• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • CommentGo Back
Download
 
AIDSe Chiesa, epidemia di bugie.
Tratto da:
‘Il Timone’, numero di Maggio 2009, pagine 12,13.
(Riadattato liberamente.) Autore: Riccardo Cascioli.
Le parole del Papa sull
inefficacia del preservativo hanno scatenato reazioni violente, ma trovanoeffettivo riscontro nella realtà. Che dimostra come soltanto l
educazione alla dignità dell
uomo siavincente e che più sono presenti i cattolici, meno colpisce l
infezione. E tra morale e realtà non c
èseparazione.
 «Non si può superare questo problema dell
AIDS solo con soldi pur necessari, ma se non c
è l
anima, se gliafricani non aiutano [impegnando la responsabilità personale], non si può superarlo con la distribuzione dipreservativi: al contrario, aumentano il problema». La soluzione è in un «rinnovo spirituale e umano». Sonobastate queste poche parole pronunciate dal papa Benedetto XVI sull
aereo che lo portava in Africa il 17marzo scorso per scatenare un putiferio internazionale senza precedenti. Denunce, accuse, la Spagna cheper rappresaglia invia un milione di preservativi in Africa, il Belgio che protesta ufficialmente con la SantaSede, riviste scientifiche che sostengono la Chiesa responsabile di milioni di morti.La prima cosa che viene da pensare è che la questione del preservativo sia stata soltanto l
ultimo pretestoper scatenare l
ennesima campagna di odio contro la Chiesa, un fenomeno che recentemente si èintensificato. Il che in parte è vero. Ma c
è qualcosa di più e di diverso, perché la questione del preservativoe dell
AIDS ha direttamente a che fare con il valore della vita e con l
integralità della dignità umana. E
 direttamente legata alla
battaglia intorno all
uomo
che già Giovanni Paolo II nel 1997 definì la battagliafondamentale del Terzo Millennio. Le forze demoniache, disse il Papa parlando all
incontro mondiale dellefamiglie, non potendo attaccare direttamente Dio, attaccano il vertice della Creazione, l
uomo, fatto a Suaimmagine e somiglianza.Che cosa c
entrano preservativo e AIDS? Lo ha spiegato bene Rosa Busingye, la donna che spende la suavita nell
assistenza ai malati di AIDS al Meeting Point di Kampala (Uganda), un
opera sostenuta dallaorganizzazione non governativa (Ong) italiana AVSI: «Il problema è capire se la vita ha un senso. Solo cosiposso volere bene a me e a chi ho davanti. E
allora che lo proteggo, che faccio di tutto perché non siammali
Bisogna risvegliare la coscienza dell
uomo: quando uno è voluto bene subito si accorge di quelloche vuole, senza bisogno di fargli la lezione. L
uomo è un bisogno infinito di capire cos
è la giustizia, labellezza, la felicità
Se uno incontra anche solo un piccolo occhio che lo guarda per quello che è non puònon riconoscere di essere fatto per queste cose. Puoi stare anni a insegnare come si usa il preservativo, mase si è guardati con dignità basta un secondo per cambiare. Quando gli ammalati sentono che secondo te illoro bisogno è un preservativo se ne vanno, lo sanno che la loro vita è molto più grande».E
proprio partendo da questa posizione che riconosce la superiorità dell
uomo sull
animale (ragione controistinto)
 –
che si traduce in educazione all
astinenza e alla fedeltà coniugale
 –
che il governo ugandese stariportando un successo nella lotta all
AIDS che non ha eguali né in Africa né nel resto del mondo: dall
iniziodegli anni
90 ad oggi il tasso di infetti è sceso dal 21 al 5,4% della popolazione. Al contrario, i Paesi africanidove maggiore è stata la diffusione di contraccettivi
 –
Zimbabwe, Botswana, Sudafrica e Kenya
 –
lasoluzione non solo non è migliorata ma è peggiorata.Il Papa ha dunque perfettamente ragione. E il bello è che la rivista medica britannica
The Lancet 
, che hareagito in modo virulento e inedito alle parole di Benedetto XVI, è stata proprio quella che il 29 gennaio2000 ha pubblicato uno studio che avvertiva della pericolosità del preservativo presentato come
la
 soluzione contro la diffusione dell
AIDS. In questo studio, facendo un paragone con le cinture di sicurezza inautomobile, si dimostrava che il senso di sicurezza moltiplica i comportamenti a rischio. E siccome ilprofilattico ha un tasso di fallibilità che può superare il 10% - come hanno dimostrato moltissimi altri studiscientifici
 –
ecco perché il suo utilizzo diffuso rischia di aumentare le infezioni.L
altra accusa lanciata contro la Chiesa è quella di favorire
 –
con il suo
no
al preservativo
 –
la diffusionedell
AIDS. Sarebbero adirittura
milioni
i morti provocati da questa
mala educazione
. Eppure, fateci caso,quando si lanciano queste accuse non si porta mai un esempio, non si nomina mai un Paese dove questosarebbe successo. C
è un motivo: è che la realtà dimostra esattamente il contrario. In Africa, dove la
 
diffusione dell
AIDS e la presenza dei cattolici variano molto da Paese a Paese, è molto semplice fare unraffronto. Cosi si scopre che il tasso di diffusione dell
AIDS è più alto nei Paesi dove minore è la presenza deicattolici, come in Svaziland, Botswana, Sudafrica, Zimbawe, Namibia. E, al contrario, l
incidenza di questamalattia infettiva è minore nei Paesi dove i cattolici sono più presenti, come Guinea Equatoriale, Burundi,Angola, Congo. Il motivo non è soltanto nella presunta fedeltà dei cattolici agli insegnamenti morali dellaChiesa, ma anche nella presenza di strutture sanitarie che inevitabilmente
 –
per amore all
uomo
 –
vengonogenerate dalle comunità cristiane e che prestano assistenza a tutti, cattolici e non.Non è un caso, come ha riconosciuto anche l
UNAIDS (l
organismo dell
ONU che si occupa della lottaall
AIDS), che gli organismi cattolici gestiscano il 26% di tutte le strutture sanitarie che assistono i malati diAIDS. Se questa è la realtà
 –
e chiunque la può verificare
 –
, perché allora questo scatenamento contro ilPapa? Perché, evidentemente, chi odia la Chiesa odia la realtà.Ma a questo proposito mi sia permessa un
ultima notazione: davanti agli attacchi cosi violenti al Papa,diversi opinionisti cattolici, forse spaventati, si sono affrettati a ridimensionare le parole di Benedetto XVI. Ilpapa
 –
abbiamo letto
 –
ha solo riaffermato la dottrina morale della Chiesa, non voleva entrare nel merito discelte politiche. Affermazioni di questo genere lasciano intendere che la morale della Chiesa nonnecessariamente è confermata dalla realtà. Come a dire: magari il preservativo funzione ed è la soluzione,ma la dottrina della Chiesa comunque non lo permette e quindi non può fare altro che dire che non si usa, èil suo mestiere. Ora, a partire da questa posizione chiunque sarebbe autorizzato
 –
a ragione
 –
ad affermareche i cattolici fedeli al Magistero sono esseri umani più stupidi di tutti gli altri. E la Chiesa è una istituzioneche, per il bene dell
uomo, è inutile.Questo è un pericolo tarlo che si è insinuato nel cuore della Chiesa, che va prontamente combattuto. Comeabbiamo visto, il papa non ha fatto altro che descrivere la realtà, non ha parlato di dottrina morale. Cristo ciha rivelato la verità dell
uomo, e la Chiesa
 –
che non ha altro interesse che la salvezza dell
uomo, edell
uomo tutto intero
 –
è la strada che ci rende più uomini, uomini veri. L
esperienza cristiana ci fa vivere ecomprendere la realtà in modo più profondo e vero. La dottrina morale della Chiesa che
 –
nondimentichiamolo
 –
anche dall
esperienza nasce, non può essere dunque in contrasto con la realtà. Alcontrario è la strada che ci apre alla sua comprensione.Bibliografia:
Rodolfo Casadei
(a cura di),
Gli occhi di Irene
, Guerini e Associati 2006.
Paese Tasso stimato di infezioni da HIV Percentuale cattolici nella popolazione15-49 anni* su totale popolazione**
Swaziland 26,1 5,56Botswana 23,9 4,78Sudafrica 18,1 6,36Zimbabwe 15,3 8,79Namibia 15,3 16,78Zambia 15,2 28,22Mozambico 12,5 22,33Uganda 5,4 42,28Ruanda 2,8 47,92Congo 3,5 50,49Angola 2,1 50,04Burundi 2,0 65,25Guinea Equatoriale 3,4 93,52
*Fonte: 2008 Report on the Global Aids Epidemic, UNAIDS, 2007 Estimates** Fonte: Catholic Hierarchy, basato su dati dell
Annuario Pontificio riferito al 2005
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...