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Podismo e Atletica - giugno 2011
Podismo e Atletica - giugno 2011

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Podismo
e
Atletica
3,00
 Anno 8° numero 6Giugno 2011
La rivista dei Runners
 
2 - Podismo
e
Atletica
 
Podismo
e
Atletica - 3
 Indice
Foto in copertina di Letizia Delia
Mensile Anno 8° n. 6 - giugno 2011
Reg. Trib. n. 5321 del 6.2.2004Direttore Responsabile:
Ugo Bercigli
Direttore Editoriale:
Barbara Bonanno
Grafca ed impaginazione:
Andrea Grassi
Redazione:
Luciano Facchini, Fabio Fiaschi
Marketing e comunicati:
Belinda Soricecomunicati@runners.it
Collaboratori:
Carlo Carotenuto,
 
Roberto Albanesi,Piero Giacomelli, Rafaele Carli, Claudio Cecchella,Franco Civai, Giancarlo Ignudi, Fulvio Massini,Tiziano Marzotti, Gina Nesti, Gustavo Pallicca,Denise Quintieri,
 
Massimo Santucci, Belinda Sorice,Maria Luisa Tognelli, Alessandro Vignozzi.
Foto:
Piero Giacomelli, Belinda Sorice,Anna Maria Gallorini, Steano Manera,Gianranco Collini, Fabio Marranci, Denise Quintieri.
Editore
Barbara BonannoRedazione c/o UISP
via F. Bocchi 32 - 50126 Firenze
Cell. 333.1841505 - 333.7179966 - Fax 055.785305
E-mail: podismo@runners.it - atletica@runners.itStampa:
Nuova Cesat Coop Firenze
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Dal mese di GIUGNO 2011 sarà possibile abbonarsi per 5 numeri(da luglio a dicembre 2011) a € 15,00 - Versamento c/c 18500504intestato a
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COMITATO REGIONALE TOSCANA
specificare nella causale “Abbonamento Rivista Podismo e Atletica”La ricevuta del versamento dovrà essere inviata via fax al 055.785305oppure per posta alla Redazione Podismo e Atleticac/o UISP via F. Bocchi 32 - 50126 Firenze
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oppure scrivere a
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07 
 
Intervista a Giuseppe Testa
 
a cura di Piero Giacomelli
09
 
La Marathon des Sables 
di Emanuela Beriola e Alessandro Papi
11 
 
Il duello Mutai-Mosopinfiamma Boston
di Andrea Grassi
18 
 
Trofeo Tre Province
 
di Maria Luisa Tognelli
 49
 
Rodi Running Day  
di Andrea Lalli
 59
 
Il confronto fra due
ultramaratoneti
di Paola Lazzini
61 
 
Gare brevi anche di notte 
di Fulvio Massini
63 
 
Dove praticare walking 
di Milena Megli
65 
 
Il piede 
di Massimo Santucci e Valentina Cortesi
67 
 
Il fartlek  
di Roberto Albanesi
68 
 
Il calendario delle gare 
a cura di Barbara Bonanno
Stefano Baldini“Regala sorrisi” a Prato
05 
 Addio a Grete Waitz, il mitodella maratona femminile
Si è spento il sorriso di Grete Andersen (sposata Waitz), quel sorriso che ricordiamoal traguardo nelle due edizioni della Maratona di New York vinte da Orlando Pizzolatonel 1984 e 1985. Di nazionalità norvegese, ma di quella razza che riesce ad oltrepassarei confini e diventare un simbolo dello sport globale. È stata l’atleta che più di ogni altra haspostato i limiti della maratona femminile, dimostrando che le donne possono correre le lunghe distanze come i colleghi maschi.Alla sua prima partecipazione a New York nel 1978, che era anche il suo esordio sulla distanza, la sofferenza durante una garacosì lunga e la rabbia nei confronti del marito allenatore Jack Waitz, che l’aveva convinta a partecipare, le fece abbassare di oltre2 minuti la miglior prestazione mondiale, e l’anno successivo scese di ulteriori 5 minuti, prima donna ad abbattere il muro delle2.30’. Vinse 9 volte sul difficile percorso della grande mela arrivando fino a 2.25’29” nell’edizione 1983, anno nel quale vinse an-che la maratona dei primi Campionati mondiali di Atletica a Helsinki. Il suo contributo è stato fondamentale affinché la maratonafemminile venisse inserita nel programma olimpico, cosa che avvenne nel 1984 a Los Angeles, che la vide medaglia d’argentodietro la forte americana Joan Benoit. Vinse anche la Maratona di Londra per due volte, nel 1983 e nel 1986, quando fissò il suolimite personale con 2.24’54”. Veniva dalle gare di mezzofondo veloce in pista, 1500 e 3000 metri dove aveva stabilito anche ilrecord mondiale, il suo talento era fuori dal tempo, tanto che i suoi record in pista sono ancora oggi imbattuti nella sua Norvegia.Per 5 volte campionessa mondiale di cross, fu privata, proprio nel miglior momento della carriera sulle distanze brevi, delle Olim- piadi di Mosca per il boicottaggio dei paesi occidentali. Nel 1990, a 37 anni, corse la sua ultima maratona ad alto livello, semprea New York arrivando al quarto posto. Il 1° novembre 1992, come un presagio, accompagnò lungo tutto il percorso di New York,il fondatore Fred Lebow al quale due anni prima era stato diagnosticato un tumore. Nel 2005 anche a lei fu trovato lo stesso male. Negli ultimi anni aveva fondato in Norvegia un’associazione per la cura dei tumori e si era impegnata a fondo in questa causa. Il19 aprile scorso ha perso la sua battaglia contro il male, ma rimarrà per sempre nel cuore di tutti gli sportivi e un simbolo per ilmovimento femminile dell’atletica.
(A.G.)

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