• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • CommentGo Back
Download
 
1
informARCI
Periodico del Circolo
arci
Risorgimento - Sant
Angelo in Vado
P
 
eri
 
odi
 
c
 
o d
 
el Cir
 
col
 
o Ar
 
ci
 
i
 
s
 
or
 
gim
 
ent
 
o– Sant’Angelo in Vado – Tel. 0722 941111 - N.25 -Aprile/Maggio 2009 – Anno XIV – InformARCI –Periodico a diffusione gratuita Aut.Trib. Urbinon. 183 del 08/05/1996 – Stampa: CTS GRAFICA, Città di Castello – 075 8510681 Direttoreresponsabile: MARIO CRISCILLO – Coordinatrice editoriale: RENATA SPONTICCIA Foto:MICHELE CECCARELLI Impaginazione grafica: MOLIVART Chiuso in redazione il 10/04/2009.Ha
 
nn
 
o c
 
ol
 
l
 
a
 
b
 
or
 
a
 
t
 
o a qu
 
est
 
o numer
 
o:Aloigi Alessandro, Bartolini Flora, Cappelloni Gastone, CeccarelliMichele, Falleri Walter, Galli Enrico, Galli Massimo, Gostoli Giovanni, Ingegni Alessandra, LonghiGiovanni, Manenti Alessandro, Santi Gabriele, Sponticcia Renata, Tagliolini Daniele.
 
All’interno:
Separati in casa pag. 2
 
 / 
 
3Località crocefisso pag. 2
 
 / 9Proroga parcheggi a pagamen-to pag.3Verso le amministrative pag.4/6 Stiamo lavorando per voi pag. Altrometauro pag.82009 entroterra Pag.8
 
 / 
 
9Sognatori si nasce o si diventa? pag.10 - Un canestro una palla pag.10 - Gruppo teatrale la Sgrigna pag.11- Poesia pag.11- A che gioco giochiamo pag.12- Aria di novità pag.12
INFORM
arci
Numero
25
- Aprile/Maggio
2009
- Periodico a diffusione gratuita
 VER 
 
SO LE A
 
MMINISTR 
 
ATIVE
 analisi di alcune scelte operate dall’attuale amministrazione, non af  
 
  frontate nei numeri precedenti.
“ MOLTO DI QUELLO CHE LA GENTE NON SA!!”
Il
28 giugno 2004 il ConsiglioComunale nomina la primagiunta composta dal sindaco equattro assessori: LazzariniSeverino (
 Lavori Pubblici e Ambiente
); Grassi Ottaviano(
Urbanistica e Attività Produttive
);Gostoli Fabio (
Servizi sociali,Sanitari e Istruzione
). E' nominatoassessore esterno Antoniucci Luigi(
Cultura e Turismo
) non essendosi presentato in lista alle votazioni. Anovembre si comunica l'allarga-mento da quattro assessori a sei,nominando: Giovanni Lapilli(
 Industria, Artigiano e Sport 
) eMassimo Maroncelli (
 Agricoltura e Ambiente
). Di fatto, per acconten-tare qualcuno, si è diviso un assesso-rato che invece per conseguiremaggiori risultati andava tenutounito: da un lato, quello “dell'urba-nistica-attività” produttive, e “indu-stria-artigianato”, dall'altro.Nell'evidenziare tematiche doveresponsabilizzare nuove figure perun maggiore impegno sarebbestato più funzionale creare un asses-sorato “ad hoc” sulle “
 Politiche gio-vanili
” e un altro sulla “
 Mostra Nazionale del Tartufo
” e i prodottitipici del territorio.
 L
 
e dim
 
iss
 
io
 
n
 
i
 
 a
 
l Co
 
ns
 
ig 
 
 
io
 
iGa
 
 
eott 
 
i e que
 
 
 
e
 
 a As
 
 s
 
es
 
 s
 
or 
 
e
 
iGras
 
 s
 
i
Lorenzo Galeotti presenta le dimis-sioni per motivi personali con unalettera del 18 luglio 2007. In sosti-tuzione entra la signora SpinaMarinelli Cinzia. Seguiranno quel-le di Ottaviano Grassi da Assessoreall'Urbanistica. Questa volta sonodimissioni di natura politica. Inuna lunga e precisa relazioneGrassi evidenzia il mancato sup- porto nel lavoro svolto e da svolge-re da parte del primo cittadino, iritardi dell'amministrazione nellazona industriale e i provvedimentigestiti in maniera sbagliata. Tra cuiil caso della “
 Morretti Compact 
.Sulla questione l'ex assessore Grassiche in sede di Consiglio Comunaleha dichiarato: “Voglio ricordare alSindaco che in un incontro di mag-gioranza, ha affermato che la dittanon ha costruito l’opificio perchénon ha presentato il progetto, inol-tre Le ricordo che ha affermato (ilsindaco Bravi) anche quanto segue:
non intendo presentarmi alle pros- sime elezioni amministrative e con-temporaneamente essere indagato da parte della Procura della Repubblica
.“La vicenda dell’opificio è statagestita non bene da parte delSindaco – ha spiegato Grassi - Nonè possibile che un Assessore, unSindaco ed un Imprenditore rila-scino un’ampia intervista su unquotidiano locale in cui preannun-cino una variante ad hoc al PRG per trasformare l’area da agricola inartigianale-industriale dopo che èavvenuta la compra-vendita del ter-reno o in prossimità della vendita.Il problema andava affrontato inmodo diverso. Doveva essere fattala variante al PRG per trasformareil terreno da agricolo in artigianalee solo successivamente sarebberodovute avvenire la vendita dellostesso e la realizza-zione dell’opificio”.
 
di Giovanni Gostoli
(www.giovannigostoli.it)
PROROG
 
A PA
 
RCHEGGI A PAG
 
A
 
MEN
 
TO
N
ell’ultimo Consiglio Comunaledel 2008 è stata decisa la proroga del contratto con la DuomoGPA, la ditta che gestisce la riscos-sione delle tasse d’occupazione delsuolo pubblico e i parcheggi a paga-mento. La proroga vale per gli anni2009 e 2010, alle medesime condi-zioni del contratto iniziale, adeguan-do il canone fisso a favore del comu-ne, che passa da 31.000 euro a32.500 euro annui (+5%): la sostanelle principali piazze del paese restaa pagamento. Il provvedimento è passato con i soli voti della maggio-ranza, visto che la minoranza haespresso parere contrario. Dopo que-sta decisione, si sono avute alcune prese di posizione su tale vicenda, siada parte della minoranza, sia da partedell’Associazione Commercianti“Vado”; a queste il Sindaco ha rispo-sto con una lettera di precisazioni. Vediamo in sintesi le diverse opinio-ni sulla questione:a) I consiglieri di minoranza sosten-gono (in un documento fatto circo-lare nei bar vadesi) la loro contrarietàal provvedimento; i motivi di que-st’ultima riguardano il fatto che i par-cheggi a pagamento sarebbero piùlogici se ci fosse (come avviene in paesi limitrofi) una valorizzazionedel “centro commerciale naturale”,ovvero i negozi del centro storico.Chiaramente il documento sostieneche sarebbe riduttivo pensare cheesentare dal pagamento le piazze principali del centro storico baste-rebbe a rilanciare l’economia del paese; tuttavia l’opinione espressa èche questo provvedimento non aiutiil lavoro degli operatori commercialidel centro storico. Inoltre sempresecondo la minoranza, la circolazio-ne stradale non è migliorata come lamaggioranza auspicava: si è invece verificato lo svuotamento del centrostorico; il documento sostiene inve-ce che sarebbe stato sufficiente lascia-re le piazze come zone a “disco ora-rio” e far rispettare le regole permigliorare la viabilità. Infine la lette-ra si chiude con una proposta, quelladi investire le entrate che derivanodai parcheggi a pagamento per pro-muovere un’operazione dirilancio degliesercizi com-
Organi
 
 z
 
 z
 
 a
 
 z
 
ione della GiuntaCom
 
u
 
na
 
 
e
 
STIAMO LAVOR 
 
ANDO PER VOI
L'
idea di partenza era buona:usufruire dei contributi -economici e non - della RegioneMarche e della ComunitàMontana per ristrutturare lacantina di Palazzo Maroncelli eadibirla alla produzione e allosviluppo del vin santo.Purtroppo dopo quasi sette annici ritroviamo con un locale semi-inutilizzato se non per scopi chemarginalmente o affatto hannoa che fare col vin santo.Ma andiamo per ordine.COSADurante la scorsa legislatura l'Amministrazione Comunale ha preso l' impegno di promuoverei prodotti eno- gastronomici vadesi realizzando una "Casa del Vin Santo di Sant’ Angelo in Vado e dei prodotti tipici locali".In questo luogo il vin santodoveva essere prodotto e fattoconoscere, ma la deno-minazione"Vin Santo"
 
di Alessandro Aloigi
co n ti n u a  p a g.4
co n ti n u a  p ag. 7
co n ti n u a  p ag. 3
di Michele Ceccarelli
InformARCI imp n 25_vers6.qxp 6-05-2009 15:01 Pagina 1
 
2
informARCI
LOCALITA’ CROCEFISSO
:
I RESIDENTI AVEVANO DAVVERO BISOGNODI UNA NUOVA STRADA?
 
SEPARATI IN CASA
di Renata Sponticcia
Siamo in un’epoca in cui le sepa-razioni si fanno sempre più fre-quenti, dove i rapporti sono sem- pre più mal condotti e condivisi;dove l’insofferenza la fa da padro-na sulla sopportazione, consape- vole e coerente, sull’accettazioneintelligente e quindi duratura.L’arroganza prevale sul razioci-nio e il bene comune. Così siincrinano i rapporti!!Anche nella nostra AmministrazioneComunale, dove alla base dellademocrazia, con la quale dovreb-bero essere gestiti gli interessi dinoi cittadini, non c’è un serenoed equilibrato comportamentofra i nostri amministratori.Così è che abbiamo assistito alledimissioni da AssessoreallUrbanistica, del nostro concittadinoGrassi Ottaviano illustratein unalunga lettera rivolta al Sindaco,Giunta, Consiglieri Comunali,nel Consiglio Comunale del 27marzo 2008.Di seguito una breve analisi rias-suntiva delle cartelle lette in con-siglio.In tale lettera, lAssessore Grassi,spiega le ragioni che lo hanno portato a rinunciare ad un cosìimportante ruolo, strategico perlo sviluppo del nostro comune, per conservare un comporta-mento coerente e rispettoso verso la comunità vadese, da essorappresentata.Il Sindaco vorrebbe addurre alledimissioni dell’Assessore, motiva-zioni di tipo familiare ma, dallalettera, si evincono altre grossedivergenze di carattere pocodemocratico e rispettoso della pluralità e diversità di opinioniche non gli permettevano più lecondizioni per un’attività all’in-terno della Giunta Comunale.L’ex Assessore denuncia che gli èstato “ sottratto il suo ruolo” dal“comportamento concludentedel Sindaco, che ha voluto gestirel’urbanistica al mio posto”.L’Assessore, inizialmente inmaniera molto pacata ha rimar-cato questa “mancanza di garboistituzionale ” con delle note pro-tocollate.Infatti già dal mese di luglio 2007si erano avuti incontri riguardan-ti l’urbanistica dove non era statoinvitato. Le decisioni prese veni- vano di sua conoscenza tramitecommenti esterni al PalazzoComunale e, a volte, ne subiva lecritiche pur non essendone coin- volto in maniera attiva.Fra le grandi divergenze si evi-denziano: il disaccordo dicostruire un opificio in zonaIn data 21 ottobre 2007 i residentidi via Don Lorenzo Milani hannoindirizzato una lettera al Sindaco, alresponsabile dell’Ufficio Tecnico eai Consiglieri comunali, segnalan-do il loro disagio per una vicendache sollevava diversi interrogativi.Citando la suddetta missiva il disa-gio che preoccupava le famiglie era“...
 
ormai d
 
a t
 
emp
 
o è nota l’int
 
en-z
 
ione d
 
a pa
 
rt
 
e di priva
 
t
 
i di r
 
e
 
a
 
lizza-r
 
e una nu
 
ov
 
a s
 
trada c
 
on sb
 
o
 
c
 
co su v
 
ia Don L
 
or
 
e
 
nz
 
o Mil
 
ani ad u
 
s
 
oe
 
s
 
clusiv
 
o di pochi…”.Il problema che si sarebbe configu-rato, sintetizzando il contenuto deldocumento, era che la costruzionedi questa strada avrebbe portatodanno a tutte le famiglie residentiin quelle vie e creato una potenzialesituazione di pericolo.Questo perché essa avrebbe avutolo sbocco in un tratto (quello inizia-le della salita dei Cappuccini, tanto per intenderci) a notevole penden-za e anche perché l’utenza avrebberiguardato anche mezzi pesanti chea pieno carico raggiungono il pesolordo di 40 tonnellate.Inoltre sempre nella medesima mis-siva, si segnalavano altri problemi:•sarebbe stata pregiudicata la sicu-rezza dei tanti bambini che transi-tano nella strada, per ora pocotrafficata;•sarebbe aumentato notevolmenteil livello di rumore in zona;•la ipotizzabile perdita di carichi difieno e paglia o polveri in atmosfe-ra avrebbe potuto aggravare i pro-blemi di salute come le allergie;•la manovrabilità per accedere allotto avrebbe potuto risentirne,date le dimensioni dei mezzi inte-ressati e il poco spazio sfruttabile;•andava inoltre considerato il pro-blema dovuto al ghiaccio durantela stagione invernale;•vi potrebbero essere stati danni acarico della quercia secolare cheintralcia l’accesso, che sarebbestata rimossa o gravemente dan-neggiata durante le operazioni discavo;•il versante avrebbe potuto franarea monte del nuovo tracciato stra-dale;•il deprezzamento economicoavrebbe potuto colpire gli immo-bili di questa zona del paese, inconseguenza di tutte queste consi-derazioni.La lettera chiedeva quindi di stu-diare soluzioni condivise tra tutti,con il coinvolgimento attivo dellefamiglie in una questione così deli-cata. Vi era inoltre un potenziale retro-scena, che era stato segnalato da unsuccessivo documento della mino-ranza consiliare: essa aveva ritenutofondate le preoccupazioni di questefamiglie, sostenendo che la letterain questione (nonostante il regolare protocollo) era stata consegnata aiconsiglieri della maggioranza inritardo e solo su sollecitazione dellaminoranza stessa. Le forze di oppo-sizione scrivevano a riguardo diquesto fatto “… lo abbiamo ritenu-to ambiguo considerato il fatto chela procedura interessa (in)diretta-mente un assessore della sua giunta,Massimo Maroncelli e ci è statoriferito che altri siano stati visti a partecipare a sopralluoghi prelimi-nari.”Continuava il documento dellaminoranza “…il privato che ha fattola richiesta per la nuova strada, finoad oggi inesistente, ha un magazzi-no agricolo che è adiacente alla pro- prietà Maroncelli, che in passato gliha venduto la porzione di terreno.In questi anni al privato è stato con-cesso di usufruire con ilsuo camion,dell’unicoCa’Rinalduccio, Ca’Baltromiuccio.Non essendo d’accordo e manife-stando la sua contrarietà venivainvitato a firmare una Lettera ai Vadesi (
 a cura dellamaggioranza
) o a rassegnare ledimissioni. Grassi afferma cheavrebbe preferito una revoca da parte del Sindaco, piuttosto delladolosa esclusione dagli incontririguardanti l’urbanistica al finedi delegittimarlo.Egli denuncia che venivano igno-rati i suoi contributi, le sue osser- vazioni, che era tenuto all’oscurodi tutto ciò che accadeva ( o chesi tramava??).LETTERA INVIATA AI VADESI DA PARTE DELLAMAGGIORANZANel luglio 2007, appunto, venivainviata alle famiglie vadesi, da parte della maggioranza, (
non fir-mata ovviamente dall’Assessore all’Urbanistica
) una lettera con laquale si spiegavano le presunteragioni della scelta a favorire l’au-torizzazione alla costruzione diun capannone industriale, dainsediarsi nell’area a ridosso dellachiesa di San Sebastiano, zonaquesta, secondo l’Assessore, riccadi peculiarità per favorire inse-diamenti di tipo residenziale, perun prossimo sviluppo del paese,da effettuarsi in tale vallata. Nellasuddetta lettera si attaccavanoduramente e con toni indegni, ilComitato Cittadino per lagestione democratica del territo-rio di Sant’Angelo in Vado, che diera costituito in risposta aglieventi; tutti i suoi componenti,in particolare coloro che “ coper-ti da un comodo 27 statale, que-sti indefessi difensori del dolcefar niente” (dimenticando che pure Sindaco, ViceSindaco, ecc..fanno parte di questa vasta schie-ra!!)In questo periodo, attraverso igiornali, si evidenziava la scorret-tezza con la quale veniva portataavanti l’operazione da parte delSindaco, dell’Assessore Ambiente-Agricoltura, dell’Imprenditore inquestione, che rilasciavano intervisteannunciando una variante ad hocal P.R.G. ( da zona agricola adartigianale/industriale) dopol’avvenuta compra-vendita o in prossimità di essa.Così facendo si favoriva chi ven-deva e chi voleva costruire,lasciando, però, cadere inascolta-te le molteplici richieste deinostri imprenditori ed artigianiche da tempo richiedono lotti per ampliare le loro aziende nellaZona Industriale preposta.(Tant’è che molti sono “emigrati” verso i comuni limitrofi).Come tutti sappiamo l’operazio-ne non è andata avanti; ilSindaco ha incolpato ilComitato ma, sia l’AssessoreGrassi che buona parte dell’opi-
 
co n ti n u a  p ag. 9
InformARCI imp n 25_vers6.qxp 6-05-2009 15:01 Pagina 2
 
3
informARCI
merciali del centro storico;b) L’ associazione commercianti“Vado”, in un documento pubblicodatato 13 gennaio (spedito a tutti glioperatori commerciali vadesi, ai con-siglieri di maggioranza e opposizioneoltre che alle associazioni di categoria)sostiene la propria contrarietà al prov- vedimento adottato (la medesimaopinione di quattro anni fa). Le moti- vazioni della contrarietà riguardano ilfatto che i parcheggi blu non sono uti-lizzati e che la loro adozione peggiorala già grave crisi che si sta avendo alivello commerciale. Nella lettera silegge inoltre che l’AmministrazioneComunale, per decidere se riadottarli,aveva assicurato che avrebbe ascoltatoanche il parere dei commercianti (altermine del periodo di sperimentazio-ne). L’associazione “Vado” sostieneche, nonostante le assicurazionidell’Amministrazione in proposito,non ci sia stato da parte della stessa unconfronto sincero e leale su questa que-stione;c) La risposta dell’Amministrazione èarrivata tramite l’affissione di una let-tera di spiegazioni visibile nella bache-ca del Comune.Il contenuto della risposta è riassumi-bile come segue:1)La proroga decisa dal consigliocomunale è di soli due anni per con-sentire alla prossima amministrazio-ne (quella che uscirà dalle urne a giu-gno), di decidere come amministrareal meglio la questione “parcheggi a pagamento”; sarebbe cioè “una pro-roga tecnica”, così come hanno decisodi fare anche molti comuni limitrofi(che hanno contratti con la DuomoGPA);2)Tutte le tariffe che regolano l’occu- pazione di suolo pubblico sono lestesse di quando è iniziata la speri-mentazione delle strisce blu e non verranno toccate nemmeno in questiulteriori due anni;3)Il Comune per l’anno 2009 hadeciso di non aumentare le tariffe deiservizi comunali e coprirà le spese di personale, acquisto e fornitura dibeni e servizi con tagli al personale e varie razionalizzazioni di spesa;4)Per non appesantire la crisi econo-mica che colpisce cittadini e imprese,il Consiglio Comunale ha ritenutogiusto non rinunciare all’entrata dei parcheggi a pagamento (12.500
annui);5)Sono stati creati circa 130 nuovi posti auto gratuiti, nelle vicinanze dei parcheggi a pagamento, in numerose vie del paese poste in prossimità delcentro storico (via Parco delleRimembranze, via Baden Powell,area ex Mattatoio Comunale, ecc); inaltre località della Provincia (Pesaro eUrbino ad esempio) i parcheggi a pagamento sono invece aumentatimolto di più rispetto a quelli gratuiti;6)Tutti i bar e gli esercizi commercia-li hanno a disposizione, davanti o a pochi metri dalla loro sede, numero-si parcheggi gratuiti, per cui la presadi posizione dell’associazione com-mercianti appare inaspettata. Tra l’al-tro il rapporto tra l’amministrazionee i commercianti viene definito “sin-cero e leale”, e la prova della stima neiloro confronti sarebbe il prestigiosoriconoscimento consegnato all’asso-ciazione “Vado” durante la scorsamostra del Tartufo.Queste sono le rispettive posizionisulla questione “strisce blu”: cosa si può dire di questo provvedimentogirando semplicemente perSant’Angelo e osservando l’andamen-to delle cose?L’articolo 7 (comma 8) del Codicedella strada impone che nelle aree disosta a pagamento (o nelle loro imme-diate vicinanze) si debba lasciareanche un certo numero di posti liberi.Che siano aumentati i parcheggi gra-tuiti è vero, basta girare per il paese,ma il punto qui è un altro.Ancora oggi, al termine del periodo di prova, le aree a parcheggio libero sonosempre piene, mentre quelle a paga-mento si riempiono completamentesolo nelle ore in cui non si paga (essen-do semivuote nelle ore in cui la sosta è“tassata”).Si riscontra cioè ancora una certa“resistenza” dei cittadini verso l’utiliz-zo di queste aree di parcheggio; non èdetto che le cose vadano sempre così oche non possano cambiare con iltempo, ma per ora la situazione è que-sta.Altro discorso correlato con questa vicenda è quello dei parcheggi perresidenti: per un abitante del paese lasosta in un parcheggio a pagamento,specialmente se per molto tempo,rappresenta di fatto una certa spesa.Prevedere zone di sosta di questo tipo,accanto alle zone a pagamento, èun’altra azione che contribuirebbe aimpedire l’affollamento delle zone a parcheggio libero.Non si tratta necessariamente di cer-care altre aree, si potrebbe ad esempio pensare di riservare parte delle zone a pagamento ai residenti, specialmentein alcune situazioni particolari.Un esempio fra i tanti: da quando in piazza delle Erbe si paga per sostare, piazza Pio XII è diventata un luogo incui (specialmente in certe ore) glispazi di manovra sono strettissimi.Liberare parte di piazza delle Erbe dal pagamento, oltre a andare incontroalle esigenze dei residenti delle vie vici-ne, renderebbe la circolazione piùfacile in piazza del Duomo.Inoltre, laddove già ci sono le lineegialle, sarebbe possibile a mio parerefarle funzionare meglio. In via Parcodelle Rimembranze ci sono i cosid-detti “stalli gialli”, ma il fatto che nelle postazioni non sia indicata la targadell’ unica auto autorizzata alla sostain quel posto macchina fa sì chechiunque (anche chi non dovrebbe)ne fa uso. Se sono parcheggi per resi-denti solo questi ultimi dovrebberousufruirne, avendo un minimo di tol-leranza in quelle situazioni di maggioraffollamento, come ad esempio illunedì mattina, durante lo svolgimen-to del mercato settimanale.Sia chiaro, l’indicazione della targa delbeneficiario del posto auto sarebbeutile dovunque ci siano i parcheggigialli, indipendentemente dalla lorocollocazione; questo sistema è utiliz-zato in alcune realtà limitrofe: una tradi esse è Urbania, cittadina nella qualealcuni parcheggi condominiali sonoregolati in questo modo.Queste considerazioni finali voglionoessere “critiche costruttive”, visto checriticare “tanto per” è chiaramentefacile, ma del tutto inutile.
 
di Michele Ceccarelli (continua da pag. 1)
PROROG
 
A PA
 
RCHEGGI A PAG
 
AMEN
 
TO
nione pubblica, sostiene che sel’A. C. avesse voluto realizzarel’insediamento aveva tutti inumeri per farlo e se la trattativanon è andata avanti è perché, diceGrassi nella lettera, “il metodo el’approccio con cui era statoaffrontato l’argomento non eralegale”.Ciò si evince anche attraversouna frase riproposta da Grassi e pronunciata dal Sindaco, in unincontro di maggioranza: “ nonintendo presentarmi alle prossi-me elezioni amministrative econtemporaneamente essereindagato da parte della Procuradella Repubblica”.A conclusione di tale vicenda,comunque, la maggioranza, nonha dato di sé un’immagine edifi-cante, scaricando “le colpe” delfallimento dell’operazione su chiera contrario e non su chi hagestito malamente, in prima per-sona, le trattative.Altra questione di controversia,della quale si fa cenno nella lette-ra di Ottaviano, è la REALIZ-ZAZIONE NUOVO ACCES-SO IN LOC. CROCEFISSO.Anche qui, essendo un delicato problema, doveva essere discussoin seno alla Giunta Comunale.L’Assessore doveva essere coin- volto, ma non veniva contattato eneveniva a conoscenza da parte dellagente interessata. (Dell’argomentose ne parla nell’articolo di Pag.2).Inoltre si affronta il problemaSTAZIONE DELLE CORRIE-RE.Come sappiamo, ora, transitoria-mente è trasferita al parcheggiodel Campo Sportivo (prima eraal Mercato del Tartufo e a SantaMaria) dove sono stati fatti lavori provvisori per circa
12.000,00(soldi buttati pensando che poi lastazione sarà trasferita, definiti- vamente?, nell’area Pinzauti- Vergari). Anche di questa scelta,denuncia Grassi, non se ne è par-lato in Giunta (quest’ultimo ne è venuto a conoscenza attraversoun comunicato affisso nellabacheca comunale).Le decisioni erano state nuova-mente prese “da alcuni e non datutti” ; cadevano inascoltate enon lette sia le richieste di chi lacorriera la usa e si trova a scende-re /salire in una zona decentrata(con a ridosso, fra l’altro, un ex“Tiro a Segno” fatiscente, pessi-mo biglietto da visita per ilnostro paese), sia la richiesta diuna ulteriore fermata nella zonadi Santa Maria nei pressi delMonumento AVIS, per andareincontro alle esigenze deglianziani. Anche qui si sottolineauna mancata democrazia e con-fronto in scelte strategiche per il paese.Di seguito: VARIANTE MOLINELLO.Essendone venuto a conoscenza acose fatte, si individua la contra-rietà dell’ex assessore Grassi versol’abbattimento della vecchia casacolonica, per favorire una nuovacostruzione che sfrutti la maxcubatura consentita dal P.R.G.Non possono essere prese in con-siderazione le relazioni di 2 tec-nici (incaricati dall’imprenditoreinteressato) che approverebberola demolizione di un immobilerappresentativo per la nostraciviltà contadina.Solo “studi condotti da parte dienti preposti alla salvaguardia del patrimonio storico” possono det-tare una soluzione corretta.Inoltre, continua, è assurdo age- volare le richieste di colui che, daanni, paralizza lo sviluppo dellanostra zona industriale attraversoun comportamento ostruzionista adogni proposta dell’Amministrazione.A conclusione, il ConsigliereOttaviano, evidenzia, a ragione,un Comune in una situazione diinferiorità, genuflessione, impo-tenza e difficoltà.Permettere che l’A. C. vengamessa alla “mercè di insolenti”crea nei cittadini onesti un sensodi fastidio e ripulsa. Recuperare, poi, la credibilità sarà difficile.Come pure, sarà difficile, per ilSindaco, allontanare da sé l’im-magine di Amministratore “pocoattento alle regole di buona edequa amministrazione”.Per potersi riproporre al paesecome “serio amministratore”dovrà avere la capacità di “identi-ficarsi per le proprie forze… econvincimenti amministrativi,interessato del bene comune,innanzitutto.”A conclusione di tutta questa vicenda, cosa dire? Si ammira ilcomportamento coraggiosotenuto da Grassi, deplorevole èquanto di bieco si evidenzia neicomportamenti di chi dovrebbeessere rappresentante, garante,eticamente corretto di e per noicittadini.Si invitano costoro a “spogliarsi”di atteggiamenti protettivo-egoi-stici e di parte e di concentrare illoro operato, su azioni risolutive più concludenti per tutti.
 
continuaSEPARATI IN CASA
 
InformARCI imp n 25_vers6.qxp 6-05-2009 15:01 Pagina 3
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...