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1 - PREMESSA
Essendo il Sindaco che insieme alla coalizione uscente ha governato questi ultimi cinque anni la città,con entusiasmo rivendico i risultati e le realizzazioni ottenute nel mandato. Parto da questo assuntoper presentare ai cittadini il programma condiviso con le forze politiche che sostengono la miacandidatura.Certo, l’analisi che mi presto a svolgere parte all’interno di un clima internazionale economico nonpositivo, anzi, la crisi finanziaria e reale in essere ci chiama a dare risposte adeguate alle preoccupazioniche quotidianamente incontrano famiglie ed imprese del nostro territorio. Credo dunque sia importanteper affrontare questa crisi, che parte da una crisi finanziaria internazionale che i vari attori principalmenteinteressati si muovano insieme.In questo contesto un ruolo senz’altro da protagonista lo deve svolgere il Welfare locale, che deverappresentare un vero e proprio ammortizzatore sociale volto a tutelare la coesione di una comunitàe dare una sorta di copertura a quei giustificati timori che la crisi ha portato. Per svolgere al meglioqueste funzioni diventa fondamentale implementare e valorizzare ulteriormente la rete sociale checaratterizza positivamente il nostro territorio tanto nella programmazione quanto nella gestione deiservizi.Nella nostra realtà locale così come nel resto del Paese, il divario tra povertà e ricchezza si è ulteriormenteampliato, e oggi tante famiglie faticano ad arrivare alla terza settimana del mese. Questa difficoltà èsentita ancor più tra le giovani coppie, nelle famiglie con figli e negli anziani soli.Questa realtà di difficoltà vissuta la colgo quotidianamente negli incontri con i cittadini, problemi comeil lavoro e la casa, l’incertezza sul futuro proprio e dei figli ci deve fare riflettere per ricercare rispostesempre più mirate ed all’altezza delle sfide in atto che non sono solo della nostra città ma dell’interaItalia e che generano timori.Un cittadino che ha paura, è un cittadino che si chiude in casa, non dialoga; una comunità di nondialoganti non ha coesione sociale, non è una comunità. E’ nostro preciso dovere continuare apromuovere politiche che diano opportunità ad ogni cittadino affinché ogni individuo possa sentirsiparte della città contribuendo al rafforzamento del capitale sociale della comunità ed al contemporafforzando la coesione e la qualità della vita della città.Le politiche che questa amministrazione ha voluto mettere in campo ad esempio, nell’ambito dellasicurezza hanno camminato su due binari paralleli. L’uno ponendo le basi per una forte sinergia trale forze dell’ordine presenti sul territorio anche avvalendosi di nuove tecnologie come ad esempio lavideo sorveglianza, l’altra proseguendo ed incrementando i controlli sul territorio e i rapporti di positivacollaborazione con i volontari della protezione civile che in modo organizzato e condiviso già oggiprestano il loro servizio alla comunità. Parallelamente abbiamo agito sui luoghi della città, intervenendosull’arredo urbano e incrementando gli appuntamenti culturali e sportivi richiamando cittadini, anchedai territori circostanti creando così forti momenti di aggregazione sociale proprio nei luoghi cherappresentano maggiormente la nostra identità. L’obiettivo che ci poniamo è quello di continuare suqueste direttrici, alzando ulteriormente il livello di attenzione sui temi importanti che ci derivano daun cambiamento radicale della vita nella nostra città e nel nostro paese. Tematiche fondamentali edineludibili come integrazione, convivenza, solidarietà, sicurezza, lavoro ed economia sono elementiimprescindibili per una società moderna che vuole mantenere e migliorare l’elevata qualità della vitagià presente. Il tutto tenendo ferma la regola che per rivendicare giusti diritti ogni cittadino deverispettare i doveri e le regole che la comunità si è data così come la parte politica deve rivendicareche ogni livello istituzionale compia ogni sforzo possibile per ciò che gli compete.Modernità non deve essere letta in contrapposizione a tradizione, anzi penso sia di fondamentaleimportanza lavorare su una valorizzazione anche gelosa della propria storia ma con lo sguardo rivoltoal futuro e con tutti gli strumenti che un mondo globalizzato ci ha permesso di scoprire.Agire ad escludendum significherebbe impoverire e chiudere le nostre comunità portandole ad uninarrestabile declino.Carpi per numero di abitanti ha raggiunto ormai una dimensione superiore a tante province italiane,è, una “provincia non provincia” e come tale è fortemente cambiata nel tempo, sono cambiati i bisogni,le attese dei cittadini.Amministrare una realtà di tali dimensioni in piena trasformazione non è semplice, la sfida cherilanciamo come coalizione con questo programma di legislatura ha come punto focale la modernitàe lo sviluppo, ma attenzione bene, obiettivi da raggiungere insieme, uniti.Coniugare sviluppo, innovazione, qualità e universalità delle risposte, a fronte di maggiori richiestedi intervento in campo socio assistenziale o nella formazione non è semplice, soprattutto perché credoche le questioni siano complementari tra loro, nel senso che la crescita anche economica, il benessere,non possa essere slegata dalla giustizia sociale, dalla qualità della vita di una comunità. Infatti unacrescita economica senza diritti, opportunità e regole rimane fine a se stessa e non rappresenta unbeneficio per tutta la comunità.Carpi è una realtà ricca sul versante dell’associazionismo e del volontariato, laico e cattolico a caratteresportivo, sociale, ambientale, culturale; così come è vivo il tessuto associativo sindacale, industriale2
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