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17° conferenza 19 novembre 2006 di Antonio Maglio Relazione e testo
Lentamente muorechi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che nonconosce,chi non risponde quando gli chiedono qualcosache conosce
Pablo Neruda
Compendio 17°conferenza svolta il 19 novembre 2006 a Milano presso associazione PIMEdit onlus Via Mosè Bianchi, n°94 Palazzina tirocini e laboratori Università Cattolica del SacroCuore (sala rossa).
Conferenza: seminario-corso sulla tecnica zonale della
Mano
.
6° parte
Che si articola in più incontri domenicali dove si insegna la tecnica zonale della mano e le sue applicazioni Video, diapositive evideocamera permettono una dimostrazione pratica con esercitazione.
R
elatore
Antonio Maglio
338 9519834
Indirizzo E-mail:
a.magliorifl@tiscalinet.it http://antoniomaglio.altervista.org
Vietata la diffusione se non per motivi didattici) (stampata in proprio).
 
Mano
La flessibilità delle articolazioni delle mani e delle dita indicano flessibilitàmentale e fisica. La mano aperta e tesa, cpn possibilità di curvare le ditaall’indietro, presenta ampie capacità mentali e spirituali. Le dita, a mano tesae aperta, che tendono a curvarsi in avanti, indicano forza fisica ma ancherigidità mentale. La flessibilità delle articolazioni delle dita, delle mani e deipolsi è importante per mantenere una regola di vita adattabile. Quanto piùgrande è la flessibilità tanto maggiore è la capacità di adattarsi alle condizionifisiche e mentali dell’ambiente che ci circonda. La perdita di flessibilità èdovuta all’indurimento di muscoli, arterie e nervi, causato dal consumoeccessivo di cibi animali, ricchi in particolare di colesterolo, proteine e grassisaturi.1
 
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17° conferenza 19 novembre 2006 di Antonio Maglio Relazione e testo
La visione della mano
Le mani sono gli occhi della volontà, la bocca del cuore, la mente del corpo:con le mani vediamo le qualità che non si possono vedere, pensiamo quello cheil corpo deve conoscere con le mani lavoriamo e trasformiamo in azioni e inopere la nostra volontà; con le mani entriamo e usciamo dalle cose, diamoforma a ciò che usiamo, trasmettiamo noi stessi agli altri. La nostra vita direlazione, passa per le nostre mani e per le mani degli altri. Al pane, all’acqua,al sole tendiamo le nostre mani. Di tutto questo le mani portano i segni. Eportano nella forma, nella misura, nel peso, il segno di tutte le generazioni checi hanno preceduto. Le nostre mani somigliano sempre a quelle di qualcunodella nostra famiglia: a quelle del padre, a quelle della madre, a quelle dei loroavi. Nelle nostre mani sta scritto se i nostri antenati lavorarono la terra, sefurono artigiani, se furono ricchi o poveri. Nelle nostre mani sta scritto molto dipiù…..Nel nostro respiro è il riflesso del respiro della natura, nella nostra voce, è l’ecodella voce degli spazi, del crepitare delle stelle, dell’armonia dei sistemi, nelnostro sguardo è una briciola dello specchio nel quale gli infiniti sistemitrovarono il loro ordine usciti dal caos; e nelle nostre mani, che sono meno delnostro respiro, della nostra voce, dei nostri occhi, è disegnato il sole con tutti isuoi pianeti e i loro satelliti secondo l’ordine che il sistema solare ha ricevutonella nostra persona. Quest’ordine, che è diverso per ogni persona, costituiscela legge del nostro futuro, un futuro che è importante solo per noi, forse, ma èper noi importantissimo….Al polso abbiamo attaccato un sole e le dita sono i suoi raggi. In questo solesono riflessi i pianeti e le tracce che li congiungono — i segni della mano —sono le strade che le forze dei pianeti debbono percorrere per incontrarsi, percontrastarsi e per rafforzarsi. Quando leggiamo il nostro futuro nelle nostremani, non è solo il futuro di un individuo umano quello che conosciamo, ma èanche il futuro di una briciola del sole E’ proprio in questo rapporto dell’uomocon le forze cosmiche che le antiche teorie chirognomiche, basate sulleanalogie, sono arrivate a vedere nella mano un piccolo Zodiaco e a classificarele varie forme di una mano secondo i quattro elementi - Terra, Acqua, Aria eFuoco. Come nell’Astrologia vi è una corrispondenza tra gli elementi ealtrettante tipologie umane, così nella classificazione chirognomica ad ogni tipodi mano corrispondono tratti psicologici tipici dell’elemento a cui questaappartiene.Nelle quattro tipologie, la mano “pratica” vedrebbe un prevalere dell’elemento Terra; la mano “sensibile” il prevalere dell’elemento Acqua; la mano “intuitiva”quello dell’elemento Fuoco e la mano “intellettuale” quello dell’elemento Aria. Tutto questo entra nella medicina tradizionaleMediterranea. Circa 500 anni avanti Cristo, nell’isola greca di Kos, la societàsacerdotale votato al Dio della Medicina Asclepio, costituisce in modo definitivola dottrina mediterraneaIppocrate è la figura principale che rappresenta questo gruppo di medici-sacerdoti. A lui, ai suoi allievi ed ai membri della sua famiglia sono attribuiti itesti che sono raccolti in quello che successivamente fu definito “CorpusHippocraticum’; in esso confluiscono idee, punti di vista, osservazioni clinichesecolari che provengono dalle varie aree culturali del mediterraneo (fenicia,egizia, forse anche etrusca) e della Mesopotania. Nel “Corpus” si trovanoaspetti del sapere curativo di queste aree databili intorno al 1800 avanti Cristo2
 
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17° conferenza 19 novembre 2006 di Antonio Maglio Relazione e testo
Il fondamento filosofico, è preso dal filosofo
Empedocle di Agrigento
(482-430 a.C.) il mondo delle cose è composto di quattro elementi e da lorogenerati. Essi vanno intesi come materia primordiale, pura e inconfondibile;tuttavia sono uniti tra loro da molteplici legami che condizionano il mondo delleapparenze. I quattro elementi sono:
fuoco, acqua, terra e aria.
Empedocleattribuisce a ciascuno di loro due delle quattro qualità principale: di queste duesono in contrasto tra loro. Da queste qualità contraddittorie nascono deiregolari antagonismi tra gli elementi. Il filosofogreco Pitagora (VI secolo a.C.) nella suadottrina aveva fatto riferimento alle coppied’opposti. Nella tavola delle antitesipitagoriche si riscontrano delle differenziazioniche ricordano in modo sorprendente lasuddivisione yin-yang; per esempio destra,maschile, limitato e positivo si trovano sullostesso lato mentre sinistra, femminile,illimitato e negativo è sull’altro.La descrizione dei fenomeni universali quindiciò che esiste è governato da quattro Forzeimpersonali, dette “Elementi”: Fuoco, Aria,Acqua, Terra. Essi provengono dalla unione delle quattro qualità originarie:Caldo, Freddo, Secco e Umido. Il Fuoco è Caldo e Secco; l’Aria è Calda e Umida;l’acqua è Fredda e Umida; la Terra è Fredda e Secca. La Dottrina Umorale . IQuattro Elementi per governare i fenomeni biologici debbono esprimersisecondo particolari necessità; negli organismi animali e negli esseri umani, gliElementi generano gli Umori, cioè “fluidi” dotati di specifiche funzioniorganiche. I Quattro Umori , Bile gialla e Bile nera, Sangue e Flemma, come leQualità, debbono mantenere un certo equilibrio tra loro; tale equilibrio èfondato su una costituzione di base ed ognuno ha la propria, personale einimitabile ed è detta “temperamento”; tale costituzione è soggetta a continuetensioni generate dall’ambiente (variazioni climatiche, stagionali, del regime divita, alimentari, emotive, etc.); la capacità di adattarsi a questi continuimutamenti dà l’idea sulla capacità di mantenersi in salute. Finché il corpo è ingrado di compensare gli “strattoni” ambientali, sì conserva in salute; quando3
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