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1.
D  
OPO LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO,
un fenomeno nuovo, la mafia russa, cominciò a preoccupare governi e polizie deipaesi occidentali. Un analista della Cia dichiarò al Congresso americano che que-sta nuova criminalità «è diventata una minaccia internazionale. Essa conduce azio-ni delittuose ben al di là dei confini nazionali e tocca anche le nostre sponde»
1
. Di- versi studiosi condivisero questa analisi. Mark Galeotti, ad esempio, scrisse che la
mafija
ha «ambizioni senza confini. (…) È una forza conquistatrice che non si limi-ta a opprimere il proprio gruppo etnico all’estero»
2
. Secondo questo autore, i
 Red  Fellas 
(come li soprannominò l’Fbi)
3
sono altamente sofisticati e si avvalgono di«prefetti» insediati in diversi paesi, tra i quali il Canada, la Germania, i Paesi Bassi,Israele e l’ex Jugoslavia. A distanza di quasi vent’anni è giunto il momento di valutare fino a che puntoi «bravi ragazzi» dell’ex Urss si sono radicati nei paesi dell’Europa occidentale. Maprima dell’analisi occorre fare chiarezza su alcuni concetti fondamentali. Una voltaindividuati quali sono i soggetti di cui stiamo trattando, è opportuno chiedersi per-ché essi vorrebbero espandere il loro raggio di azione al di fuori del territorio na-zionale. In altre parole, quali sono le motivazioni all’origine delle loro «ambizionisenza limiti»?2. Vi sono almeno tre tipi di soggetti distinti che vengono rubricati sotto la de-finizione ombrello di
mafija
. I primi sono i produttori di beni e servizi legali. Fan-no parte di questo gruppo gli oligarchi che divennero famosi ai tempi delle priva-tizzazioni degli anni Novanta, come Boris Berezovskii, Mikhail Khodorkovskij, Ro-
Oligarchi a parte, le organizzazioni mafiose russe, insediate nei territori dell’ex Urss, operano all’estero alla ricerca di risorse,mercati e opportunità d’investimento. La fuga dei capitali dalla Russia e le sue ombre. I traffici verso l’Europa.
1. A.
DE
B
ORCHGRAVE
, «Ignoring Russia’s Crisis of Crime»,
Washington Times 
, 25/7/1997.2. M. G
 ALEOTTI
, «Mafya
.
OrganizedCrimeinRussia»,
 Jane’s Intelligence Review 
, Special Report n. 10, p. 19.3. Il riferimento è al film di Martin Scorsese
GoodFellas 
, 1990 (in Italia,
Quei Bravi Ragazzi 
).
EURUSSIA, IL NOSTRO FUTURO?
1
CHE COS’ÈLA MAFIA RUSSA
di
 Federico
 ARESE 
 
man Abramovicˇ e Vladimir Potanin. Durante la presidenza Putin, alcuni di lorocaddero in disgrazia e scapparono all’estero, come Vladimir Gusinskii (MediaMost)e Boris Berezovskii, oppure finirono in prigione come Mikhail Khodorkovskii(Jukos), arrestato nel 2003 e condannato a nove anni di reclusione
4
.Con l’avvento di Putin sulla scena politica, il capitalismo russo è cambiato. LoStato è intervenuto più massicciamente nell’economia, sicché la lista dei nuovi oli-garchi comprende alleati politici e cortigiani riuniti intorno all’uomo forte delCremlino (oggi alla Casa Bianca russa), in maggior parte funzionari statali ed exmembri del Kgb. Questa fitta ragnatela di collaboratori e sodali controlla le impre-se e le banche più importanti del paese. Ad esempio, il numero due dell’ammini-strazione presidenziale è a capo di Rosneft’, l’azienda petrolifera statale che ha in-corporato Jukos dopo l’arresto di Khodorkovskij. Nonostante la quasi esclusiva at-tenzione riservata dalla stampa agli oligarchi, va ricordato che lo sviluppo dell’eco-nomia russa ha creato anche imprese medie e medio-piccole che producono benie servizi legali e fanno parte del panorama economico del paese.Oligarchi e grandi
tycoons 
, piccoli e medi imprenditori, amministratori e ma-nager di banche e imprese a forte partecipazione pubblica hanno tutti una cosa incomune: la loro attività principale non è di per sé illegale. Essi possono essersi ap-propriati di beni pubblici in modo poco ortodosso e con la connivenza di politicisenza scrupoli, possono aver commesso irregolarità finanziarie, ma non sono la«mafia russa». Se così fosse, ogni operatore economico attivo nel territorio ex sovie-tico rischierebbe di essere definito un gangster.Il secondo gruppo è composto da semplici malviventi. Essi non hanno alcuninteresse a monopolizzare un mercato oppure una specifica attività criminale. Co-me ebbe a scrivere il Nobel per l’economia Thomas Schelling, due ladri che si met-tono in società per delinquere non fanno parte del «crimine organizzato», ma sem-plicemente lavorano insieme. I topi di appartamento oppure i rapinatori operanonell’illegalità, ma non aspirano a governare alcunché.La mafia propriamente detta è una forma di governo extralegale di mercati eterritori. Rientra in questa definizione, ad esempio, la brigata di Solncevo (
Solncev- skaja bratva
), radicata in un quartiere alla periferia di Mosca. Altri
 gruppirovki 
im-portanti sono la Izmajlovskaja, laDolgoprudnenskaja e la Kurganskaja di Mosca, laTambovskaja-Malysˇevkaja di San Pietroburgo, e la Uralmasˇ e la Central’naja diEkaterinburg. Come le mafie italiane, anche quelle russe hanno una struttura ge-rarchica, riti di iniziazione e regole di comportamento, spesso disattese.Senza dubbio questi tre tipi di attori possono entrare in contatto tra loro, marimangono fondamentalmente distinti. Le attività che conducono, le sfide che li at-tendono e i rischi che corrono sono di natura diversa. Allo stesso tempo hanno incomune un unico ambito di provenienza, l’ex Unione Sovietica, e tutti e tre posso-no commettere reati all’estero.
CHE COS’È LA MAFIA RUSSA
4. Tra gli oligarchi dell’èra Putin, quello più discusso di recente in Inghilterra è Aleksandr Lebedev,proprietario di un terzo di Aeroflot, del quotidiano
 Novaja Gazeta
e, dal gennaio del 2009, dell’
 Eve-ning Standard 
. Negli anni Ottanta, Lebedev aveva lavorato per il Kgb proprio a Londra.
 
EURUSSIA, IL NOSTRO FUTURO?
 3
3. Vi sono almeno tre ragioni che spingono un’impresa legale a operare in unterritorio straniero: la ricerca di
risorse 
, di
mercati 
e di
opportunità di investimento
. Aprire una filiale oltre i confini nazionali può essere una decisione motivata daldesiderio di acquisire risorse come informazioni, attrezzature o manodopera da in-serire nel proprio processo produttivo al minor costo possibile. Oppure un im-prenditore può decidere di aprire una sede in un altro paese per vendere il suoprodotto in un nuovo mercato. Infine, un uomo d’affari può voler collocare i suoiprofitti altrove e quindi ricerca opportunità di investimento all’estero.Le tre motivazioni possono guidare anche coloro che operano nei mercati il-legali. La
ricerca di risorse 
corrisponde, in questo caso, all’acquisto di informazio-ni, di armi, di manodopera oltre confine. La
ricerca di mercati 
consiste nel tenta-tivo di penetrare settori legali e illegali all’estero. Quest’ultima aspirazione puòavere due esiti differenti. Alcuni criminali semplicemente operano in un determi-nato ambito, senza voler essere gli unici attori. In altri casi, possono invece volercontrollare un territorio specifico oppure un settore economico. Il tentativo di di- ventare fornitori esclusivi di un bene illegale genera di norma scontri con altrigruppi che hanno lo stesso scopo, così come due Stati interessati al controllo diuna regione possono farsi la guerra. La
ricerca di opportunità di investimento
in-fine comprende (ma non si esaurisce in questo) il riciclaggio: denaro di fonte ille-cita viene messo al sicuro e fatto fruttare attraverso l’acquisto di beni legittimi, co-me immobili e titoli azionari.Studiosi e osservatori ritengono spesso che un criminale si trovi all’estero per-ché voleva emigrare. Invece a volte si emigra perché si è costretti. Malviventi e ma-fiosi sovente giungono in un territorio straniero per sfuggire alla giustizia o a guer-re tra cosche in patria. Anche in questi casi è possibile che, una volta nel nuovopaese, si dedichino alla ricerca di risorse da importare nei luoghi di origine. Posso-no anche dedicarsi a riciclare denaro sporco e tentare di controllare determinatimercati legali o illegali.4. Quali sono le attività illecite dei cittadini dell’ex Unione Sovietica in Euro-pa? Per rispondere a questa domanda, utilizzerò qui di seguito le tre categorieanalitiche appena discusse di
ricerca di risorse 
,
di opportunità di investimento
e
di mercati 
. A)
 Ricerca di risorse.
Gli imprenditori legali che vogliono acquisire prodotti daimmettere nel processo produttivo o commerciale delle loro aziende sono di normainteressati a beni leciti. Quando si adoperano per nascondere l’origine dei capitaliche intendono usare per i loro acquisti fanno nascere nelle polizie occidentali il so-spetto che essi siano mafiosi o criminali comuni. Una lettura istruttiva è la richiestadi archiviazione redatta nel 2008 dai procuratori di Bologna Morena Plazzi e PaoloGiovagnoli per la posizione di 187 persone (russi, svizzeri, uzbeki, algerini, francesie italiani) sospettati di associazione a delinquere di stampo mafioso e di riciclaggiodi denaro sporco sulla riviera romagnola. All’origine dell’inchiesta vi furono infor-mazioni dell’Fbi secondo cui diverse banche russe utilizzavano conti di corrispon-
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