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OLISMO: LE PROPRIETà DI UN SISTEMA NON POSSANO ESSERE SPIEGATEESCLUSIVAMENTE DALLE SUE COMPONENTI.Cap 1 Principio della città europeaL’appartenenza sociale dell’individuo consiste, prima di ogni altro legame nell’abitare in undeterminato luogo.La nostra vita sociale ha senso solo in quanto materialmente apparteniamo alla figura fisica dellacittà e spiritualmente apparteniamo alla sua figura morale.Dal 1000 matura la nascita dei comuni, e con esso, nella città occidentale, uno stato d’animo, ilsentimento di appartenere moralmente e materialmente ad una comunità.La collettività inizia a costruire edifici con la volontà di simboleggiare la consapevolezza della propria identità specchiandosi negli stessi edifici costruiti da collettività analoghe con le quali siconfronta nel paesaggio europeo.Civitas: insieme di cittadiniUrbs: le pietre che la ospitano Nasce una consapevolezza collettiva di costituire un soggetto politico collettivo che non può cheessere legato alla materialità di un centro abitato.Mobilità sociale: ogni persona può raggiungere il vertice a prescindere dalla sua partenza.Mobilità territoriale: ci si può spostare e scegliere di abitare liberamente.Cap 2 Le case individualiL’appartenenza alla civitas si manifestava con un possesso di una casa quindi il diritto dicittadinanza.Ogni cittadino manifesta il suo status attraverso il sito, il tipo e lo stile della propria casa.-Il sito di una casa esprime un’appartenenza sociale: riconosciamo i quartieri ricchi e i quartierimalfamati.-Il tipo: ne riconosciamo due di uso corrente, le case isolate e le case a schiera (tipo edilizio cheemerge dopo il 300).-Stili: il gusto: le facciate offrono innumerevoli temi le cui variazioni consentono una vastissimagamma si espressioni formali.L’espressione estetica nelle facciate si tesse tra il loro sembrare a prima vista eguali e del loro essereinvece sempre diverse.Ogni casa è sempre diversa dall’altra, poiché se da un lato uno vuole affermare la propriaaffidabilità sociale, dall’altro vuole mostrare il distinguersi individuale.Lo scopo collettivo di conseguire un paesaggio unitario è la risultante socialmente accettata delletrasgressioni individuali.-Stili: la ricchezza: le case sono anche una manifestazione misurabile della ricchezza, ostentata nelcosto del manufatto e del terreno; ma non è un valore sociale uniformemente apprezzato.Troppo fasto potrebbe offendere e diventare motivo di critica; con il rischio di non adeguarsi però aicomportamenti codificati del proprio rango.Le aree urbane in Europa acquistano maggior valore di quelle agricole.La città europea è diventata lo scrigno di uno sterminato patrimonio, il cui valore si radica nellamillenaria convenzione dei cittadini di considerarlo tale.La casa nella quale si materializza lo status deve appartenere all’urbs, quindi deve esserecircoscritta da un confine percepito come altro.La percezione del confine dell’abitato rende riconoscibile l’unità del costruito.Cap 3 I diritti della cittadinanzaL’appartenenza dell’individuo ad una comunità umana si concretizza nel suo diritto di partecipare airiti collettivi e di accedere ad alcuni luoghi comuni.
 
Come la casa materializza l’appartenenza cittadina del proprietario residente, così le strade chelegano le case le une alle altre materializzano il legame della solidarietà sociale.L’urbs è un monumento costruito dai suoi cittadini più eminenti, che ne hanno anzitutto riempito gliisolati con le loro case patrizie, e l’hanno dotata poi di magnifici edifici pubblici, di portici, difontane, di templi, di teatri, di ginnasi, di terme e di acquedotti e strade.Le strade inoltre devono essere pavimentate bene e pulite infatti riconoscono che la loro curamateriale è lo specchio della cura della civitas per la propria integrità morale.Diritti fondamentali che discendono da quella solidarietà sociale fissata nei principi di libertà e diuguaglianza sui quali si fonda la democrazia comunale.Il cittadino ha diritto di assistenza nel bisogno, assistenza ai poveri, assistenza sanitaria, scuole,università, anche l’acqua deve essere disponibile ovunque con fontane e pompe, l’illuminazione .Conflitti: tutti sono concordi nel ritenere i diritti della cittadinanza ne costituiscano un elementointegrante, ma quando si tratta poi di fare la propria parte molti cercano di tirarsi indietro.Cap 4 I temi della civitasCome ogni cittadino affida la rappresentazione di sé e del proprio status all’apparenza visibile dellacasa, così i cittadini immaginano che la civitas, con la propria autonoma personalità, affidi larappresentazione di sé, verso i propri cittadini e verso le altre città a segni riconosciuti dell’ideantitàe del rango.Le case di abitazione durano almeno la generazione che le ha costruite, mentre i temi collettiviincorporano una durata senza limiti, temi immortali e per questo sacri alla nostra umanità.L’urbs è quindi l’aggregazione materiale delle case ma è anche il campo dove la civitas in quanto persona olistica dà una manifestazione visibile verso l’interno e verso l’esterno, con simboliappropriati.Gli edifici collettivi che non concernino un diritto di cittadinanza, vengono costruiti dai cittadini perché sono i visibili e convenzionali segni della esistenza e del rango dell’urbs nei quali vienerappresenta l’identità della civitas.Un modo per tramandare alle generazioni future e per mostrare agli altri il proprio rango.Infatti la civitas manifesta il sentimento della propria importanza in maniera indiscutibile solo nellagrandezza e nel costo di quei temi formali universalmente riconosciuti.Il manufatto nel quale la civitas rappresenta la propria esistenza rispecchia un lungo processo chematerializza in un tema fisico un tema sociale.La tematizzazione fisica, il mettere in campo un nuovo manufatto collettivo, consiste nell’assegnareuna veste simbolica riconoscibile a temi sociali la cui rilevanza è già percepita da tutti i cittadininon soltanto quelli di quella specifica città.Caratteristica della città europea è il continuo arricchimento, ogni generazione per la sua parte,inventandone nuovi tipi.Il registro dei temi collettivi è il campo di un permanente conflitto simbolico tra gruppi di cittadini eviene arricchito da innovazioni assunte dalla civitas accogliendo le proposte di alcuni a dispetto dialtri (divisione in fazioni) in pratica una puntigliosa volontà di prevaricazione di una parte sullealtre.Comunque il manufatto che si andrà a costituire sarà indipendente dal processo che lo ha costituitodiventando espressione dell’identità e del rango della civitas intera.Difficoltà di mettere in discussione e promuovere o temi noti dell’urbs.Per loro natura i temi collettivi perdono facilmente la memoria dei temi sociali a cui eranooriginariamente legati, altri gruppi col tempo attribuiscono altri significati.Questo processo si chiama ritematizzazione.Tematizzazione e ritematizzazione sono un processo continuo: il rapporto tra un tema sociale e ilsuo stesso tema fisico cambia continuamente.
 
Il primo l’esito di atteggiamenti culturali che gli uomini modificano durante la loro vita e il secondouna figura fisicamente immodificabile che non può mai rispecchiare esattamente il tema sociale nelquale si è radicata la sua realizzazione.Autonomia dei temi nel senso che sono riconoscibili sempre e comunque.Possono essere temi collettivi della civitas anche gli edifici privati dei cittadini.Temi collettivi di pertinenza pubblica: chiese, mura, strade principali, croci di strade, palazzi civici, piazze, prati, torri campanili orologi, osterie, locande, bordelli, castelli, logge, borse, strademonumentali, passeggiate, teatri, strade trionfali, porte e archi, musei, esposizioni, boulevard,cimiteri monumentali, piazza nazionale, giardino pubblico, viali alberati, parchi pubblici e campisportivi, centri storici.Temi impropri: sono l’espressione materiale di un diritto della cittadinanza; un tema fisico dell’urbsnon può consistere infatti nell’abbellire un diritto di cittadinanza che essendo indiscutibile non puòvenire tematizzato come segno del rango: ospedali, scuole, fontane, granai, ponti.Temi collettivi di pertinenza privata: possono diventare simbolo dell’intera civitas solo se costruitiattorno a temi sociali diffusamente riconosciuti e accessibili come i relativi edifici da tutti icittadini: grattacieli, club e circoli e le case individuali più cospicue diventano segni del propriorango per la civitas intera perché vengono poi unanimemente esibite nel confronto con altre città.Temi infraurbani: i temi fisici dei gruppi hanno l’orizzonte di una loro pretesa di riconoscimento da parte della civitas, salvo per quelli delle circoscrizioni territoriali infraurbane che appartengonointrinsecamente a sfere collettive che in se stesse non possono coincidere con l’urbs. Nelle maggiori città i quartieri hanno avuto una loro autonoma rilevanza istituzionale con unimportante ruolo amministrativo; ma non hanno mai costruito un forte soggetto collettivo e questospiega il limitato successo dei centri di quartiere costruiti di recente.Temi sovralocali: le città sono punteggiate dagli edifici delle amministrazioni estranee alla civitas,dello stato, regioni e province, che ovviamente non possono rappresentarla e non ne costituisconoun tema collettivo (palazzi dei ministeri, delle prefetture, di giustizia, uffici postali, fiscali).I cittadini non riconoscevano i temi della civitas ma piuttosto la manifestazione di un governolontano ed ostile.Tra loro compare anche la stazione.Temi immaginari: l’accostarsi di alcuni temi collettivi o di temi collettivi diversi ha indotto spessoad immaginare che la loro aggregazione desse luogo a sua volta ad un altro, nuovo tema collettivo,ma si tratta invece di motivi non danno luogo a temi (fantasticare progettando le parti di una cittaes. sistema verde disponendo in sequenza parchi e giardini).Simboli: segni che i cittadini si danno per rappresentare il rango della propria città, devono essereomologhi a quelli delle altre città che altrimenti nessuno potrebbe comprenderne il senso.Temi metaforici: chiunque può riprodurre come autentico un qualsiasi tema già conosciutissimo; glieffetti più curiosi derivano da quella sorta di cargo cult che induce ad assumere oggetti delle culturee della città più ammirate come propri ornamenti.I segni del rango urbano sono in genere riconoscibili perché costruiti in forme architettoniche chene denunciano il tema.Le regole di compatibilità il cui rispetto è una condizione essenziale perché i temi sociali possanomaterializzarsi in un manufatto edilizio; sono vere e proprie regole grammaticali.
1)
riguarda la ridondanza degli edifici: la civitas non può usare, per esprimere se stessa, ilmedesimo segno più di una volta, ancora adesso i municipi hanno una sola sede e poi ufficisparsi.Il tema fisico quando è maturo nella consapevolezza civica trovargli un sito più congruo non hamai costituito problema (demolizione di case etc. per fare spazio al tema)
2)
ogni cosa ha una grandezza canonica: la ricchezza profusa nelle cose edilizie manifestal’importanza attribuita a questa appartenenza e l’attesa del riconoscimento altri con unamagnificenza speculare.I termini del confronto tra le città sono la grandezza e il costo ai quali tutte possono competere.
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