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CRISI FINANZIARIA E NUOVO ORDINE MONDIALE
un articolo del blog Nuovo Ordine Mondiale(http://novoordo.blogspot.com)
Perché ci sono due scuole di pensiero(e io seguo la terza)
Sommario: 1. Esportatori di democrazia... no, di inflazione 2. A carte scoperte 3. Signore e signori, il Nuovo Ordine Mondiale 
1. ESPORTATORI DI DEMOCRAZIA... NO, DI INFLAZIONE
Questa crisi era inevitabile? Gli Stati Uniti ne sono responsabili? Stanno davvero risolvendo questacrisi, o piuttosto dobbiamo aspettarci che qualche potenza a
ondi? Ma gli USA non erano idominatori del mondo? Com’è che si ritrovano con le pezze al sedere?Queste domande sono tutt’altro che oziose, pur (o meglio, a maggior ragione) nell’attuale climadi incertezza in cui la gente vuole sapere solo cosa fare dei propri risparmi. Ma per arrivare adavere una qualche risposta concreta, bisogna partire dall’inizio e capire come si è prodottaquesta situazione.Se diamo ascolto ai guru dell’economia, ai dirigenti delle banche, ai ministri del tesoro e capi distato, potremmo farci l’idea che nessuno in realtà sappia da dove venga l’attuale crisi, che siatipico del “sistema capitalista” questo ciclo di recessioni e boom economici, che gli stessioperatori siano stati colti di sorpresa dalla crisi, che
nessuno poteva immaginare
... cheinsomma l’origine vera è un gran mistero.Lungi dall’esserlo, si tratta invece di una causa piuttosto chiara, almeno nei suoi tratti essenziali:la crisi era inevitabile innanzitutto perché l’intero sistema poggia su basi traballanti, che nonpossono farlo durare a lungo. Questi “piedi d’argilla” dell’economia mondiale sono in sostanza:
A.
Creazione di denaro dal nulla
B.
Corso legale
C.
Riserva frazionaria
Spieghebrevemente questi tre concetti base, mentre suggerisco la lettura degli articolicontenuti nelle Note per i necessari approfondimenti
[1]
.
A.
Creazione di denaro dal nulla (anche detta “magica stampante”) 
Si stampano banconote che sono vera e propria carta straccia, perché non hanno alcun benereale a garanzia del loro valore. Semplicemente, sono foglietti a cui si attribuisce un certo valoree si crede che valgano davvero la cifra impressa sulla carta.Una volta, ogni banconota aveva un
corrispettivo d’oro che la garantiva
, in modo che non sipotesse stampare soldi a piacimento (almeno teoricamente, poi si può sempre infrangere lalegge, impunemente se chi lo fa è al potere): c’era cioè un limite, e questo era dato dalla
disponibilità reale
di metalli rari e preziosi.
 
A più riprese questa
convertibilità banconota-oro
è stata sospesa da vari governi, soprattuttoper fare guerre (che richiedono letteralmente una montagna di denaro).L’ultima volta che è stata presa una simile decisione, però, anziché essere temporanea è divenutapermanente (proprio come la “guerra permanente” al terrorismo). E’ il
1971
: il presidente USANixon, per salvare il suo paese dalla bancarotta, annuncia la sospensione totale dellaconvertibilità dollaro-oro, che stiamo pagando ancor oggi
[2]
.Bene, anzi male: da allora è lecito stampare soldi a piacimento con la “magica stampante”, senzaritegno. Che significa? Che si può immettere nel sistema una quantità spropositata,
virtualmenteillimitata
, di banconote, del tutto legalmente: una quantità slegata dai beni reali in circolazione.Ma l’aumento della massa monetaria in circolo ha un nome ben preciso:
inflazione
 
[3]
.Dunque si tratta di una
tru
a legalizzata
.Ma se le attuali banconote sono carta straccia, com’è che le usiamo? Com’è che la gente ci pensadue volte prima di bruciare una banconota da 50 euro? Queste ragionevoli domande trovanorisposta nel secondo fattore, che alla loro ragionevolezza oppone tutta l’assurdità del sistema.
B.
Corso legale (o corso forzoso) 
Lo Stato obbliga i suoi cittadini ad usare esclusivamente le banconote da esso approvate (da noigli euro), anche se create dal nulla: è il meccanismo detto “
fiat money
”. In sostanza abbiamo inmano pezzi di carta colorata senza alcun valore, ma siamo costretti a credere che questi fogliettiabbiano davvero un valore e
siamo obbligati ad accettarli e usarli
, cioè a scambiare beni realicon quei foglietti colorati.La gente non brucia le banconote, perché
crede
che valgano quanto scritto su di esse: pensa
“Non posso bruciare questa banconota, vale 100 euro!” 
quando materialmente quel foglietto vale circa3 centesimi di euro.E’ un sistema basato sulla fiducia (ma sarebbe più attinente dire sulla
fede 
): la banconota havalore nel momento in cui si crede che ne abbia, anche se essa è svincolata da qualunquegaranzia di avere realmente quel valore. Ma anche nel caso in cui la gente si renda conto che ciòche ha in mano è solo carta colorata, resta incastrata comunque nel sistema, perché lo Statoobbliga tutti ad usare quei foglietti.Ma non è finita: c’è un terzo meccanismo, che assieme ai primi due costituisce i piedi d’argilladel gigantesco mostro monetario attuale.
C.
Riserva frazionaria 
Ovvero un altro astuto modo per creare denaro dal nulla. In poche parole, il sistema bancario può-anzi deve, essendo stabilito per legge- detenere solo una piccola parte dei depositi deicorrentisti, utilizzandone una buona parte per
creare credito (cioè moltiplicando magicamenteil denaro esistente)
 
[4]
. Lo Stato stabilisce una riserva minima da detenere e le banche devonotenere una quantità di denaro non inferiore ad essa.In sostanza, se tutti noi volessimo ritirare i soldi che abbiamo depositato sui nostri conticorrente, la banca ci direbbe “niet”:
non li hanno
, anche se io li avevo materialmente depositati,
perché buona parte dei miei risparmi è stata usata per fare credito ad altre persone
. Questoconcetto astuto e subdolo, che la banca si guarda bene dal rivelarci quando apriamo un conto, fain modo che
si crei dal nulla ulteriore denaro
, come semplici bit su uno schermo di computer.Nulla di più semplice.Ma in questo modo si ra
orza il danno già prodotto tramite
fiat money 
, cioè si costruisce unsistema destinato all’inflazione perenne.Inoltre, se tutti nello stesso giorno andassimo a ritirare i soldi dai nostri conti correnti,
le banchefallirebbero all’istante
per insolvenza (come già accaduto, peraltro).
 
Non è un caso che
dal 2006
la FED (Federal Reserve, cioè la banca centrale statunitense) si rifiutidi rendere pubblico un importantissimo valore, l’
M3
, cioè un dato relativo alla
massa monetariain circolazione
. Ci sono statistiche non u
ciali sull’M3
[5]
, di cui il grafico sottostante è unesempio. La massa monetaria è completamente scollegata dai beni reali esistenti, c’è unoscollamento imponente tra l’economia reale e i dollari prodotti dalla FED.Su queste basi si può ben capire come il sistema non possa durare a lungo: ogni volta si ricorread astuzie, sotterfugi, trucchi di vario genere pur di mantenere in vita quel che è in realtà uncadavere, rimandando così lo sfascio dell’intero sistema. Ma
rimandare significa solo aggravareil botto che farà quando scoppierà
. Lo stiamo vedendo proprio ora.A questi “piedi d’argilla” bisogna poi aggiungere altri elementi per capire l’attuale crisifinanziaria: in particolare il comportamento dei governi e le speculazioni degli operatorifinanziari su derivati e altri prodotti
[6]
.Il secondo elemento è presto detto, almeno nel suo
nocciolo 
: il “
credito facile
” erogato dallebanche ha fatto sì che molti accedessero a mutui che poi non hanno potuto ripagare
[7]
. Ma
Base monetaria degli Stati Uniti d’America
valuta in circolazioneriserve bancarie

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