dire che ha l’importantissimo compito di
raccogliere
dagli enti, dalle associazioni edalle comunità locali le
idee, le soluzioni, le strategie per lo sviluppo
, condividerleed
organizzarle in progetti coerenti
, credibili e attibili, in modo da poter attrarrerisorse regionali, nazionali e comunitarie.In questi anni la Provincia di Ascoli Piceno ha interpretato questo ruolo cercandodi andare oltre l’ordinaria amministrazione e provando a lanciare
temi nuovi
comequelli del
paesaggio e
della
Filiera corta
, degli incentivi alla produzione di energieda
onti alternative e
al
risparmio energetico
, del recupero degli antichi sapori della
cucina tradizionale
, della
mobilità “dolce”.
Ha cercato cioè di gettare lebasi per uno
sviluppo “dal basso”
, basato sulle
risorse locali
per rispondere ad una crisi che, come sappiamo, in gran parte dipende da attori esterni e legati ad un’economia globale poco sostenibile. Alla base c’è inatti la convinzione che la più grande sda di questa epoca sia il
raorzamento delle relazioni con l’ambiente, la cultura e l’identità dei nostri luoghi
e che l’obiettivo più ambizioso sia quello di prendere
consapevolezza della potenzialità e delle bellezze che questo territorio può esprimere
per poternegodere appieno e arne elemento di attrattività per altre persone.Se l’obiettivo è are in modo che questo cammino prosegua, è indispensabile areil punto della situazione dopo cinque anni di lavoro
comunicando in manieratrasparente ai cittadini
i risultati raggiunti. Ci pare il modo più corretto non solo per dare il conto di quello che si è atto e di come sono stati investiti i soldi di tutti,ma anche il modo migliore per rispondere a certe campagne mediatiche che, piùche inormare dopo una scrupolosa verica dei atti, sentenziano contro la politicain generale, senza entrare nel merito delle questioni.Per rendere conto della dimensione e della rilevanza delle azioni svolte, dunque,la Provincia di Ascoli Piceno propone a tutti i cittadini questa agile pubblicazionecon la quale ar conoscere il suo operato e scegliendo di presentare le inormazioni soprattutto attraverso
“le cire”.
Ma la vera nalità è un’altra: vorremmo che chiunque, leggendo questo documento,si sentisse anche un po’
autore dei risultati raggiunti e degli sorzi atti
per raggiungerli. Vorremmo che ognuno si sentisse
responsabile dei problemi e delleesigenze della comunità
in cui vive. Vorremmo che tutti si sentissero
protagonisti
di questo progetto.
cosa fa la Provincia?
...
... E’ una domanda che sentiamo spesso are, probabilmente perché la Provincia, adiferenza del Comune, non ha quel rapporto diretto e costante con il cittadino chela rende vicino alle persone e ai loro problemi così come essi si presentano nella vitadi tutti i giorni. Ciò nonostante, è utile sapere che
la Provincia lavora
, così come il Comune,
per migliorare le condizioni di vita della comunità locale
ed ofrireopportunità ai giovani, alle imprese, ai lavoratori, ai diversamente abili e a tutti i cittadini.Lo a ad un livello diverso, acendo in modo che risorse, interventi e servizi sianoequamente distribuiti tra territori urbani e rurali, tra zone costiere e aree interne emontane. Lo a avendo come interlocutori diretti proprio gli amministratori locali,insieme alle associazioni, alle organizzazioni rappresentative delle orze economichee sociali ai quali viene costantemente chiesto di
partecipare
rilevando esigenze,ormulando proposte per giungere a
prendere insieme le decisioni più importanti
riguardanti la realizzazione e la manutenzione delle strade, la costruzione e lagestione delle scuole, la tutela dell’ambiente, la pianicazione dell’uso del territorio,la ormazione proessionale, la gestione del trasporto pubblico...In altre parole, la Provincia ha una
visione d’insieme del territorio
e comeobiettivo quello di promuovere uno
sviluppo armonico
, salvaguardandosoprattutto i piccoli Comuni, valorizzando le
specifcità economiche, culturali esociali
di ogni piccola realtà.Per questo si dice che la Provincia è
l’ente di coordinamento di “area vasta”
: vuol
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