Accanto alle già citate proprietà nel controllo delle funzionalità epatiche (controllo del colesterolo edei lipidi) e dei radicali liberi (fattore di invecchiamento), l’aloe è utile nei disturbi del sonno e dellaconcentrazione (anche non direttamente collegati ai disturbi del’invecchiamento) grazie all’azionecombinata di aminoacidi e fosfolipidi.
Disturbi della circolazione
Fra i principali disturbi della circolazione ci sono sicuramente quelli degli arti inferiori, checompaiono sotto forma di ristagno sanguigno dovuto al mal funzionamento del sistema circolatorio.Si tratta di una patologia a prevalenza femminile che spesso si manifesta con edema e sensazionedi arti pesanti. In alcuni casi la stasi venosa provoca sia varicosità semplice che la comparsa divarici complicate. I disturbi dovuti alla malattia venosa sono di due tipi: circolatori (trombosi oflebiti) e trofici (angiodermiti e ulcere varicose). Il funzionamento del sistema venoso è assicuratodalla concomitanza di una serie di fattori fra i quali la differenza di pressione tra il sistemaperiferico e l’atrio destro del cuore, l’elasticità e la resistenza della parete della vena composta dacellule muscolari liscie, fibre elastiche, fibre di collagene e proteoglicani, la capacità dell’organismodi compensare sbalzi di pressione come quelli che si verificano ogni volta che, per esempiopassiamo dalla posizione seduta a quella in piedi. Anche se di grandezza normalmente superioreall’arteria, la vena ha una parete più sottile ed è quindi più soggetta a traumi.Il sistema venoso degli arti inferiori può essere diviso in due reti: una rete principale profonda, cheha la funzione di drenare il 90% del sangue, e una rete secondaria, visibile sotto pelle, non protettadal tessuto muscolare, dove nella grande e piccola safena il sangue scorre con maggiore difficoltà:proprio questa rete secondaria è quella più colpita. Questa complessa organizzazione di vene è unperfetto modello di adattamento contro la gravità ma, allo stesso tempo, risulta avere un equilibriomolto delicato, facilmente compromissibile di fronte ad alcuni fattori come la postura (la posizionein piedi per un tempo prolungato è un fattore aggravante dell’insufficienza venosa), l’eserciziomuscolare (le frequenti contrazioni muscolari assicurano un miglior drenaggio del sangue), i fattoriormonali (la variazione degli estrogeni risulta dannosa per la parete venosa, ecco perché questapatologia ha nelle donne un’incidenza molto superiore che negli uomini e può essere aggravata dagravidanze, cicli mestruali, uso della pillola anticoncezionale), l’ereditarietà (un fattore importanteanche se difficilmente evidenziabile), gli sbalzi di temperatura. Ipertensione, cardiopatie, diabetesono poi ulteriori fattori di aggravamento.
Insufficienza venosa iniziale
E’ la fase iniziale della malattia cronica, caratterizzata da una evoluzione progressiva che sipresenta con gambe pesanti, formicolii e intorpidimenti che via via si fanno sempre più frequenti,fino a diventare dei veri e propri crampi notturni, edemi serali e edemi cronici.Col termine varici intendiamo le dilatazioni irregolari e permanenti delle vene superficiali, conristagno di sangue. La loro comparsa è la testimonianza di un apparato valvolare inefficace. Lamaggior parte delle varici risulta indolore e localizzata in punti specifici che possono risultare soloantiestetici, ma possono aggravarsi e degenerare in altre e più gravi patologie (flebite,tromboflebite, eczema varicoso, ulcera varicosa). Il controllo medico è importante soprattutto infase preventiva. Per un’accurata diagnosi è possibile effettuare un esame di laboratorio per verificare i tempi di coagulazione del sangue accanto all’impiego di tecniche ecografiche (eco-color-doppler). In presenza di complicazioni in forma acuta risulta importante un controllo medicoche indichi se è necessario una sclerosi o addirittura un intervento chirurgico.
Trattamento:
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