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[AAVV] Struttura Fondamentale Della Gnosi

[AAVV] Struttura Fondamentale Della Gnosi

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12/27/2013

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Struttura fondamentale della gnosicf.: Eduard Lohse,
 L'ambiente del Nuovo Testamento
,Brescia 1993.
 Il fenomeno della gnosi fu oggetto di accese discussioni : fu a lungo giudicata un fenomeno interno al cristianesimo: sòrta dall'incontro del cristianesimo primitivo col mondo ellenistico, sarebbe appartenuta alla storia delle settecristiane. Questo quadro cambiò quando si cominciarono a considerare gli inizi della chiesa cristiana alla lucedella storia delle religioni. Risultò allora che la gnosi non poteva essere ritenuta soltanto un fenomeno prodotto sinell'ambito della chiesa primitiva.
 La Gnosi rappresentò un movimento con estesissime ramificazioni nel mondo ellenistico, soggetto all'influsso direligioni e correnti spirituali diverse, diffusosi prima del cristianesimo primitivo e accanto a esso, entrato poi condiverse modalità in contatto con elementi cristiani.
Si costituirono numerose comunità cristiano-gnostiche e la gnosi apparve costituita da un insieme di gruppi ereticiche, in quanto tali, dovevano essere esclusi dal corpo della chiesa. I Padri della chiesa rivolsero un' aspra polemicacontro gli gnostici, promotori di una dottrina che negava il mondo, di speculazioni mitologiche e spesso di un' eticalibertina. Si rimproverava loro di distinguere il Dio dell' Antico Testamento dal Padre di Gesù Cristo, deformando
Codici di Nag Hammadi
Grazie alle ricerche di storiadelle religioni !'immaginedella gnosi risaltò più netta,ma nello stesso tempo anchemolto più complessa.Ci si dovette chiedere comeconcezioni iraniche,babilonesi, egiziane e veterotestamentarie, in armoniacon idee della filosofia greca, abbiano potutoconcorrere alla costruzionedi un sorprendente edificiodalle mille facce iridescenti :la Gnosi. I diversi influssi poterono comporsi in un quadro coerente perché avevano in comune una ben precisa visione dell' esistenza, checercava di dare un'interpretazione del mondo e dell'uomo. La struttura di base dualistica (visibile-invisibile, materia-spirito) nelle concezioni e nelle affermazioni degliambienti gnostici lascia supporre relazioni con idee iraniche ma dopo le scoperte di testi finora sconosciuti e una più profonda analisi delle tradizioni già note da tempo, si dibatte con ancor maggiore vivacità sulla concezione gnostica dell'esistere umano. Oggi sembra certo che vi sia stato, da parte del giudaismo, un non trascurabilecontributo al complesso fenomeno della gnosi per mezzo di tradizioni che si scostano notevolmente dai canoni del  giudaismo ortodosso allora in via di formazione.Tuttavia, benché ci si sia dati da fare per chiarire le origini della gnosi, la ricerca non ha ancora potutoraggiungere risultati del tutto certi. Si ammette pressoché unanimemente che la gnosi ha avuto origini precristiana, si è sviluppata come ampio movimento parallelo al cristianesimo primitivo, e ha con esso contatti di vario genere.
 
 Recentemente (1945/46) ci sono state importanti scoperte: a Nag Hammadi nell'alto Egitto gli scavi hanno portatoalla luce una grande biblioteca gnostica. Vangeli apocrifÌ, scritti didascalici, lettere e apocalissi mostrano come gnostici cristiani, in Egitto, abbiano tentato di offrire un'interpretazione gnostica dell'evangelo, proponendo la rettaconoscenza come via per la salvezza.
 
Si tratta in verità esclusivamente di scritti cristiani, che non permettono quindi nessuna illazione sulla forma della gnosi precristiana; la grande abbondanza dei testi permette tuttavia di gettare un profondo sguardo nel mondo dellecomunità gnostiche, che finalmente ci parlano con parole proprie, e non soltanto attraverso le frammentarie e polemiche citazioni dei Padri della chiesa. In questo senso i testi scoperti a Nag Hammadi possono chiarire punti importanti del complesso fenomeno della gnosi. Nella loro interpretazione s'impone comunque la più grande prudenza, perché sono pochissime letestimonianze letterarie della gnosi precristiana: le sue origini possono quindi essere ricostruite solo con molteriserve. Nel mondo ellenistico-romano era molto apprezzato quanto di insolito presentavano le tradizioni religiosedell'Oriente. Si cercava di rintracciare nelle loro concezioni arcane rivelazioni divine, e per questo si accoglievanovolentieri tradizioni mitologiche di ogni sorta.Questa predilezione per un linguaggio religioso oscuro e inquietante ha influito in larga misura sul linguaggio della gnosi. I miti che si raccontavano nei circoli gnostici presentano costruzioni ingegnose dove elementi di diversa provenienza venivano fusi ad arte, per far apparire quanto più possibile attraente la rivelazione della conoscenza. I miti dovevano spiegare perché questo mondo è divenuto qual è ora, perché l'uomo si trova nella condizione in cuioggi vive, come infine può essere indicata la via della salvezza. Quando i diversi materiali, accolti dal movimento gnostico, furono resi atti a chiarire il contenuto della conoscenza, dalla loro fusione emerse qualcosa di realmentenuovo: il linguaggio della gnosi.
 Questi elementi della gnosi li ritroviamo in molti movimenti e culti religiosi moderni, a carattere esoterico e non.Le scuole gnostiche[ cf Massimo Introvigne ne:
il Domenicale
.
Settimanale di cultura
, anno 5, n. 30, 29 luglio 2006 ]
Certamente lo gnosticismo non è mai stato un sistema monolitico e coerente. Le varie scuole si sono divise quasi su tutto. Vi sono tuttavia alcuni temi generali che sia pure con molteplici sfumature e varianti si ritrovano in tutte le scuole:il primato della conoscenza,- il dualismo,- la presenza di varianti di un mito cosmologico,- una dottrina della salvezza,- un atteggiamento particolare in materia di culto e di moralità.
 Il dualismo spirito/materia
Gnosticismo deriva da gnosis, “conoscenza”. Un sistema gnostico è anzitutto caratterizzato dal primato della
conoscenza su qualunque altro mezzo di sa
lvezza per l’uomo : la legge, il rito, l’adesione a una comunità religiosa.
 Nella sua lotta con il cristianesimo, la conoscenza degli gnostici si contrappone alla fede; ma più in generale la
 gnosis si oppone all’ignoranza di coloro che rimangono immersi ne
lla vita di tutti i giorni e nelle preoccupazioni diquesto basso mondo senza occuparsi dei misteri del mondo divino, i soli che contano e che vale la pena di studiare,
 
 
Plotino
Tutti i sistemi gnostici anche se non tutti nello stesso modo - sonocaratterizzati da un dualismo che oppone lo spirito e la materia, con undeciso anticosmismo che svaluta radicalmente il mondo visibile, ridotto aregno del male e delle tenebre. Questo anticosmismo radicale differenzia il dualismo gnostico da quello della religione zoroastriana e da quello platonico, che pure hanno esercitato una certa influenza sugli gnostici. Non acaso i neo-platonici del Terzo secolo non avranno alcuna simpatia per gli gnostici, anzi li combatteranno proprio in ragione del loro anticosmismo.
 
Se
tutti gli gnostici sono d’accordo su una svalutazione dualistica del mondo
e della materia, le scuole si dividono quando si tratta di valutare i rapporti fra i due principi. Nei sistemi classici dello gnosticismo il dualismo si risolvein un monismo, in quanto il male non è un principio originario ma il risultatodi una qualche degradazione o caduta nel mondo materiale del bene.
Verso l’idea di due principi originari si orienteranno invece quelle scuole
 gnostiche che influenzano il manicheismo, che alcuni considerano una religione successiva del tutto indipendentedallo gnosticismo e altri uno gnosticismo tardivo.
 È la conoscenza che salva
Tutti i sistemi gnostici propongono un mito cosmologico che come spesso è stato notato ha un carattere
“parassitario”
in quanto nasce dalla rilettura gnostica di temi mitologici preesistenti iranici, greci o ebraici, talora
“contaminati” da riferimenti cristiani. I miti gnostici sono insieme ricchissimi e diversi da scuola a scuola, ma lo
 schema centrale rimane costante. Possiamo definire lo gnosticismo in molti modi, ma la formula più breve ecomprensibile rimane quella del filosofo neoplatonico Plotino (205-270):
 
“Lo gnosticismo è la dottrina secondo cui il creatore di questo mondo è cattivo e il mondo stesso , è cattivo”.
 
 Nella cosmologia gnostica fedelmente riassunta anche nel Vangelo di Giuda “il Grande”, la vera divinità positiva per cui si usa malvolentieri l’espressione “dio”, riservata a una pletora di personaggi minori o negativi, ha creato
 soltanto il Pleroma, il mondo della Luce divina abitato da una pluralità di dei. Per cause che gli gnosticiattribuiscono alla caduta fuori del Pleroma di una divinità femminile, Sofia a un certo punto una parte della Lucedivina è uscita dal Pleroma ed è rimasta intrappolata ne
l mondo materiale.Quest’ultimo non è una creazione di Dio,
ma di una divinità incapace ovvero malvagia, il Demiurgo, assistito da collaboratori, gli Arconti, che sono oviolenti o pasticcioni.
 
Gli ebrei dell’Antico Testamento, secondo gli gnostici, si sono
lasciati ingannare dal Demiurgo venerandolo come Dio e fonte di ogni bene, mentre è al contrario la fonte di ogni male, perché la materialità del mondo e con questa la
divisione dei sessi, l’amore, la vita mortale, la procreazione sono tutte cose malvagie
del tutto estranee ai piani del Grande. Alcuni frammenti della Luce divina sono stati concessi dal Grande al mondo materiale come seme di salvezza, ecostituiscono le scintille o frammenti di anima di cui alcuni uomini, ma non tutti, sono dotati (molti ne rimangono privi, irrilevanti nel grande gioco cosmico). Gli uomini in cui vive una scintilla divina come anima sono chiamati adiventare gnostici, lavorando perché i frammenti di Luce si riuniscano e tornino al Pleroma.
 
Quanto alla dottrina della salvezza, per gli gnostici la salvezza viene dalla conoscenza. E tuttavia lo gnosticismo

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