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Abbiamo fatto molto e molto ancora possiamo fare.
Insieme.
 
Programma per la legislatura2009
 – 
2014di
Uniti per Barberino
Molte formazioni politiche tornano a presentarsi all’elettorato spiegando per quali insormontabili
difficoltà gran parte del programma a suo tempo presentato non è stato realizzato e per quali nuovimotivi, nonostante tutto, i cittadini possono meglio sperare per il futuro confermando ad esse laloro fiducia. Non ha bisogno di arrampicarsi altrettanto sugli specchi la nostra formazione,
Uniti per Barberino
 , che ha messo davanti agli occhi di tutti i cittadini le proprie imponenti realizzazioni echiede il voto non per cambiare strada ma per continuare fino in fondo sulla strada intrapresa.Ogni capitolo di questo programma, c
ostruito all’insegna della
 continuità,
si presenterà perciòsuddiviso in due parti, la prima intitolata
 Il tratto di strada già percorso,
la seconda
 E quello che percorreremo.
 
 2
Premessa:
abbiamo un’ispirazione politica che non nascondiamo
 
"Cambiare il volto di Barberino investendo in strutture e nuovi servizi al passo con le sfideche il futuro ci presenterà".
 Questo fu l'obiettivo con cui la lista
Uniti per Barberino
presentò il suo programma elettorale 5 annior sono e questo è il traguardo che abbiamo in effetti raggiunto nella legislatura in corso. Ne sonoprova i grandi investimenti realizzati, le strutture già in funzione, quelle che lo saranno a breve. Inparticolare vogliamo ricordare le grandi opere scolastiche (asilo nido, scuola materna pubblica egratuita, progettazione della nuova scuola elementare) e i numerosi interventi in tutte le frazioni delnostro vasto territorio.Ma non dobbiamo assolutamente dimenticare il grosso salto culturale che è stato alla base di tuttoquanto fatto, ovvero la raggiunta consapevolezza che per ottenere i migliori risultati (sopratuttoquando le risorse a disposizione sono limitate) occorre unire le forze confrontandosi con i comunivicini e programmando il futuro insieme ad essi.Dopo 5 anni possiamo tranquillamente dire che abbiamo mantenuto per la gran parte ciò cheavevamo promesso. Sulla base di ciò chiediamo ai cittadini di giudicare il nostro operato: e questo èil solo giudizio che ci interessa, più di ogni confronto con chi ci ha preceduto. E, ovviamente, siamoanche a chiedere di essere nuovamente spronati a continuare anche per i prossimi 5 anni amigliorare la qualità della vita nel nostro comune.Siamo a richiederlo perché la lista con cui ci siamo presentati cinque anni or sono si ripresenta congli stessi caratteri e con la stessa coesione di allora. Noi non ci mascheriamo dietro quelle siglepseudo civiche che pensano di sfruttare l'antipolitica qualunquistica per parlare alla pancia deglielettori piuttosto che alla loro intelligenza. La nostra è dichiaratamente una lista di centro-sinistrache unisce le forze e i valori dell'Ulivo, di quella esperienza politica nazionale di cui, sempre di più,si sente la mancanza, mano a mano che il governo di Destra impone scelte politiche, economiche,etiche che fanno arretrare il nostro paese in ogni settore.Per noi essere legati ad un progetto politico nazionale, e condividerne i successi e gli insuccessi, i
venti favorevoli e contrari, non è un limite ma un maggiore stimolo all’impegno. Del resto i frutti
della nostra azione amministrativa sono stati possibili grazie alla nostra forte ispirazione politica,che vede nel servizio sociale e pubblico non un costo da tagliare ma un investimento su cui puntareper il futuro. Senza questa forte ispirazione politica Barberino non avrebbe già oggi un Asilo Nido,
una nuova Scuola dell’Infanzia. Così come nel caso di una nostra sconfitta, non avrà la nuova
Elementare e la Palestra.A Barberino Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Verdi, Italia dei Valori, PartitoSocialista e il mondo più variegato della sinistra hanno sempre mantenuto legami saldi, anche dopola caduta del governo Prodi: qui è stato dimostrato che quando c'è un progetto serio, condiviso e undialogo rispettoso delle sensibilità di ognuno, si può stare insieme superando anche quegli ostacolidialettici che la vita politica quotidiana ci presenta.Nel Centro-Sinistra del nostro comune non c'è qualche partito politico che pretenda di primeggiaresugli altri. Tra noi si discute, ci si confronta, si definiscono programmi ed obiettivi solonell'interesse di tutti i cittadini, nella massima trasparenza.Siamo consci che nei prossimi 5 anni la difficilissima situazione economica generale e la pesantecondizione in cui il governo nazionale ha fatto sprofondare tutti gli enti locali, togliendo loro i fondinecessari allo sviluppo, non ci permetterà di investire le stesse cifre della passata legislatura.Sappiamo benissimo che per tutto il periodo di crisi si dovranno rinviare investimenti importanti edirottare parte delle risorse verso i servizi sociali di cui le fasce più deboli della popolazione(disoccupati, cassintegrati, precari, pensionati, migranti) avranno bisogno. Ma è proprio laconsapevolezza di questa emergenza, unita ai valori che ci contraddistinguono, la garanzia migliore
 
 3per una guida oculata del comune di Barberino nei prossimi 5 anni.Il programma elettorale che segue e che è stato discusso con le categorie, le associazioni, con icittadini è il frutto del lavoro di circa 50 persone del capoluogo e delle frazioni che, divise in gruppi,hanno delineato un futuro per il nostro comune. Siamo certi che il frutto di questo impegno lo sivedrà il 6 e 7 giugno quando la maggioranza dei nostri concittadini dirà: ANDIAMO AVANTIsulla strada che stiamo percorrendo!
Previsione sulle risorse finanziarie che saranno disponibili
 – 
 Il nostro programma è realizzabile
 
Prima di iniziare l’elenco delle promesse – 
da mantenere!
 – 
facciamo anche un discorso che disolito le forze politiche evitano di fare: su quanti soldi potremo contare? Domandafondamentale e pure spesso evitata. Domanda a cui non è facile rispondere a livelloprevisionale.
E tuttavia noi vogliamo tentare di portare il cittadino anche nell’interno di un bilancio
comunale perché si renda conto delle possibilità reali
 – 
ed anche delle difficoltà -
che l’azione
amministrativa presenta.
Prevedere quante risorse saranno disponibili nel prossimo quinquennio non è certo facile: troppesono le variabili da cui dipendono gli introiti dei comuni:- le famiglie e le imprese potrebbero investire sugli immobili di più, o di meno, in tal modoaccrescendo o diminuendo le entrate che derivano ai comuni dagli oneri di urbanizzazione e
dall’ICI;
 - i trasferimenti erariali dello Stato centrale sono ogni anno una sorpresa e ad ogni finanziariatendono piuttosto a diminuire che aumentare;- non è facile contenere la spesa corrente quando si aprono nuovi servizi, come ad es., nel nostrocaso un asilo nido;- in annate di grande crisi economica come le attuali i comuni devono sostenere le fasce più deboli ocon aiuti diretti o con sconti sulle compartecipazioni alle spese dei servizi.Nonostante questo prevediamo di effettuare notevoli investimenti in quanto disporremo:- di una parte consistente degli oneri di urbanizzazione, che solo in parte minore vanno a coprire laspesa corrente;- di contributi esterni (Regione, Provincia, altri soggetti);- della possibilità di ricorrere, sia pure in maniera oculata e ben misurata, a finanziamenti bancari,visto il basso liv
ello dell’attuale indebitamento.
 
Per questo, in una previsione né troppo pessimistica né troppo ottimistica ma realistica,supponiamo che nel prossimo quinquennio sarà possibile disporre per gli investimenti dai 5 ai6 milioni
di €. , ovvero della copertura necessaria a mantenere le promesse contenute in
questo programma.
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