quando cammino per strada, sono sull’autobus o in palestra : essa mi guidanell’apprendimento in maniera così personale e profonda che non si limita atrasmettermi un’informazione, ma dà forma al significato di quell’ informazione.Apparentemente ascoltare un podcast non esclude l’interazione con l’ambienteed i rumori altri. Ma in realtà la voce reclama per sè un’attenzione, unadedizione ed una concentrazione totali, e penetra nel profondo dellaconsapevolezza come nemmeno un video sa fare. [3]Questi podcast per gli studenti hanno una funzione complementare rispettoalle lezioni in classe; possono essere utili per lo studio e il ripasso, in caso diassenza dalle lezioni, o per sfruttare i tempi morti. Per gli adulti possono essereuna occasione di approfondimento, di apprendimento informale e “on demand”,scelto cioè in base ai propri interessi e bisogni culturali.
Si tratta, in ogni caso, di un pubblico con una motivazione forte,intrinseca; e ciò che conta qui è la rispondenza dei contenuti alladomanda di formazione
. Il discorso vale sia per un pubblico adulto, chepersegue un apprendimento “lifelong learning” e “ self oriented”, oppure per unpubblico di studenti fortemente motivato.
3.La motivazione
Il problema centrale è dunque
la motivazione della domanda
. Riproporregli stessi contenuti del mattino nello stesso modo della lezione cattedraticafrontale potenzia gli allievi già motivati, ma lascia ai margini gli altri, checostituiscono il vero problema della scuola italiana, media e superiore.
Ilmodello di insegnamento frontale, ancora prevalente, presuppone infattila motivazione degli studenti all’apprendimento.
“Non si pone il problema dicome crearla, perché la dà per scontata, come lo era ai tempi di una scuola“d’elite”. Ma oggi, nella scuola di tutti e per tutti, ciò non funziona più: lostudente con poca motivazione rimane in una condizione cognitivamentesubordinata, perciò non assume un atteggiamento attivo e responsabile nelproprio apprendimento”. [4]. Qui vogliamo parlare in special modo dellamotivazione intrinseca, cioè del benessere interiore che si prova quando siraggiunge una competenza. Gli studi suggeriscono che un apprendimentoprofondo è strettamente legato alla motivazione (benché non siano la stessacosa). Le fondamentali dimensioni della motivazione sono l’interesse , cioè lacuriosità relativa ad un determinato tema; la rilevanza, cioè la percezione checiò che si apprende è importante; le aspettative, vale a dire la possibilità disuccesso nell’apprendimento e la consapevolezza che questo successoformativo sia nelle mani del discente stesso. Ma non escludiamo anche unfattore estrinseco, che consiste nella soddisfazione, basata sui riconoscimentiesterni (valutazione). [5]Quindi la domanda è: ma perché mai uno studente dovrebbe scaricarsisull’IPod o sul cellulare un mp3 di letteratura, scienze o filosofia, e sentirselomentre è a spasso, quando può leggersi tranquillamente una paginetta sul pc,
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