della situazione, occorre prestare attenzione agli spazi, alle opzioni dei compagni, alla disposizionedegli avversari, il tutto per sviluppare un’azione che sia il frutto di movimenti collettivi.È quindi indispensabile far crescere il giocatore e sviluppare, attraverso l'allenamento la capacità diesaltarsi nell'organizzazione di squadra, sublimando l'importanza dell'individuo nell'ambitodell'organizzazione, fornendogli un completo bagaglio culturale.Inoltre, bisogna tener conto che lo sviluppo e l'apprendimento, sia motorio che intellettivo, avvenganoprincipalmente in modo globale.Quindi per imparare, al di là delle singole situazioni da allenare, si deve giocare, quindi analizzare epoi nuovamente giocare. In pratica, si propone un’esercitazione necessaria all'allenatore perosservare e rilevare dati e lacune.Quanto emerge viene analizzato e quindi corretto per tornare a giocare, verificando l'efficaciadell’intervento.Importante e che l’istruttore di settore giovanile non dimentichi mai che:
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le dimensioni dei campi devono essere proporzionate al numero dei giocatori impegnati e allefinalità dell'esercitazione;
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le esercitazioni devono rappresentare uno spaccato della partita, i tocchi sono scelti infunzione delle abilità del proprio gruppo e del risultato che si vuole ottenere;
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ogni esercitazione deve corrispondere a una particolare finalità sia tecnica che tattica;
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l'intensità deve essere corrispondente se non superiore al ritmo di gara;
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le finalità devono essere spiegate in modo semplice e comprensibile;
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le squadre possono essere formate da reparti ma devono essere schierate secondo il propriomodulo tattico che si vuole adottare in modo da finalizzare sempre il lavoro;
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le esercitazioni sono utili per ampliare il bagaglio personale ma devono costituire uno stimolo aprodurne di proprie a misura della realtà in cui si opera.
Le esercitazioni per la transizione
Possesso palla punto per punto
1. Le esercitazioni di possesso palla considerano tutti gli aspetti tecnico-tattici, anche se ognunaha un fine primario da raggiungere.2. In ogni azione di possesso sono presenti sia la fase offensiva (possesso) sia quella difensiva(riconquista), ricreando quindi situazioni tattiche che rispecchiano la partita; non dimentichiamo,inoltre, che si esercitano tutti i fondamentali individuali.3. Nell'esercitazione di possesso, oltre alle azioni di marcamento e smarcamento, è necessarioattuare una gestione della palla attraverso un continuo movimento dei giocatori negli spazi(sfruttare tutta la superficie del campo); in tal modo, si attua un continuo aiuto-sostegno alcompagno che gestisce la sfera.4. Chi cerca di interrompere il possesso palla (fase difensiva) attua raddoppi di marcatura, cercadi indirizzare l'azione avversaria in una zona di campo per effettuare un pressing o portarepressione.5. Si stimolano nei giocatori: l'abitudine all'aiuto reciproco, lo spirito di gruppo, il senso diappartenenza, elementi che rappresentano dei prerequisiti imprescindibili per attuareefficacemente qualsiasi azione che implichi l'utilizzo della tecnica situazionale e della tatticacollettiva.
1° - Dalla al portiere
: si disegna uno spazio di gioco rettangolare con due zone di meta. Per ottenereun punto si deve far pervenire palla, tramite un lancio o un passaggio, ai portieri che operano nellezone di meta. Il punto, però, è valido solo dopo aver effettuato cinque passaggi consecutivi senzaintercetto. Più le squadre dispongono di elementi abili nell'effettuare dei lanci più deve essereaccentuata la pressione nella zona della palla. L'allenatore, all'improvviso, può introdurre una nuovasfera; a quel punto i giocatori devono abbandonare quella precedente e iniziare una nuova azione.
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