Anno 0 numero 4-5 - Aprile-Maggio 09
LETTERAALMINISTRO
Al Ministro dell’Istruzione,dell’Università e della RicercaDott.ssa Maria Stella GelminiCara Maria Stella,ti disturbo inviandoti questa missivaal ministero perché gravi fatti turba-no il sonno di letterati e di linguistisopraffini. Pare infatti che, nel mezzodi discussioni sulla storia della lin-gua italiana che si sviluppano inFirenze, presso l’Accademia dellaCrusca, quando qualcuno avanzaipotesi azzardate i presenti lo zitti-scano con«Ohibo, forse quan-tunque in terra santorianadicesi così si puote». Di questoti scrivo Maria Stella cara. E’ in attoa Santa Margherita di Belice, miovecchio paese, una sistematicademolizione della lingua italiana. Per farlo, i cultori dei suoni gutturalihanno reclutato il massimo esperto didecostruzioni linguistiche, ricono-sciuto e celebrato a livelli internazio-nali ed insignito del «Dizionariod’argilla»: Francesco Santoro, despo-ta del Comune, attaccante di sfonda-mento delle regole grammaticali elogiche. Durante la nostra telefonata,quando allarmato ti spiegai che alposto della «sagra del ficodindia» inuna relazione avevano, senza volerlo,scomodato la scienza della mente,definendola sagra della «psicodina-mica», nulla di quanto segue eraancora accaduto. Dicevano esserecolpa della tecnologia, dei computer,ma da quella volta fu poi un susse-guirsi di vere e proprie persecuzioni«vocali»: tutto ciò che era perfettoitaliano venne bandito da ognidiscorso pubblico, relazione ufficialee pure dalle ordinanze sindacali,massimi esempi dello scempio lin-guistico targato «Il sindaco». Pensache proprio nell’ultima ordinanzaesordiva con codesta tripla contorsio-ne verbale: «Considerato che nel ter-ritorio della provincIa (scritto con Imaiuscola, reminiscenza di fallicamemoria) di Agrigento è
abbastanza
(in base a chi, a cosa?) vasto e
malcollegato
con i mezzi pubblici (da uncordone ombelicale o via wireless?) econ una viabilità stradale poco effi-ciente e
alquanto
(addirittura unsimil termine… sommo poeta di san-toriana stirpe, di epica memoria alpari del pelide Achille) pericolosa[…]». Chiede il Sommo, tra le altrecose, la riapertura dellaCommissione CMVP in quanto lasituazione stava causando «disaggi»,talmente grandi che il sindacoSantoro, per dare l’idea, raddoppia laG. Con una sarebbero stati lievi pro-blemi, roba da poco. Ho scritto per caso «ordinanze» prima, cara MariaStella? Chiedo venia a capo chino:lui le chiame «Ordinazze», ma cosìper essere simpatico: «ora scrivoun’ordinazza va» e il segretario «nelsenso che come al solito la scrivi coni piedi» e giù risate tra i due e battu-te da caserma. Cara Maria Stella,quando ti mandai il fax con lo strada-rio «santoriano» rivisto dal Sommo,con le vie Dante Aligheri (le I costa-vano troppo e quelle maiuscole eranofinite) via Modiglioni (Amodeo, il pit-tore, conosci?), R. Gattuso (primocalciatore milanista, pagato daBerlusconi, ad avere attribuita la viada un sindaco comunista), ViaMantenga (in assonanza con MiConsenta) e infine il noto composito-re Rossigni, cugino di Rossignol,quello degli sci. Tutto questo, MariaStella, in una sola ordinanza, omeglio, «ordinazza». E’ una «pennapazza e lingua sciolta» al servizio deipoteri forti del dialetto, caro ministro,e va fermato. In ultimo, l’impertinen-te discendente di Cecco Angiolieri,attaccando a spese e per conto delComune un cittadino qualunque per un articolo su «La Specula», si ècimentato in un nuovo virtuosismoletterario, di cui il pezzo migliore è larivisitazione dei proverbi: «Sbagliareè umano, perseverare è… dabestie!», e che le illazioni «hanno iltempo che trovano» per concluderecon «la presente» riferendosi all’af-fissione; non era una lettera, ma unmanifesto, un comunicato stampa,comunque di genere maschile, ameno che non si trattasse di carta col«trucchetto», si, insomma, di carta«operata». Maria Stella, dopo quantoti ho illustrato,ti chiedo didichiarare lo stato di emergen-za linguistica a SantaMargheritae di inviarci l’esercitomunito di vocabolari, cattedre e ban-chi di scuola. Perché errare è umano,perseverare… santoriano!
Benny Calasanzio
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