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PIU’ NEWS E VIDEOGUARDATE CHE BELLOGAZZETTA.IT
LASFIDAPIU’BELLA
PROBLEMANUMEROUNOLASCUOLA
ilcommentol’editoriale
MERCATO
DUEAVVOCATITEDESCHIATORINOPERVALUTAREL’OFFERTABIANCONERA
CHAMPIONS
PARI (1-1)COLCHELSEA
Ibra ha dettato le condizioni  per restare all’Inter: sceglie- reicompagnid’attaccoetut- ti gli spettatori della curva.
INEDICOLABRASILENOVITANELNOSTROSITO
9,99
e
PIU’LAGAZZETTA
«Ilmio eredeèThiago Silva, con FavallitutorTrerinforzieilMilan pcompetere con tutti»Intanto Nestaè ormai aun passo dal ritiro
Pagine14-15CURINO, LAUDISAeTIMOSSIPagina17DAPAGINA2 APAGINA8diALESSANDRODE CALO’diCARLOVERDELLI
w
Pagina41ANTONELLI
Il mito 883
Pagine 10-11-12 OLIVERO, SCHIANCHI
Il Werder dalla Juve per Diego
LE ULTIMEDI MALDINI
Erispuntal’ipotesidiunclamorososcambioBuffon-Abbiati(piùsoldi)
Ritorno lampo Adriano firmacol Flamengo
Barça da infartoGol finalissima al 93’Ora il Manchester
In cinquanta e passa anni, è successoraramente che i due campioni più grandi ele squadre più forti d’Europa riuscissero agiocarsi la Champions in finale. Messi eRonaldo lo faranno a Roma. Si è deciso tuttoall’ultimo respiro, nella bolgia di Stamford.
Appena eletto, haringraziato: la famiglia,chi l’ha votato e anche laMadonna, visto che siamonel mese mariano e lui èmolto cattolico. GianniPetrucci si ritrova così,emozionato e felice, aguidare lo sport italianoper la quarta voltaconsecutiva e per iprossimi quattro anni.Franco Chimenti, nobileavversario, ripassi secrede nel 2013.Ora si tratta di capire checosa abbia in testa il neopresidente per daresostanza al suo ultimomiglio (dalla prossimavolta non sarà piùeleggibile).
Gianni Petrucci, 63 anni
diGene Gnocchi
Pagina35 GALDI,PALOMBO,PICCIONI
RielettoPetrucci:è il quartomandato
L’INTERVISTA
Ilcapitanovicinoall’addio
SEGUE A PAGINA 6SEGUE A PAGINA 2
Iniesta, a destra,pazzo di gioiadopo il gol. Con luiEto’o
G. NERI
ILROMPIPALLONE
Dadomaniilprimocd
Petrucci ha battuto Chi-menti 55-24. I principaliimpegnidelpresidentesa-ranno l’autofinanziamen-to,lascuolaelalottaaldo-ping. In giunta anche gliatletiAntonioRossieTril-lini, oltre ad Abete, Aresee Di Rocco.
ELEZIONICONI
www.gazzetta.it
Giovedì 7 maggio 2009
1
e
Redazione di Milano
Via Solferino 28 - Tel. 026339
Redazione di Roma
Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281
Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano
Anno 113 - Numero 106
       9       7       7       1       1       2       0       5       0       6       0       0       0       9       0       5       0       7     >
 
FALLI FATTIPOSSESSO PALLA
diCARLOVERDELLI
cverdelli@gazzetta.it
TIRI FUORI
c
GOL!
9’
Essien indovina un terrificantesinistro da 20 metri che si infila sotto latraversa.
27’
Drogba viene fermato da un'uscitaprovvidenziale di Valdes.
CHELSEA 16BARCELLONA 17CHELSEA 34%BARCELLONA 64%
SECONDO TEMPO
Coni,ilproblemanumerounoèlascuola
IIIIIIIII
TIRI IN PORTA8’
Drogba salta Piquè, ma poi si farespingere la conclusione da Valdes.
26’
Lampard da fuori area nonsorprende Valdes.
c
GOL!
48’
Iniesta azzecca la conclusione dafuori area.
Valdes; Alves, Y. Tourè, Piquè, Abidal;Xavi, Busquets (dal 40’ s.t. Bojan),Keita; Iniesta (dal 50’ s.t. Gudjohnsen),Messi, Eto’o (dal 52’ s.t. Sylvinho).
 ALLENATORE
Guardiola.
PANCHINA
Pinto, Caceres, P.Rogriguez, Hleb.
ESPULSI
Abidal al 21' s.t. per giocoscorretto.
AMMONITI
Alves ed Eto'o.
dallaprima
BARCELLONA 9
MARCATORI
Essien al 9’ p.t.; Iniesta (B) al 48’ s.t.
I
PRIMO TEMPO
Cech; Bosingwa, Alex, Terry, A.Cole;Essien, Ballack; Anelka, Lampard,Malouda; Drogba (dal 27’ s.t. Belletti).
 ALLENATORE
Hiddink.
PANCHINA
Hilario, Ivanovic, Di Santo, Mikel,Kalou, Mancienne.
ESPULSI
nessuno.
AMMONITI
Drogba, Ballack, Essien e Alex
CHELSEA
T
SegnaEssien,Ovrebodisastro,iblaugranapareggianoin10:il27lafinalecolManchester
IIIII
 ARBITRO
Ovrebo (Norvegia).
NOTE
spettatori 37.857. Angoli 5-5. Fuorigioco 2-0. Recuperi 3’ p.t.; 4’ s.t.
777
III
MOMENTI CHIAVE
BARCELLONA
GIUDIZIO
BARCELLONA 1
1
(4-3-3)
 ArbitrocaosIniestaal93GlispagnolisonoaRoma
CHAMPIONS
RITORNO SEMIFINALI
La beffa Barça
CHELSEA 3
(4-2-3-1)
1
DAL NOSTRO INVIATO
 ALBERTO CERRUTILONDRA
d
Iniestafarimaconse-sta.Perché è lui a firmarel'1-1che porta il Barcellona alla se-sta finale, tra coppa dei Cam-pioni e Champions, in cercadel terzo successo contro ilManchester dopo l'ultimo ditreannifacontroun'altrasqua-dra inglese, l'Arsenal. Pensan-doalminutodellarete-qualifi-cazione, il 93', e soprattutto alfattochequelloèl'unicotiroinporta del Barcellona, si puòparlare di beffa. Ma è anchegiustosottolineare cheil Chel-sea ha la colpa di non saperené difendere, né aumentare ilproprio vantaggio nell'ultimamezz'ora in cui gioca con unuomo in più per l'ingiustaespulsione di Abidal. Al di làdeigravierroridell'arbitro(mi-nacciatodaDrogbaafineparti-ta),chenegaduerigorialChel-sea, bisogna parlare anche diquellidiHiddinkcheappenari-mane con un uomo in più, to-glie Drogba per mettere un di-fensore, Belletti, accontentan-dosi di avanzare Anelka. E sic-come all'andata aveva rinun-ciato a giocare, è giusto chepassi il Barcellona, fermato incasa sua soltanto dalle grandiparate di Cech.
La chiave
Mai come stavolta lachiavedellapartitaènegliepi-sodi.IlChelseaazzeccauntiroall'inizio, ma poisbaglia quellidel raddoppio. Il Barcellonanon inquadra mai la porta per90', ma poi trova la conclusio-ne dell'1-1. Risultato ingiusto,eppure qualificazione giusta enon èuna contraddizione pro-prio perché la somma dei duepunteggidàragioneaGuardio-la, secondo la filosofia di Hid-dink. Per la serie chi la fal'aspetti.
Chelseasprecone
Hiddinkrical-ca lo stesso modulo dell'anda-ta, un 4-2-3-1 nel quale Bal-
Immaginiamo: più autonomiadello sport dalla politica, piùlavoro di base con le singolefederazioni, soldi certi dalgoverno per affrontare comesi deve la sfida olimpica cheverrà, lotta continua eostinata al doping. E poi, c'èscritto nel suo programma, lascuola (che c'era anche neiprogrammi dei mandatiprecedenti, ma con risultati,all’atto pratico, non proprioepocali).Ecco, uno dei nodi è proprioquesto. Vorrà davvero il capodel Coni, potrà davvero, dareuna svolta significativa a unrapporto mai nato comequello tra educazione allosport e educazione toutcourt?Il problema non è aumentaredi un'ora o due lo spaziodedicato alla ginnastica. Ilproblema è rivoluzionare ilpalinsesto didattico,convincere i verticidell’Istruzione della necessitàdi rivedere dalle fondamentai criteri su cui si basa, inquesto campo, il sistemaItalia.Lo sport insegna ai giovaniuna montagna di cose: adaccettare la sconfitta, noncome una vergogna ma comeun'occasione per imparare eripartire migliori; insegna aprogettare il futuro,investendo su qualcosa chenon dà risultati immediati;insegna la cultura delleregole e il rispettodell’autorità (sia essal'arbitro, l'allenatore o ilcompagno o la compagna piùesperti); ancora, lo sportvissuto davvero, a qualsiasilivello, porta a considerarel'altro come avversario e noncome nemico, e se stessi noncome centro del mondo macome parte di un gioco piùgrande, più ricco, piùgratificante.Tutto questo, nella scuolache abbiamo, è relegato nellevarie ed eventuali, quasi chela passione sportiva deiragazzi (e di sempre piùragazze) sia un vizio dacoltivare al di fuori delle oredi lezione. Guai a portare ungiornale sportivo in aula,guai a proporre al professoreuno scambio di idee sui corirazzisti allo stadio: tutto illinguaggio che i giovanipadroneggiano meglio, tuttala cultura (sì, è cultura) che livede coinvolti emotivamenteper una squadra, unadisciplina, un campione, èbandita dalle classi, èsqualificata nella scala deivalori. E invece proprio divalori stiamo parlando, quelliche lo sport incarna e travasain chi l'avvicina dalla partegiusta, in chi viene educato,fin da ragazzino, adistinguere l'amore perqualcosa dall’odio perqualcuno. Valori che sonopoi, tra le altre cose, il veroantidoto alle degenerazionidomenicali negli stadi, o neicampetti di periferia,l'alternativa alle serate dinoia riempite di alcol epasticche, il deterrente controil bullismo e il ribellismo dacinque in condotta.Ecco, dal nuovo-vecchiopresidente del Conivorremmo tanto unaripartenza, un'entrata decisasu un terreno cruciale per laformazione dell’individuo edel cittadino. C'è un recintoda spezzare: quello che isolalo sport altrove, lo affida allagenerosità dei volonterosi, lorende possibile solo per i piùtalentuosi e comunque al dilà delle ore di studio. Peccatoche dentro quel recinto c'èforse la migliore e piùmoderna risorsa educativa dicui disponiamo.Chiediamo e chiederemomolto a Gianni Petrucci, manon crediamo di chiederetroppo. E il fatto che aPalazzo Chigi sieda ilproprietario di una squadradi calcio, dovrebbe renderel'impresa, se non piùagevole, certo menoimpossibile. Tra uomini(anche) di sport, se c'è buonavolontà, ci si intende. Oalmeno lo speriamo.
CHELSEA 5
GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2009
LA GAZZETTA DELLO SPORT
R
2
 
2
LAMOVIOLA
diElisabettaRusso
le finali
di Champions peril Barcellona; glispagnoli hannovinto nel 1992 enel 2006, hannoperso nel 1961,1986 e 1994
rete
stagionalein Championsper Iniesta,all’ottava gara.Per lo spagnolo5 gol in totale in55 gare europee
LAUEFABLINDAL’OLIMPICO
le semifinali
per il Chelseanelle ultime 6Champions: solouna finale, nel2007-08, k.o. airigori con ilManchester
Chelseafurioso
 AnticipoocamponeutroperLazio-Reggina
In occasione della finale di Champions League,l’Uefa vuole la disponibilità dell’Olimpico di Romasette giorni prima della partita e questo incide suLazio-Reggina, certo non sull’intera 38
ª
giornata dicampionato. Al vaglio della Lega di Milano ci sonodue ipotesi e solo relativa alla partita dell’Olimpico:l’anticipo al mercoledì precedente o la disputa incampo neutro in una località vicina(presumibilmente Firenze). La decisione verràpresa il 14 dopo Lazio-Samp, finale di Coppa Italia.
INUMERI
In tribuna a Stamford Bridgeper la semifinale di Championsc’era anche Roberto Mancini.L’ex allenatore dell’Inter haassistito al pareggio-thrillesdel Barcellona in casa delChelsea nel bel mezzo di untour di aggiornamento inglese:martedì infatti era a Liverpoolper assistere agli allenamentidi Rafa Benitez.
INTRIBUNA
Il norvegese Ovrebo, vecchiaconoscenza dell’Inter, di Toni edella Nazionale, commette errorideterminanti. Al 24’ il fallo di DaniAlves su Malouda è in area dirigore: l’arbitro dà solo punizione alChelsea. Al 31’ Keita dà una nettagomitata a Lampard: l’arbitroneppure fischia. All’11’ della ripresaDrogba si dispera, ma Touréprende prima la palla e poi legambe dell’ivoriano in areaspagnola.
Al 21’ il rosso per Abidalnonc’è: si lasciasfuggireAnelka,mala punta inciampada sola enoncerto per la leggerissimatrattenutadi qualchemetroprima.Al 33’ Anelkasi lasciacadere inareainun contrasto conTouré,stavoltaObredo vedebene, ilrigorenon c’è. E al 36’ ancoraunrigorenegato al Chelsea: Piquéprendenettamente lapalla con lamanoin area, l’arbitrolasciaproseguire. Al 94’ Ballack protestatantissimo(darosso, ma Ovrebohaperso propriola testa): Eto’operòè giratoe fa un movimentonaturalecon la parteposterioredel braccio. Monta la furia delChelsea: giallo per Drogbadopolafinedellapartita.
La carrellata di errori di Ovrebo: in alto, il rossoassurdo per Abidal
AP
. In basso, le proteste violentedi Michael Ballack contro l’arbitro norvegesesull’ennesimo episodio controverso
REUTERS
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 AncheManciniavedereiBlues
MancanoduerigorieAbidalnonèdarosso
lackedEssienstannotraiquat-tro difensori e il trio di centro-campisti in cui rispunta Anelka sulla destra, in lineacon Lampard e Malouda, sem-pre alle spalle dell'unica pun-ta,Drogba.Chiaral'intenzionedi chiudere gli spazi ai palleg-giatori del Barcellona, in atte-sa di castigarli appena si pre-sental'occasione.El'occasionearriva dopo appena 9', propi-ziata da un fortunato rimpalloche fa arrivare il pallone a Es-sien, bravissimo a infilare unterrificantesinistrosottolatra- versa. Per la squadra che ha lamiglioredifesadellaPremierèil biglietto di invito alla finale,perché da questo momento ilChelsea può giocare la sua ga-ra ideale. E infatti riecco il 9-1delCampNou,chestavoltape-rò aziona bene il contropiede,sempre affidato al pericolosis-simo Drogba fermato a faticaunavoltadaAlveseun'altradaun'uscitaprovvidenzialediVal-des. Senza contare un rigorenegato a Malouda. Per nullaspaventato dalla velleitariaspinta degli avversari, il Chel-searipetelasualezionetatticaepsicologicanellaripresa,conunaprovadistraordinariasicu-rezza.Drogbaseminailpanicoogni volta che entra in posses-sodelpalloneedopo21'ilsem-prepiùdisastrosoarbitrosiin- venta l'espulsione di Abidalper un fallo inesistente su Anelka.Pereccessodiillegitti-madifesa,HiddinktoglieDrog-ba inserendo Belletti. E dopoaver sbagliato quanto l'arbitrodavanti a Valdes, nel finale ilChelsea incassa la rete che lostronca.
Barcellona ridotto
Privo diPuyol, Marquez ed Henry,Guardiola cambia tre repartiinuncolposolo.Indifesa,inve-cediaffiancareAbidalaPiquè,decide di arretrare Tourè, e alsuo posto punta sul più giova-ne della compagnia, il sestoprodotto del vivaio in campo:Busquets, 21 anni in luglio,non ancora nato quando Hid-dink vinse la coppa dei Cam-pioni nel 1988 con il Psv. Co-me se non bastasse, Iniestaavanza in attacco al posto diHenry, anche se inizialmenteparteadestra,conMessialcen-troedEto'oasinistra.Maipro-blemisonoinmezzoalcampo,nella cucina che ha preparatol'ultima grande abbuffata delBernabeu. Due cuochi nuovisu tre sono troppi al fianco deltitolare Xavi, che cerca invanodi guidare Keita e lo smarritoBusquets.Ilrisultatoèiltotaleisolamento del tridente, percui lo squadrone capace di se-gnare146golinquestastagio-nefascenamutadavantiaCe-ch. Il copione non cambia nel-la ripresa, ma quando tuttosembra perduto, specie dopol'espulsione di Abidal, arrival'ormai inatteso pareggio diIniesta. La dimostrazione chela fortuna bacia sempre i piùforti.
Il destro di AndresIniesta, 24 anni: al terzodi recupero è pareggio aStamford Bridge
REUTERS
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Non sei tuil problema.Tu seila soluzione.Difcoldierezione.
Campagna di informazionesulla disfunzione erettile promossa da:
*Fonte: WebTrends - Visitatori unici al sito www.AmareSenzaPensieri.it nel 2008 e consulti telefonici effettuati al Numero Verde dal 17/5/08 al 30/6/08)
Sono oltre 3 milioni gli italiani che soffrono di disturbidi erezione.
Grazie alla campagna di informazione dello scorso anno,
300 mila*di loro hanno già affrontato il problema
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GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2009
LA GAZZETTA DELLO SPORT
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