altitudinis» citato da Malaterra ed esemplato da Pietro da Eboli,
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cioè il
Palatium
co-mitale e poi regio di Messina, «bianco come una colomba» nella descrizione di IbnGiubayr,
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che Ruggero, «undecumque terrarum artificiosis caementariis conductis,mirifico opere consummavit».
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Inoltre, probabilmente nel 1096, veniva edificata,«cum turribus et diversis possessionibus», la prima cattedrale di Messina, dedicata aSan Nicolò e ubicata a poche centinaia di metri dall’attuale duomo sorto alla metà delXII secolo.
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Ma, nel complesso, il patronato artistico promosso dal Granconte in Val-demone mostra i limiti del pionierismo, soprattutto se paragonato a quanto realizza-to dai normanni in Normandia e in Inghilterra,
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e si caratterizza soprattutto per la va-rietà delle componenti, che determinarono un sincretismo artistico unico nel suo ge-nere, destinato a divenire modello della successiva produzione “arabo-normanna” esimbolo, piuttosto, di un fecondo incontro etnico mediato dalla cultura.Peraltro, come ha rilevato Edoardo D’Angelo,
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non è facile determinare l’appor-to di committenza specifica operata da Ruggero e le sue iniziative in campo mecenati-stico vanno strettamente correlate a quelle del Guiscardo e inserite nel quadro comples-sivo della politica normanna, tesa soprattutto alla “ricristianizzazione” della Sicilia mu-
174Luciano Catalioto1947). Un quadro della vita religiosa in Sicilia in età normanna, e delle complesse implicazioni politichee culturali ad essa riconducibili, è delineato da J.M. Martin,
La vita quotidiana nell’Italia meridionale al tempo dei Normanni
, Milano 1997, pp. 263-315 e
passim
. Si vedano, inoltre, H. Houben,
Mezzogiornonormanno-svevo. Monasteri e castelli, ebrei e musulmani
, Napoli 1996; F. Giunta,
Medioevo normanno
,Palermo 1982;
Roberto il Guiscardo e il suo tempo
, Atti delle prime Giornate normanno-sveve (Bari,28-29 maggio 1973), Roma 1975; N. Kamp,
Der unteritalienische Episkopat im Spannungsfeld zwi- schen monarchischer Kontrolle und römischer “libertas” von der Reichsgründung Rogers II. bis zum Konkordat von Benevent
, in
Società, potere e popolo nell’età di Ruggero II
, Atti delle terze Giornate nor-manno-sveve (Bari, 23-25 maggio 1977), Bari 1979, pp. 99-132.7. Goffredo Malaterra,
De rebus gestis Rogerii Calabriaeet Siciliae comitis et Roberti Guiscardiducis fratris eius
, a cura di E. Pontieri, in
Rerum Italicarum Scriptores
, Bologna 1927, libro III, § 77; Pe-trus de Ebulo,
Liber ad honorem Augusti sive de rebus Siculis. Eine Bilderchronik der Stauferzeit aus der Burgerbibliothek Bern
, hrsg. von T.Kölzer und M. Stähli, Sigmaringen 1994, tav. XXVI.8. Cfr. Ibn Giubayr, in M. Amari,
Biblioteca arabo-sicula
, Torino-Roma 1880, I, pp. 144 sgg.9. Goffredo Malaterra,
De rebus gestis
, III, 78.10. G. Di Stefano,
Monumenti della Sicilia normanna
, Palermo 1979, pp. 56 ss.;
I diplomi dellaCattedrale di Messina raccolti da Antonino Amico pubblicati da un codice della Biblioteca Comunale di Palermo ed illustrati
, a cura di R. Starrabba, Palermo 1888, p. 256; E. Pispisa,
La cattedrale di S. Mariae la città di Messina nel Medioevo
, in Id.,
Medioevo Fridericiano e altri scritti
, Messina 1999, p. 267.11. Cfr. M. D’Onofrio,
Comparaisons entre quelques édifices de style normand de l’Italie méridio-nale et du royame de France au XI
e
et XII
e
siècle
, in
Les Normands en Méditerranée
, Colloque de Cerisy-la-Salle, 24-27 septembre 1992, éd. par P. Bouet et F. Neveux, Caen 1994, pp. 179-201; V. Pace,
Le com- ponenti inglesi nell’architettura e nella miniatura siciliana fra XII e XIII secolo
, in
Ruggero il Gran Con-te e l’inizio dello Stato normanno
, Atti delle seconde Giornate normanno-sveve (Bari, 19-21 maggio1975), Bari 1977, pp. 179-190; G. Coppola,
L’architettura religiosa normanna nell’Italia meridionale
, in
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, textes réunis et présentés par G. Coppola, Palermo 1995, pp.75-96; G. Agnello,
Estensione e limiti delle influenze regionali sull’architettura normanna nel Mezzogior-no d’Italia
, in
I Normanni e la loro espansione in Europa nell’Alto Medioevo
, XVI Settimana di studiodel Centro italiano di Studi sull’alto Medioevo (Spoleto, 18-24 aprile 1968), Spoleto 1969, pp. 729-752.12. E. D’Angelo,
Ritmica ed ecdotica nel testo di Goffredo Malaterra
, in
Poesia dell’Alto Medioevoeuropeo: manoscritti, lingua e musica dei ritmi latini
, a cura di F. Stella, Firenze 2000, pp. 383-394; Id.,
Committenza artistica del conte Ruggero I
,
in http://www.mondes-normands.caen.fr/italie/cultures.htm
latella 1 25-08-2007 17:03 Pagina 174
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