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[eBook ITA] Benson_autorita

[eBook ITA] Benson_autorita

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02/26/2014

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Robert Hugh Benson
CON QUALE AUTORITÀ?
traduzione di PAOLINA EDELMANN Versione elettronica a cura di Frsst53 dei forum diwww.totustuus.name  per il quale si chiede un’Ave Maria come ringraziamento
PARTE PRIMACapitolo IUNO SGUARDO AL PAESE
Il londinese, costretto a fermarsi nel piccolo villaggio di Great Keynes per farviferrare il cavallo o accomodare una ruota, doveva, guardando il vecchio campanile, il piazzale e lo stagno dove si abbeveravano i cavalli, rimanere colpito dal contrasto che presentava quel luogo quieto, solitario, con le vie così rumorose e affollate nellevicinanze del Temple o di Whitehall. Nell'osservare poi quella gente dalla fisionomiatranquilla e grave, che lo guardava con profondo rispetto, doveva domandarsi se era possibile che essa fosse della stessa razza di quei cittadini svelti e loquaci che contanta animazione commentavano le notizie che giungevano ogni giorno dalcontinente o dal nord dell'Inghilterra. Eppure i tumulti e le sollevazioni, che avevanola loro origine nei cuori dei re e degli uomini di stato, o negli improvvisi eventisuscitati dalla Provvidenza, e che si estendevano non solo a tutta l'Inghilterra, maall'Europa intera, finivano sempre per giungere, per quanto indeboliti, fino a questo
 
 piccolo villaggio, situato otto miglia a ovest della strada di Brighton e venti miglia asud di Londra, dove tanto la vita di mastro Musgrave; che campava del suo lavoro,quanto quella del vecchio Martin, che rattoppava le scarpe dei contadini, risentivanodelle decisioni dei lontani signori scozzesi e delle speranze e dei timori degli abitantidel sud dell'Inghilterra.Durante tutta la prima parte del regno di Elisabetta l'impero spagnolo era apparsominaccioso sull'orizzonte meridionale, e adesso nel nord dell'Inghilterra, dove MariaStuarda regnava sul cuore degli abitanti se non sui loro beni, rumoreggiava il tuonoannunciatore di futura tempesta, e quelli che amavano il loro paese scuotevanotristemente il capo nel vederlo dilaniato da interne discordie e circondato da pericoli.Una delle famiglie di Great Keynes, che maggiormente aveva risentito deicambiamenti religiosi avvenuti nel paese, era quella dei Maxwell che abitava allaHall. Il vecchio Sir Nicholas, che si era conservato fervente cattolico, non riusciva acapire come si potesse rinunciare all'antica religione per una nuova, e quindi nonaveva mai voluto rimetter piede nella chiesa parrocchiale da quando era statadestinata al nuovo culto. Il maggiore dei suoi figli, di nome James, era consideratodagli abitanti del villaggio un personaggio misterioso: spesso faceva gite in città, enelle sue conversazioni, nonostante si mostrasse cortese e affabile, era riservatissimoed evitava qualsiasi allusione a se stesso; di più, sebbene fosse il maggiore dei figli edovesse perciò un giorno ereditare la tenuta paterna, non mostrava di interessarsiaffatto della vita campestre. Suo fratello Hubert era invece di carattere vivace,espansivo e amante di ogni genere di sport. Alla Hall abitava pure la sorella di LadyMaxwell, Mrs. Margaret Torridon, una vecchia signora dall'espressione dolce eserena, che usciva molto di rado e intorno alla quale aleggiava pure un'ombra dimistero.A causa della sua religione, la famiglia Maxwell era di continuo in gravi difficoltàe contrasti; così, per esempio, mentre tutte le simpatie di Sir Nicholas erano dal latoreligioso per la Spagna, egli provava aborrimento per l'impero meridionale, e ciò inconseguenza del suo grande amore per il proprio paese, amore così intenso da fareinvidia al più ardente patriota. Lo stesso avveniva in lui circa i suoi sentimenti versoMaria Stuarda e i suoi partigiani francesi: egli si accendeva di sdegno pensandoall'assassinio di Darnley, del quale molti nemici della regina la dichiaravanocomplice, e si animava al tempo stesso all'idea che in Maria Stuarda o nel figlio di lei,coronato da poco col nome di Giacomo I di Scozia, erano riposte le speranze di unafutura successione cattolica. Questa sua simpatia per la regina Maria, che nasceva dalsuo stesso sentimento religioso, veniva spesso in lui ravvivata dal ricordo diun'udienza che Sua Maestà gli aveva concessa anni addietro, e durante la quale aveva potuto baciare la bianca mano della Stuarda e fissare i suoi occhi affascinanti, mentre,in ginocchio, cercava alla meglio di esprimerle in francese la propria fedeltà e le proprie speranze.E Maria, sia con l'arte diabolica attribuitale dai suoi nemici, sia con la sua stessainnocenza affermata dai suoi amici, o forse con uno strano insieme dell'una e
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dell'altra, come alcuni storici posteriori hanno creduto vedere in lei, aveva saputoconquistarsi il cuore e la fiducia del vecchio.Oltre a essere combattuto da questi opposti sentimenti, Sir Nicholas era al pari disua moglie turbato da cose d'ordine materiale: era per loro un immenso dolore vederela chiesa, dove un tempo avevano adorato Iddio e ricevuto i Sacramenti, abbandonataa un prete scismatico e alla predicazione di ciò che per essi era una nuova eresia.George Dent, il rettore, non era però un fanatico della nuova religione, giacchéapparteneva alla nuova Chiesa anglicana, allora poco conosciuta, che costituisceadesso il ramo principale della Chiesa d'Inghilterra: egli approvava le conseguenze,ma non l'origine della Riforma, e si rallegrava che fossero state tolte le caliginidell'errore accumulatesi sopra la fiaccola della fede; inoltre, sebbene deplorasse ilfanatismo delle fazioni puritane e ginevrine, esultava che l'Inghilterra avessefinalmente una Chiesa sua propria, conforme al suo carattere e libera dalla tirannia diun despota straniero, che si era arrogato prerogative alle quali non aveva alcun diritto;al tempo stesso egli rispettava l'episcopato, indossava la veste talare, e aspiravaardentemente al tempo in cui la nazione e la Chiesa sarebbero state nuovamente unacosa sola; quando cioè la nazione sarebbe stata in grado di praticare il suo culto per mezzo di una Chiesa a essa confacente, e la Chiesa di partecipare alla gloria eall'influenza della sua potente alleata e protettrice.Del tutto diverse erano le idee della signora Dent. Essa aveva assimilate le fieredottrine dei Ginevrini, e le pareva che suo marito perdesse della sua dignità col tenereuna via di mezzo tra il sacerdozio cattolico e il ministero evangelico. Di più, l'irritavail vedere che per il suo carattere debole e per i suoi principi non saldi, i principali fra isuoi parrocchiani potessero mantenersi in rapporti amichevoli con un ministro delquale non riconoscevano lo stato ecclesiastico e quindi neanche i diritti. Da tutto ciò èfacile immaginare come la posizione del rettore fosse penosa e difficile, tanto in casa propria che fuori.La terza importante famiglia del villaggio era quella dei Norris, che abitavano laDower House, che ancora cinquant'anni addietro faceva parte della tenuta della Hall.Il signor Norris, il quale in gioventù aveva subito l'influenza delle nuove dottrine eche volonterosamente si era conformato ai cambiamenti religiosi avvenuti al tempo diEdoardo, era un pio e colto puritano. Dopo la morte di sua moglie si era consacratointeramente all'educazione dei figli, impiegando il tempo che gli rimaneva a scrivereun libro sull'Eucaristia. Era per lui una vera consolazione vedere che sua figlia Isabel,la quale aveva allora diciassette anni, cresceva coi suoi stessi principi e che tuttol'affetto dell'anima di lei trovava sfogo in una viva e profonda fede in Dio. Tuttavia,all'opposto di ciò che avrebbero fatto altri della sua religione, egli vedeva di buonocchio, e anzi incoraggiava l'amicizia di sua figlia per Lady Maxwell, riconoscendoche la vecchia signora aveva, nonostante tutte le sue superstizioni, un animo buono eaffettuoso, e che la sua amicizia avrebbe procurato a Isabel ciò che il suo stessoamore paterno non avrebbe mai potuto darle. Nel cuore della fanciulla ardeva ancheun altro affetto vivissimo e questo era per suo fratello Anthony, più giovane di lei di
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