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CON UNA FORTE IDENTITA’ IL FUTURO C’E’
L’identità di Castel San Pietro Terme è forte e caratterizza una città attiva, con una buona autonomia rispetto alle vicinecittà di Bologna e di Imola. Un’identità che si percepisce sia sul piano «fisico-geografico» sia sul piano della vita cultu-rale, dei servizi e delle funzioni produttive che si esprimono. Un’identità che si può esprimere attraverso un ruolo attivonella vita del territorio dei dieci Comuni che formano il Nuovo Circondario Imolese: ruolo sostenuto dalla forza che de-riva dall’essere il secondo Comune del territorio, dalle proprie specificità, comprendendo fra queste anche la naturalevocazione alle relazioni con il territorio bolognese. L’identità della nostra città dal punto di vista della collocazione«geopolitica» sta proprio in questo: essere nel Circondario Imolese con convinzione e protagonismo, svolgendo appie-no ruolo di cerniera, in termini economici e culturali, fra Bologna e la Romagna, conferito a Castel San Pietro Termedalla storia e dalla posizione geografica. Da sempre Castel San Pietro Terme conta su una propria lettura di scenario esu proprie relazioni con il sistema bolognese, verso il quale propende la maggioranza dei flussi d’interesse delle nostreimprese, dei nostri lavoratori, dei nostri cittadini. L’appartenenza al Nuovo Circondario Imolese è funzionale al proget-to di sviluppo del nostro territorio ed è convinta e strategica. Castel San Pietro Terme, con gli argomenti della politica econ la qualità delle proposte, esprime le proprie ragioni economiche, politiche e sociali, anche attraverso una dialetticaattiva nel sistema circondariale e nella società sul proprio territorio.
Prospettive economiche
Noi vogliamo che Castel San Pietro Terme possa sviluppare la propria economia in piena sintonia con i principi e le pratiche della sostenibilità che, da ambientale, diviene sostenibilità economica e sociale.Dal punto di vista economico-produttivo le vocazioni di Castel San Pietro Terme sono molteplici.La nostra città è l’unica termale nel Circondario imolese e quindi occorre cogliere questa opportunità, sviluppando ilcomparto turistico, qualificandosi come il polo termale / wellness del sistema turistico dell’area imolese. Ciò avrebbericadute positive per i settori del commercio, della ristorazione, della ricettività in generale e dei servizi. E’ però veroche per una città di 20.000 abitanti dell’entroterra, come la nostra, è impossibile sostenersi solo di turismo e termalismo.E’ quindi indispensabile mantenere vive le vocazioni agricola e quella produttiva di carattere artigianale –piccolo indu-striale. L’opportunità dell’elaborazione del Psc (Piano strutturale comunale) «federato» con i Comuni dell’imolese èdeterminante per uno sviluppo armonico, senza duplicazione dei servizi e con una forte integrazione in un contesto diarea vasta, anche in termini di riequilibrio al rapporto numero di abitanti/funzioni produttive.
Investimenti
Le forti limitazioni del «Patto di stabilità e crescita», stipulato dal Governo italiano con i Paesi dell’Unione Europe-a, rendono impossibile una programmazione ampia del volume di investimenti realizzabili, che risulta così inadeguatorispetto alle esigenze reali del nostro Comune. A ciò si aggiunge la campagna antipolitica nei confronti degli enti loca-li, per causa di talune amministrazioni che hanno gestito male (o sprecato) risorse. Sono fatti che penalizzano le Ammi-nistrazioni comunali corrette e virtuose, come quelle che si sono succedute a Castel San Pietro Terme, e che inducono asottovalutare come i Comuni siano gli enti pubblici più vicini ai cittadini, che garantiscono il sostegno alla scuola, lasicurezza, la viabilità e la cura del territorio, i servizi sociali. Per i Comuni come il nostro la sfida dei prossimi anni saràfare scelte responsabili, equilibrate. Scelte che potrebbero anche apparire impopolari, ma che saranno necessarie per lasalvaguardia della «ricchezza» (intesa sotto ogni punto di vista) conquistata dai nostri territori. Occorrerà sempre piùricorrere a nuove forme di finanziamento, per realizzare investimenti in collaborazione con i privati (come ad esempio il project financing). Il Psc sarà una grande opportunità per programmare nel medio e lungo periodo gli interventi sul ter-ritorio, per dare risposte alla viabilità e mobilità del capoluogo e delle frazioni, per riqualificare porzioni urbane, per completare e/o ridefinire la rete dei servizi. La manutenzione straordinaria delle strade e del patrimonio immobiliarecomunale sarà una priorità nella programmazione degli investimenti.
IL PROGRAMMA PER LE FRAZIONI
Le frazioni di Castel San Pietro hanno tutte una forte identità, che va difesa e valorizzata, anche attraverso un sempremaggiore coinvolgimento dei cittadini, dando seguito e potenziando i percorsi partecipativi. Occorre una politica di rea-le partecipazione delle comunità. In quest’ottica sono essenziali: risposte veloci, interventi strutturali e di maggio-re fruibilità dei servizi, nuove modalità di partecipazione dei cittadini attraverso la riforma delle Consulte territoriali. Nelle frazioni occorre dedicarsi alla manutenzione delle strade e delle aree pedonali, alla cura del decoro urbano, al-la messa in sicurezza degli accessi della via Emilia, al miglioramento dei servizi di trasporto pubblico per il collegamen-to delle frazioni con il Capoluogo, e quindi con l’ospedale di Imola. La qualità della vita dipende anche dall’ambientecircostante, che deve essere vitale, sicuro e ricco di occasioni di relazione fra le persone. Per questo occorre investire per la qualificazione delle aree verdi, anche a supporto delle attività commerciali. In particolare occorre decentraremaggiormente i servizi alla persona e offrire maggiori opportunità di aggregazione e di coinvolgimento per adolescentie giovani.
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