberate da ammassi difogli di carta, per lo più inutili. Fogli spazzativia dalla rivoluzione digitale che avrebbe resotutto immateriale, conservato nei capientihard disk e visualizzato su comodi monitor:«Non so quanta carta avrei bisogno in unmondo come questo», chiosava a marginedell’articolo George Pake, fondatore e direttoredel Xerox Palo Alto Research Center (Parc), ilgrande incubatore di tecnologie che avevamesso a punto la prima stampante laser delmondo. L’utopia dell’ufficio senza carta si èinfranto però sulle diverse tonnellate di foglistampati in più dopo l’avvento delle nuovetecnologie. Negli ultimi 30 anni la produzionedi carta è più che triplicata. Ogni anno, congrande disappunto dei movimenti ecologisti,vengono consumati in tutto il mondo oltre 350milioni di tonnellate di carta: erano 325 nel2002, 250 nel 1992 e saranno molti di più nel2010. Più si digitalizza il mondo, più aumenta-no le informazioni, più queste si stampano. Unlibro, opera di due ricercatori pubblicato dal Mitnel 2001 (Abigail Sellen e Richard Harper,
TheMyth of the Paperless Office
, Mit Press)affrontava le motivazioni dell’attaccamentodell’essere umano alla carta: è il supportofisico più idoneo per prendere appunti, peressere spostato e organizzato, per esseremostrato durante i convegni affinché ognunopossa leggerne il contenuto. In questi ultimianni il consumo di carta mondiale, pur rima-nendo sempre in crescita, ha però rallentato lasua corsa. Lo sviluppo di monitor migliori, unamaggior familiarità col mezzo elettronico e losviluppo di nuove tecnologie, come la cartadigitale riutilizzabile in sperimentazione alParc, stanno piano piano erodendo la necessi-tà di un foglio di carta.
(NO) CARTA
il mito del paperpless office
Julia Arneri-Borghese, Mfp& solutionsproductmanagerimagingdi Hp ItaliaDaniele Puccio,direttore delladivisione Officedi Xerox Italia
 _ 
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
12 / 20 / 2010This doucment made it onto the Rising List!
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...