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 Programma amministrativo della lista
“IL PAESE CHE VOGLIAMO – Insieme si può”
La Lista è nata su iniziativa del Partito Democratico e di persone dell’area di centro sinistra che,condividendo le finalità qui sotto indicate, si presentano ai cittadini per chiedere il coraggio e lapossibilità di cambiare
il modo di intendere la politica, lo sviluppo del paese, la trasparenza nell’agir
e.
Insieme possiamo rappresentare un cambiamento positivo per il nostro Comune.
FINALITÀ
 
Fare politica per essere al servizio dei cittadini, per rispondere alle esigenze del presente eper progettare il futuro dei nostri paesi, rispettando la dignità e i diritti di ciascuno,attraverso legalità, trasparenza, equità.
Essere capaci di leggere la complessità ed i cambiamenti dei nostri paesi e di ricercare rispostenuove ai problemi nuovi che stanno emergendo nel settore sociale, educativo, ambientale,economico.Essere capaci di fare squadra con gli altri enti locali, con le istituzioni, con le realtà associativelocali, perché solo uniti si possono ottenere dei miglioramenti
 
Partecipazione corresponsabile alla gestione del bene comune.
Promuovere un’amministrazione che coinvolga in modo attivo e consapevole i cittadini, al fine digiungere a scelte responsabili verso se stessi e anche verso le generazioni future.Discutere sui problemi da affrontare nel nostro Comune: fare proposte per trovare soluzionicondivise ci rende tutti co-responsabili e ci porta ad assumere degli impegni concreti, compatibilicon i nostri ruoli.L’Amministrazione non è la controparte dei cittadini, ma il soggetto che è in grado di governare ilcambiamento garantendo a tutti le stesse opportunità ed il rispetto di diritti e doveri.
 
Promozione di uno sviluppo attento alle persone e all’ambiente.
L’ambiente non può più essere vissuto come un bene a cui attingere per soddisfare i propri bisognisenza limiti, ma sempre più come un bene da rispettare, da utilizzare con parsimonia per viveremeglio tutti.Favorire la consapevolezza che lo sviluppo non si ottiene solo aumentando i consumi e creandosempre nuovi bisogni da soddisfare per incentivare la crescita economica; sviluppo è anche crescitaequilibrata nel rispetto delle risorse (ambiente, paesaggio, beni naturali, energie,…).Un paese non è l’elenco anagrafico dei cittadini, ma è una realtà costruita attorno alle relazioni, aglispazi di aggregazione, ai servizi che vanno potenziati e sostenuti in proporzione all’incrementodemografico.Modificare il proprio modo di pensare e interrogarsi su cosa significhi BENESSERE vuol direiniziare un percorso verso il rispetto della vita, la solidarietà, la giustizia sociale: un progetto chenon può essere solo la sommatoria di tante azioni.Finora il nostro sviluppo, soprattutto nel nord est, è stato fatto a scapito delle relazioni sociali, deltempo, dello spazio:
recuperiamoli!
 
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 LINEE OPERATIVE1.
 
Partecipazione – Corresponsabilità
“Bene comune
..…
sì, partecipo!”
COME ?-
 
Fornendo periodicamente informazioni, attraverso il sito internet, sulle problematiche presentinei vari settori o sulle scelte che si stanno assumendo: comunicazioni chiare e tempestive.-
 
Creando comitati di quartiere e gruppi tematici rappresentativi delle varie realtà e voci delComune che si riuniscano periodicamente per approfondire temi specifici e per proporresoluzioni fattibili.-
 
Sostenendo il Consiglio Comunale Ragazzi perché proponga microprogetti da realizzareinsieme per migliorare la vivibilità degli spazi, i luoghi d’incontro, i servizi per i più giovani(progettazione partecipata).-
 
Collaborando con la Consulta Giovanile e le varie Associazioni per creare nel nostro Comune lecondizioni affinché si possa vivere bene dal punto di vista sociale, culturale, ambientale,economico.-
 
Proponendo Consigli Comunali aperti.-
 
Favorendo incontri su temi specifici con le singole categorie.-
 
Garantendo la disponibilità di Sindaco ed Assessori ad incontrare le persone.-
 
Impegnandosi a riconoscere un’identità non campanilistica ad ogni frazione.
 2.
 
Politiche sociali, giovanili, della famiglia
“ 
Per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”
 
COME ?-
 
Creando reti solidali di “buon vicinato” per rafforzare i rapporti sociali e l’attenzione allepersone sole o in difficoltà (ad es.: banca del tempo per eseguire una serie di piccoli lavori,collaborazioni domestiche, babysitter d’urgenza, mutuo aiuto, pulmino comunale per i trasportidi persone che non abbiano disponibilità di familiari, iniziative sociali e culturali diaggregazione e conoscenza tra cittadini, attività per gli anziani che favoriscano socializzazione evalorizzazione delle esperienze…).-
 
Creando un clima di sicurezza sulle strade e in casa con la presenza coordinata delle Forzedell’Ordine.-
 
Promuovendo percorsi di informazione, a fini di prevenzione, contro frodi e truffe.-
 
Mantenendo e migliorando i servizi sociali esistenti per rispondere tempestivamente allenecessità in modo da prevenire le emergenze.-
 
Attuando un attento monitoraggio delle deleghe date all’ULSS 15 per verificare l’utilizzo deifondi versati dai comuni, onde evitare una riduzione dei servizi in loco (ambulatori al Distretto,servizio di assistenza domiciliare, convenzione per le cure fisiatriche, potenziamento delservizio di neuropsichiatria infantile e servizi sociali per l’infanzia, …..)-
 
Attivando azioni di prevenzione delle marginalità sociali in tutte le età, attraverso sinergie di piùenti ed associazioni per creare azioni durevoli nel tempo, efficaci ed efficienti rispetto ai bisognireali delle persone, in particolar modo nell’area giovanile.-
 
Garantendo aiuti economici a chi è in difficoltà non solo attraverso erogazione di contributiprettamente assistenziali, ma con piccoli “stipendi concordati“, erogati da apposite cooperativeconvenzionate come corrispettivo per servizi resi alla comunità (ad es: tinteggiatura, sfalciogiardini, piccole manutenzioni, …...).
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-
 
Agendo da garanti ed informatori per lavoratori, famiglie, artigiani o piccole ditte inmomentanea difficoltà economica per consentire loro, grazie ad un apposito fondo di garanzia,di accedere al microcredito etico-sociale.-
 
Favorendo l’integrazione delle nuove famiglie extracomunitarie, con percorsi di cittadinanzaresponsabile, che coinvolgano enti ed istituzioni locali (corsi di lingua italiana, conoscenzadiritti e doveri….).-
 
Promuovendo la creazione ed il funzionamento, anche attraverso un dialogo continuo con laConsulta Giovanile comunale, del Progetto Spazio Giovani, luogo di incontro e di riferimentoper i giovani del Comune, in cui svolgere attività a carattere ricreativo e culturale, al fine difavorire l’aggregazione e la promozione sociale, punto di partenza per nuove politiche volte alprotagonismo e alla valorizzazione delle loro competenze.-
 
Potenziando l’utilizzo della “Carta Giovani”.-
 
Sostenendo l’attività delle famiglie, anche attraverso una Consulta, per elaborare un progetto dipolitica familiare, considerando la trasversalità della famiglia nella politica ed i principi dellasolidarietà e sussidiarietà; riconoscendo la “soggettività sociale” della famiglia non soloportatrice di bisogni e quindi destinataria di servizi, ma come soggetto di risorse per la crescitadelle persone e della comunità locale.-
 
Sostenendo le famiglie numerose in difficoltà economica, individuate sulla base dell’ISEE,anche eventualmente contribuendo con risorse comunali al fondo nazionale e regionale per gliaffitti.-
 
Promuovendo interventi in favore delle persone disabili o con problemi psichiatrici, anche peraiutare le famiglie ad affrontare queste situazioni.-
 
Valorizzando e difendendo il ruolo ed il lavoro della donna nella nostra comunità attraversocorsi di formazione e con l’apertura di uno sportello per donne bisognose di assistenzapsicologica e legale.
3. Cultura ed istruzione
“Nell’istruzione un tesoro”
COME ?-
 
Potenziando la Biblioteca comunale, anche con l’ampliamento dell’orario di apertura, comecentro propulsore di iniziative culturali per tutte le età.-
 
Valorizzando i gruppi culturali esistenti e creando iniziative a respiro pluriennale chepermettano il radicarsi di buone abitudini di riflessione su grandi temi che ci aprano al mondoper realizzare uno degli obiettivi indicati dalla Strategia di Lisbona: l’educazione permanente.-
 
Promuovendo corsi su interessi e tematiche di attualità, in particolare sull’uso di internet a tuttele età e la diffusione dei collegamenti ad internet su tutto il territorio comunale.-
 
Intensificando l’uso dell’auditorium per rassegne, convegni, seminari.-
 
Facendo conoscere e scoprire angoli e tesori del nostro territorio, perché si costruisca un sensodi appartenenza e di rispetto del patrimonio locale.-
 
Sostenendo il diritto allo studio con borse di studio, buoni mensa/trasporto, contributi a favoredella scuola dell’infanzia, prestiti d’onore per lo studio universitario, attività d’informazione peraccedere a progetti e finanziamenti anche a livello europeo.-
 
Prevedendo dei riconoscimenti ai giovani laureati anche incentivando la loro partecipazione aprogetti in ambito comunale.-
 
Condividendo la progettualità delle Scuole su obiettivi comuni, in particolare per quantoriguarda l’attività di dopo scuola.-
 
Fornendo un sostegno alla funzione genitoriale: stiamo vivendo un momento di “emergenzaeducativa”; solo facendo rete tra tutte le agenzie educative (genitori, scuole, parrocchie,associazioni, comune, Ulss,...) si possono costruire nuove strade per intercettare le domande checi rivolgono non solo i ragazzi, ma anche gli educatori (problemi del rispetto delle regole, delladipendenza dai media, dell’uso e abuso di alcool e droga..).
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