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EconomiX – 8 maggio 2009Intervista a Jacques Attali
La resa dei conti
.MYRTA MERLINOBuonasera e benvenuti ad Economix. Era l'ottobre del 2008, vediamo insieme: "È molto difficileancora una volta saperlo, è come una partita di calcio, abbiamo giocato soltanto neanche il primotempo, siamo tutti giocatori della partita, non siamo osservatori".Ecco, era l'ottobre del 2008, Lei era qui con noi, Jacques Attali.Buonasera e benvenuto su questa sedia ad Economix.Le avevo chiesto qualche indizio su questa grande crisi che si era appena abbattuta sulla nostraeconomia. Oggi, a sei mesi di distanza, le abbiamo chiesto di essere di nuovo con noi per fare un po'un check up della grande crisi mondiale. È Lei l'interlocutore giusto perché ha previsto prima ditutti nel suo libro "Breve storia del futuro" la crisi e perché è un guru ascoltato, che scruta il futurodel mondo. Inoltre è appena uscita in Francia il suo libro "La crisi, et après?" in cui tenta già unaprima analisi complessiva, e ora uscirà anche in Italia ad aprile.Allora, la partita adesso a che punto è?JACQUES ATTALISiamo lontani dalla fine del primo tempo, sicuramente. La fine del primo tempo potrebbe essere lafine del fondo e poi ci sarebbe dopo la risalita. Purtroppo temo che non siamo alla fine del primotempo. Forse ne parleremo, ma c'è molta ragione di credere che la recessione, la depressione ancorasi aggraveranno per qualche tempo.MYRTA MERLINOEcco ma a questo punto possiamo anche fare un ragionamento sulle cause di questa crisi? Lei hadetto molte volte che il peccato originale è l'avidità, l'avidità dei banchieri ma forse anche deirisparmiatori. Quali veleni ha prodotto questa avidità nel mondo in cui viviamo?JACQUES ATTALIL'avidità è una condizione anche della natura umana. Quando vogliamo parlare in positivo parliamodi spirito di impresa, un po' come l'avidità. L'avidità è poter fare delle cose, desiderare, è moltopositivo. Laddove è negativo è quando, a scapito degli altri, a scapito della natura, quando è unacosa puramente speculativa, quando non crea nulla, allora il problema non è ridurre l'avidità mamettere un sistema di diritto che controlli la creazione della ricchezza affinché l'avidità non conducapoi a far passare le ricchezze nelle mani dei finanzieri, a scapito degli investitori e dei risparmiatori.MYRTA MERLINOA questo proposito diciamo che le cause chiamano in causa le responsabilità, di chi sono leresponsabilità più gravi di quello che è successo?JACQUES ATTALIHa ragione a parlare di responsabilità e non di colpevoli perché non è la stessa cosa. Ci sono deiresponsabili ma non sono colpevoli perché non hanno violato la legge, perché non c'è una legge.Allora i veri responsabili direi che sono coloro che non hanno fatto le leggi. Oggi c'è un governomondiale assente, mentre c'è una globalizzazione del mercato non c'è una globalizzazione del diritto,
 
i veri responsabili sono i politici che non hanno messo in atto il sistema di diritto di cui abbiamobisogno. I responsabili poi sono i finanzieri, che si sono accaparrati l'essenziale della ricchezza.MYRTA MERLINOBravo. Sui grandi finanzieri l'altra volta Lei qui da noi disse questa frase: "I contribuentipagheranno per gli sbagli dei banchieri, nessuno ha chiesto loro di rimborsare i 100 miliardi didollari di bonus che hanno avuto nel 2007". Non è scandaloso?JACQUES ATTALICerto che è scandaloso, nella misura in cui è legale, la cosa scandalosa è che lo permettesse la legge.MYRTA MERLINOMa c'è stata una catena di complicità, penso per esempio ai grandi controllori, alle banche centrali,alle agenzie di rating, cioè c'è stata una sorta di grande complicità globale?JACQUES ATTALINon possiamo parlare di complicità, possiamo dire lassismo forse, non possiamo parlare di attocriminale. Che cosa è successo? C'è una sorta di connivenza generale, il governo americano eramolto soddisfatto che ci fossero dei prestiti in corso perché questo consentiva di far funzionare unamacchina economica, di creare occupazione. Le banche erano soddisfatte perché questo consentiva iprofitti al sistema finanziario, la gente che prendeva prestiti era contenta perché poteva acquistare lecase; quelli che costruivano le cause erano soddisfatti perché potevano creare profitto, tutti eranocontenti apparentemente, a parte il futuro, perché si faceva tutto a credito, dimenticando chenessuno aveva i mezzi per pagare.MYRTA MERLINOLei nel libro ha parlato di una sorta di grande festino da cui era difficile uscire, nessuno volevaabbandonare questa grande abbuffata dell'economia ricca del benessere. È un po' così?JACQUES ATTALIPrima di tutto negli Stati Uniti e poi su scala mondiale si è vissuto a scapito delle generazionisuccessive, cioè si è vissuto in base al debito. Dopo sei mesi la cosa affascinante è che tutti hannovisto che era una crisi del debito, c'erano troppi debiti, invece di ridurre il debito si è aumentato ildebito, dopo sei mesi non si è fatto altro che aumentare il debito, sei mesi fa, quando ci siamo visti,il totale del debito americano era all'incirca del 350% del PIL americano. Si poteva pensare cheoggi il debito dovrebbe essere diminuito, insieme siamo al 550%. Allora è come se qualcuno avesseavuto un incidente stradale, gli si mette l'ossigeno per strada ma poi, non sapendo come guarirlo losi lascia per strada e gli si continua a dare l'ossigeno finché non muore. Oggi ci si trova in unsistema che ancora non ha cominciato a risolvere le difficoltà fondamentali, e che cerca di uscire, divenirne a capo ma non ci riesce, perché ancora non si risolve la causa più profonda, le banche, tuttele banche del mondo oggi, tranne qualche eccezione, sono praticamente in fallimento.MYRTA MERLINOMa torniamo al tema delle regole che Lei ha evocato prima: i buoi sono scappati dalla stalla ed oratutti invocano nuove regole. Le grandi regole si esprimono di solito in poche parole. Ce lo vuoledire molto brevemente da quali regole di fondo bisognerebbe ripartire secondo Lei?JACQUES ATTALIInnanzitutto le regole devono essere completamente mondiali, perché se c'è un buco tutti vorrebberoinfilarsi in questo buco per evitare le regole.
 
La prima regola: bisognerebbe impedire alle banche di avere un effetto di leva troppo importante.Cioè bisognerebbe dare in prestito meno per ciascun investimento, e il rapporto tra i soldi davveroinvestiti e i soldi dati in prestito sia minore. Oggi siamo al 10-20 ed è troppo.La seconda regola molto importante è che quando una banca fa prestiti, non deve potersi sbarazzaredel prestito presso un altro al cento per cento.MYRTA MERLINOCioè il rischio non può essere ceduto a qualcun altro.JACQUES ATTALIDeve poter essere ceduto ma non al cento per cento, perché se viene ceduto al cento per cento siprendono, non ci sono più rischi.MYRTA MERLINOCioè l'economia dell'irresponsabilità?JACQUES ATTALIProprio così. E questo bisogna assolutamente evitarlo. E poi, infine, bisogna evitare tutti i rischi difrode fiscale, e di riciclaggio di denaro. Quindi trasparenza assoluta del sistema bancario.MYRTA MERLINODove vanno riscritte queste regole? Obama ha parlato del G20 come luogo per farlo, il prossimo c'èa Londra ad aprile. Lei pensa che sia la sede adatta?JACQUES ATTALILo spero ma non ci credo, perché oggi noi viviamo molto con l'idea che da parte americana, che daparte inglese che pensano che questa crisi sia solo un piccolo momento che passerà e pensano,sperano di tornare presto al vecchio sistema. Quindi nessuno ha voglia di mettere in atto delleregole che rimetterebbero in discussione i privilegi delle banche americane, della City, che èsicuramente uno dei luoghi principali della frode fiscale e di quello di cui parlavo prima. Insommatutta la strategia inglese e americana è fare il meno possibile sperando che la crisi si risolva da sola.MYRTA MERLINOMetterci una toppa, diremmo in Italia.JACQUES ATTALIProprio così. Il G20 da questo punto di vista è molto indicativo. Normalmente, se veramenteavessero voluto riformare non si sarebbero riuniti a G20 ma avrebbero riunito il Fondo MonetarioInternazionale, laddove si devono fare le riforme. Il G20 è una organizzazione totalmente informaleche non ha nessun potere di adottare delle regole, e che poi inoltre si riunisce a Londra. Per meriunirsi a Londra, l'ho detto già diverse volte, è simbolico. È efficace come una riunione deglialcolisti anonimi in un bar.MYRTA MERLINOMolto efficace. Allora, nelle ultime ore il Financial Times, il famoso giornale anglosassone peraltro,ha pubblicato i 50 nomi degli uomini che salveranno il mondo. Lei non c'è, tra l'altro, non l'hannopresa in considerazione. Dispiaciuto?JACQUES ATTALIMi dispiace, ha rovinato il mio giorno.
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