Sono diffuse in Spagna, sono chiuse e accessibili sotto grandi arconi; la facciata del palazzomunicipale non si differenzia dall’architettura uniforme dei quattro lati per diversità ma solo per unamaggiore grandiosità; c’è il mercato.Place Royale: dal 400 verranno disposte statue equestri nelle piazze.E’ una piazza contornata da case identiche tra loro e conclusa da una statua equestre al centro; come piazza San Carlo a Torino (foto delle due chiese e monumento).Le dinastie europee tenderanno per qualche tempo a suggellare simbolicamente la propria primazia.Alla fine del 700 la place royal costituisce un evidente simbolo della monarchia in quanto quadro diuna statua del re. Non ci sono ovviamente nelle repubbliche.La piazza monumentale in quanto complesso ad architettura uniforme è comunque in se stessa untema collettivo della civitas, che continua a riconoscervi l’antico motivo sociale della bellezza.Piazza nazionale: realizzata dalle città per celebrare la loro appartenenza alla nazione.L’idea è di concentrare le istituzioni politiche e culturali di ogni regione in una grande piazza, cherappresenti il cuore della città e del suo territorio in quanto parte della nazione.E’ caratterizzata dalla presenza di banche, posta, dai palazzi di previdenza e assistenza sociale, dal palazzo delle amministrazioni statali (tribunali, prefetture, questure) e da qualche museo simbolo diun accesso egualitario al patrimonio culturale sul quale è fondato il sentimento di identità nazionale.Il tema prediletto però sarà la statua di un eroe fondatore della cultura nazionale o della nazione politica.Inoltre sono nazionali anche quelle con il monumento ai caduti, al milite ignoto e ai morti locali.I palazzi del parlamento invece no perché non possono essere riprodotti nelle città minori.In una città esistono più piazze nazionali.Altre piazze tematizzate: piazze non coordinate ma d’impianto simmetrico a cornice di qualsiasitema, quasi un suo arricchimento ma anche un arricchimento estetico dell’intera città.Es. piazze tematizzate da un giardino pubblico nella parte centrale e possono essere quadrate ocircolari.La strada monumentale: nel corso del 300 accanto alle strade principali prende corpo la stradamonumentale dove le elites cittadine erigono palazzi ambiziosi e duraturi.Il nuovo tema modificherà la geografia della città sostituendo a una distribuzione dei palazziaristocratici spesso a scacchiera il modello della concentrazione lungo uno strada.La strada monumentale è costituita da una schiera di palazzi diversi tra loro, cospicui per vestearchitettonica e per dimensione.Da quando nasce si ha la convinzione che sia un tema collettivo che abbelisce la città; comincia a profilarsi l’idea che una vera strada monumentale cittadina dovrebbe venir meno sottrattaall’arbitrio dei singoli e progettata secondo principi unitari del rinascimento, proprio come una piazza monumentale.(non sempre le elites rispettano l’uniformità architettonica preferendo una varietà stilistica)A volte può essere voluta da una collettività che ne realizza le facciate con criteri di rigorosauniformità architettonica come via Po a Torino.Strada trionfale: sono strade dritte da porta a porta, dal 200 rincomincia a venire tracciata rettilinea per esaltare lo sfondo delle porte.Importante la prospettiva delle porte (di mura, chiese o palazzi) dal centro della città. Nella sua forma più essenziale la porta è ridotta a un arco trionfale.La loro dimensione è variabile e in seguito verranno spiccate davanti a teatri, palazzi, chiese,cimiteri, stadi, caserme e scuole.
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