Numero 8 Giugno CRISI E LAVORO Pagina 3
LA CRISI NON ESISTE PERPADRONI,BANCHIERI E POLITICI
dalla prima
La conclusione èche chi sta benecontinua a stare be-ne, e non abbassa ilsuo tenore di vita.A noi lavoratori in-vece spaccano lepalle con menatedel tipo: bisognaaumentare i consu-mi, non credere allecassandre che par-lano sempre disventura. Guardan-do bene i fatti peròla cassa integrazio-ne nei primi mesidell’anno è aumen-tata del 500%, i li-cenziamenti sonoall’ordine del giorno,i costi non diminui-scono (casa, scuo-la, alimentari, ecc.)e le condizioni di lavoro precipitano in un baratro, sembradi essere tornati indietro di almeno 20 anni. Questi sono ifatti tutto il resto sono delle palle, è ora che invece di berecome verità questa informazione immondizia, si chiarisca-no le cose come stanno. La crisi c’è e la vivono in primapersona i lavoratori. Per noi è logico che chi ha poco spen-de poco, e se poi in una famiglia qualcuno rimane senzaposto di lavoro si spende ancora di meno, e si fatica adarrivare a fine mese. Il costo della vita non diminuisce , eallora gli appelli a consumare sono la voce di chi vuole atutti costi mantenere i propri privilegi. Il peggio deve anco-ra venire, ma noi non dobbiamo restare semplici spettatori.Dobbiamo aspettarci un altro aumento della povertà, unulteriore incremento dell’odio razziale, e non possiamo af-fatto escludere il ricorso a nuove guerre. Difendiamo il sa-lario, il posto di lavoro, combattiamo il razzismo e la ten-denza alla guerra, organizziamoci nelle fabbriche, nei luo-ghi di lavoro e sul territorio, non lasciamo che stato e pa-droni faccino quello che vogliono.
CONTINUA L’ ATTACCO AIDIRITTI DEI LAVORATORI!
Il 25 marzo del 2009 il prof. Ichino (PD) hapresentato una proposta di legge sulla flex-security , in pratica eliminare l’ art. 18 dellostatuto dei lavoratori che ci difende dai li-cenziamenti aziendali.Come sarà il testo finale,ammesso che arri-vi alla fine, nessuno lo sa. Ma per il mo-mento la proposta del professore prevede:-un contratto unico con i neoassunti di pas-saggio al nuovo sistema firmando con ipadroni e i sindacati;-il contratto è a tempo indeterminato e doposei mesi di prova l’ Art. 18 si applica solo ailicenziamenti discriminatori o disciplinare.Ma si è licenziati per motivi economici oorganizzativi con un indennizzo;-chi perde il posto avrà un’ indennità di di-soccupazione pari al 90% dell’ ultimo sti-pendio per il primo anno,poi l’80%, 70% einfine il 60% per il quarto anno.Dovrà partecipare ai corsi di riqualificazionepena la perdita dell’ indennità.Il ministro del lavoro (che non ha mai lavo-rato in vita sua) Sacconi è entusiasta dellaproposta perché ,secondo lui , ci sono 9milioni di lavoratori protetti e altri nove no!Facendo in questo modo “giustizia” contro ilavoratori occupati.Strano modo di fare giustizia è anche quel-lo del ministro della funzione pubblica, untal nano di nome Brunetta, che infligge ailavoratori pubblici da uno a cinque anni dicarcere se si fanno timbrare il cartellino opresentano un certificatomedico falsificabile. .ANCORA UNA VOLTA SI VERIFICA CHEI RICCHI CHE RUBANO ( falso in bilancio)MILIARDI SONO LIBERI,MENTRE I LAVO-RATORI CHE PRODUCONO LA RIC-CHEZZA SONO CONDANNATI ALLA FA-ME . ANCHE QUI SI PONE IL PROBLEMADI FARLA FINITA CON QUESTO SISTE-MA PER LIBERARCI DELLE NOSTRECATENE
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Ancora cassa-integrazione all’ its Artea
L’its Artea,industria tessile di Parabiago ha rinnovato laprocedura di cassa integrazione per 13 settimane in ag-giunta alle 13 appena trascorse, la procedura riguarda tutti60 lavoratori impiegati in azienda. La cassa integrazionesarà a rotazione con chiusura totale tutti i Venerdì,per ilavoratori che percepiscono stipendi da fame,saràAncora più dura arrivare alla fine del mese
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