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1.Francesco Zambon
Il bestiario igneo di Giacomo da Lentini
Quello che si potrebbe definire come il “bestiario igneo” di Giacomo daLentini è quasi interamente racchiuso in due sonetti, anche se il suo alonesimbolico si allarga a molti altri testi (non solo di Giacomo) attraversandoalcuni dei nuclei tematici fondamentali del suo canzoniere e di tutta lapoesia siciliana. Si tratta di
Sì como 'l parpaglion c'à tal natura
e di
Lobadalisco a lo specchio lucente
; il secondo, in verità, di paternità dubbia,essendo attribuito al Notaro dal Laurenziano Rediano 9 e dal Parmense1081, mentre il Vaticano Barberino 3953 lo assegna a Monaldo [d'Aquino].Ma le considerazioni che qui si faranno non possono che avvalorare gliargomenti interni portati da Antonelli a favore dell'attribuzione a Giacomoda Lentini.Converrà partire da qualche osservazione circa le fonti delle similitudinizoologiche. Come si sa - specie dopo le minuziose analisi di Bruni e diBrugnolo
1
- l'immagine del parpaglione deriva da quella del
parpaillos
che
fer el foc
nella canzone
Sitot me sui a tart
di Folchetto di Marsiglia,combinata - in virtù del comune campo metaforico (incendio d'amore) edella esplicita o sottintesa presenza in entrambe della candela (che ricorre,come si vedrà, anche altrove in Giacomo) - con la similitudine dell'“enfan / cui la candela platz” e che vi si scotta di
Abril ni may
di Elias Cairel. Il temadel fuoco si prolunga nell'emblema finale della fenice, comunque si voglialeggere il verso 14, “rendendo vita come la finise” (Antonelli: “restituendoal cuore la vita non appena la finisce”)
2
o
rendegli vita com'a la finise
(Panvini: “gli restituisce la vita, come avviene alla fenice”).
3
Del mitofeniceo è qui evocato il dato essenziale dell'incendio e della rinascita; maper la probabile
aequivocatio
su
fenise
si dovrà risalire anche in questo caso- oltre che alle tradizioni oitaniche indicate da Antonelli (
Roman de la Rose
e
Cligès
)
4
- alla poesia trobadorica, e a due grandi trovatori: Raimbautd'Aurenga e Peire Vidal. La canzone
Apres mon vers vueilh sempr'ordre
di
1
Cfr. Bruni 1990, pp. 210-273 e Brugnolo 1995, pp. 265-337.
2
Giacomo da Lentini,
Poesie
, p. 346.
3
Panvini 1994, p. 99.
4
Cfr. Antonelli 1979, pp. 346-347.
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