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Elezioni amministrative6 - 7 giugno 2009
Programma di mandato 2009 - 2014
 
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CON BUONE RADICI IL FUTURO C’È
I cittadini di Castel San Pietro Terme esprimono la loro «identità castellana» attraverso un vero e diffuso senso di appar-tenenza, riconosciuto in tutti gli ambiti, anche a livello regionale o nazionale. Le radici di questo forte senso di apparte-nenza sono molteplici, ma innanzitutto sono storiche e geografiche.Sono elementi che costituiscono le «radici antiche»: la posizione pedecollinare a cavaliere sulla Via Emilia; l’esseresul «confine» (che si percepisce ancora oggi nel dialetto e nell’enogastronomia) fra le tradizioni emiliana e romagnola;il ruolo medievale a difesa di Bologna, non solo militare ma anche di carattere politico e culturale nei momenti bui dellescomuniche papali, quando la città qui trasferiva la propria università già così importante e prestigiosa.
Il Novecento
Il Novecento ha visto radicarsi grandi tradizioni popolari, forti passioni e una grande cultura dell’impegno sociale e po-litico che ancora oggi rende ricca la nostra città. Proprio nel primo e nel secondo Novecento, Castel San Pietro ha dato ilsuo contributo, attraverso una partecipazione attiva, impegnata e importante, alla crescita dei grandi movimenti popolariitaliani. Si pensi a Raffaele Gurrieri (1862-1944), sindaco negli anni della Grande Guerra, che da uomo di sinistra dibat-teva con Andrea Costa sul ruolo e sui destini del movimento operaio e che lasciò al Comune parte dei propri beni, qualiil podere Zabina. Si pensi anche a Giovanni Acquaderni che, intraprendente esponente del solidarismo cristiano, fondòl’Azione Cattolica diventando un protagonista della nostra storia nazionale.
Gli ultimi sessant’anni
Al secondo dopoguerra, cioè a questi ultimi sei decenni, si può ascrivere il contributo più recente al consolidamentodell’identità di Castel San Pietro Terme. Un contributo molto importante che nasce dalla cultura urbanistica bolognese edalla fortissima volontà politica delle Amministrazioni comunali che si sono succedute di applicare “sul campo” quelsapere così prezioso, partecipando alle prime esperienze di programmazione sovra comunale bolognesi e poi, dagli ul-timi anni Settanta, alla vita del comprensorio imolese.E’ così che si sono preservate le zone agricole dall’abbrutimento imperante in tante zone del Paese, si è conservato ilcentro storico di origine medievale, attraverso una pianificazione molto attenta, si è contenuta l’immigrazione negli annirecenti del «contro inurbamento», si è sviluppata una residenza di buona qualità verso la collina, si sono separate areeresidenziali e insediamenti produttivi, si è preservata e qualificata la zona turistico/sportivo/termale. L’apertura del ca-sello autostradale negli anni Ottanta, grazie a un impegno eccezionale dell’Amministrazione comunale dell’epoca, harappresentato un altro tassello della massima importanza verso lo sviluppo cittadino. Infine gli anni recenti, dal 2004 al2009, in cui si sono compiute le ristrutturazioni del Cassero (oggi teatro comunale) e dell’Arena: due strutture storichela cui riqualificazione ha dato un ulteriore contributo al rafforzamento dell’identità castellana.
Castel San Pietro Terme oggi:
-Dispone di un teatro comunale all’interno del Cassero, edificio simbolo della città.-Dispone di un teatro all’aperto (Arena).-Ospita un istituto alberghiero di livello internazionale.-Vanta un lungofiume invidiabile, caratterizzato dal Parco Lungosillaro, amatissimo dai cittadini.-Vanta oltre 120 mq di verde pubblico per abitante.-Conta su di una zona turistico – sportiva - termale qualificata.-Ospita un campo da golf di proprietà del Comune.-Vanta un sistema di frazioni ben distribuite sul territorio.-Dispone di un insieme di infrastrutture (stazione con sottopasso e doppio parcheggio, casello, nuova San Carlo, Stra-delli Guelfi allargati).-Conta su un sistema produttivo caratterizzato dal prevalere della piccola e della media impresa.-Propone un sistema di manifestazioni culturali e di iniziative di valorizzazione del territorio particolarmente ricco equalificato.-Vanta un ospedale riqualificato e specializzato.-Vanta una ristorazione di buon livello.-Ospita L’Accademia della pubblica amministrazione.-Dispone di numerose strutture sportive e ricreative.-Dimostra una grande vitalità in termini di associazionismo e volontariato.
 
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CON UNA FORTE IDENTITA’ IL FUTURO C’E’
L’identità di Castel San Pietro Terme è forte e caratterizza una città attiva, con una buona autonomia rispetto alle vicinecittà di Bologna e di Imola. Un’identità che si percepisce sia sul piano «fisico-geografico» sia sul piano della vita cultu-rale, dei servizi e delle funzioni produttive che si esprimono. Un’identità che si può esprimere attraverso un ruolo attivonella vita del territorio dei dieci Comuni che formano il Nuovo Circondario Imolese: ruolo sostenuto dalla forza che de-riva dall’essere il secondo Comune del territorio, dalle proprie specificità, comprendendo fra queste anche la naturalevocazione alle relazioni con il territorio bolognese. L’identità della nostra città dal punto di vista della collocazione«geopolitica» sta proprio in questo: essere nel Circondario Imolese con convinzione e protagonismo, svolgendo appie-no ruolo di cerniera, in termini economici e culturali, fra Bologna e la Romagna, conferito a Castel San Pietro Termedalla storia e dalla posizione geografica. Da sempre Castel San Pietro Terme conta su una propria lettura di scenario esu proprie relazioni con il sistema bolognese, verso il quale propende la maggioranza dei flussi d’interesse delle nostreimprese, dei nostri lavoratori, dei nostri cittadini. L’appartenenza al Nuovo Circondario Imolese è funzionale al proget-to di sviluppo del nostro territorio ed è convinta e strategica. Castel San Pietro Terme, con gli argomenti della politica econ la qualità delle proposte, esprime le proprie ragioni economiche, politiche e sociali, anche attraverso una dialetticaattiva nel sistema circondariale e nella società sul proprio territorio.
Prospettive economiche
 Noi vogliamo che Castel San Pietro Terme possa sviluppare la propria economia in piena sintonia con i principi e le pratiche della sostenibilità che, da ambientale, diviene sostenibilità economica e sociale.Dal punto di vista economico-produttivo le vocazioni di Castel San Pietro Terme sono molteplici.La nostra città è l’unica termale nel Circondario imolese e quindi occorre cogliere questa opportunità, sviluppando ilcomparto turistico, qualificandosi come il polo termale / wellness del sistema turistico dell’area imolese. Ciò avrebbericadute positive per i settori del commercio, della ristorazione, della ricettività in generale e dei servizi. E’ però veroche per una città di 20.000 abitanti dell’entroterra, come la nostra, è impossibile sostenersi solo di turismo e termalismo.E’ quindi indispensabile mantenere vive le vocazioni agricola e quella produttiva di carattere artigianale –piccolo indu-striale. L’opportunità dell’elaborazione del Psc (Piano strutturale comunale) «federato» con i Comuni dell’imolese èdeterminante per uno sviluppo armonico, senza duplicazione dei servizi e con una forte integrazione in un contesto diarea vasta, anche in termini di riequilibrio al rapporto numero di abitanti/funzioni produttive.
Investimenti
 Le forti limitazioni del «Patto di stabilità e crescita», stipulato dal Governo italiano con i Paesi dell’Unione Europe-a, rendono impossibile una programmazione ampia del volume di investimenti realizzabili, che risulta così inadeguatorispetto alle esigenze reali del nostro Comune. A ciò si aggiunge la campagna antipolitica nei confronti degli enti loca-li, per causa di talune amministrazioni che hanno gestito male (o sprecato) risorse. Sono fatti che penalizzano le Ammi-nistrazioni comunali corrette e virtuose, come quelle che si sono succedute a Castel San Pietro Terme, e che inducono asottovalutare come i Comuni siano gli enti pubblici più vicini ai cittadini, che garantiscono il sostegno alla scuola, lasicurezza, la viabilità e la cura del territorio, i servizi sociali. Per i Comuni come il nostro la sfida dei prossimi anni saràfare scelte responsabili, equilibrate. Scelte che potrebbero anche apparire impopolari, ma che saranno necessarie per lasalvaguardia della «ricchezza» (intesa sotto ogni punto di vista) conquistata dai nostri territori. Occorrerà sempre piùricorrere a nuove forme di finanziamento, per realizzare investimenti in collaborazione con i privati (come ad esempio il project financing). Il Psc sarà una grande opportunità per programmare nel medio e lungo periodo gli interventi sul ter-ritorio, per dare risposte alla viabilità e mobilità del capoluogo e delle frazioni, per riqualificare porzioni urbane, per completare e/o ridefinire la rete dei servizi. La manutenzione straordinaria delle strade e del patrimonio immobiliarecomunale sarà una priorità nella programmazione degli investimenti.
IL PROGRAMMA PER LE FRAZIONI
Le frazioni di Castel San Pietro hanno tutte una forte identità, che va difesa e valorizzata, anche attraverso un sempremaggiore coinvolgimento dei cittadini, dando seguito e potenziando i percorsi partecipativi. Occorre una politica di rea-le partecipazione delle comunità. In quest’ottica sono essenziali: risposte veloci, interventi strutturali e di maggio-re fruibilità dei servizi, nuove modalità di partecipazione dei cittadini attraverso la riforma delle Consulte territoriali. Nelle frazioni occorre dedicarsi alla manutenzione delle strade e delle aree pedonali, alla cura del decoro urbano, al-la messa in sicurezza degli accessi della via Emilia, al miglioramento dei servizi di trasporto pubblico per il collegamen-to delle frazioni con il Capoluogo, e quindi con l’ospedale di Imola. La qualità della vita dipende anche dall’ambientecircostante, che deve essere vitale, sicuro e ricco di occasioni di relazione fra le persone. Per questo occorre investire per la qualificazione delle aree verdi, anche a supporto delle attività commerciali. In particolare occorre decentraremaggiormente i servizi alla persona e offrire maggiori opportunità di aggregazione e di coinvolgimento per adolescentie giovani.
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